Le origini e la Artega GT
Il debutto di Artega coincide con la GT, una coupé a due posti con motore centrale-posteriore pensata per competere con le sportive di segmento premium restando un progetto indipendente e di nicchia.
- Design firmato da Henrik Fisker, già autore della Aston Martin DB9
- Progettazione meccanica curata da Hardy Essig, ingegnere con esperienza in Porsche
- Telaio in alluminio con carrozzeria in fibra di carbonio, per un peso contenuto a circa 1.116 kg
- Motore V6 3.6 di origine Volkswagen da 300 CV abbinato a cambio DSG a 6 rapporti
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h in circa 4,6 secondi e una velocità massima superiore ai 270 km/h, numeri che collocavano la GT tra le sportive più agguerrite della sua fascia di prezzo, attorno ai 75.000 euro.
La crisi del 2012 e la svolta elettrica
Nel gennaio 2010 il fondo mexicano Tresalia Capital, già azionista della società, ne assume il controllo totale. La crescita, però, non basta a reggere l'urto della crisi economica e nel luglio 2012 Artega è costretta a dichiarare fallimento, con la conseguente interruzione della produzione della GT dopo circa 153 esemplari realizzati.
Pochi mesi dopo, nell'ottobre 2012, il marchio viene rilevato da Paragon AG, la società guidata dallo stesso Klaus Dieter Frers. Da questo momento Artega abbandona il motore endotermico e concentra i propri sforzi sullo sviluppo di veicoli a batteria, un cambio di rotta che ridisegna completamente l'identità del marchio.
La gamma elettrica: Scalo, Karo e Scalo Superelettra
Al Salone di Francoforte del 2015 Artega presenta contemporaneamente due progetti molto diversi tra loro, entrambi a trazione elettrica.
- Scalo: coupé sportiva pensata come erede della GT, con due motori elettrici Voltabox per una potenza combinata di circa 300 kW e una batteria agli ioni di litio da 37 kWh affiancata da supercondensatori
- Karo, poi ribattezzata Karo-Isetta: un piccolo veicolo elettrico dallo stile ispirato alla storica BMW Isetta, capace di ospitare un conducente e un passeggero in configurazione in tandem, con velocità massima di circa 90 km/h e un'autonomia dichiarata fino a 200 km
Nel 2017 arriva anche la Scalo Superelettra, una coupé a tre posti sviluppata insieme alla Carrozzeria Touring Superleggera: telaio monoscocca in fibra di carbonio, quattro motori elettrici per una potenza complessiva dichiarata attorno ai 1.020 CV e uno 0-100 km/h annunciato in circa 2,7 secondi.
Motorsport e passaggi societari
Artega ha avuto anche un breve capitolo agonistico: la versione da competizione GTR, sviluppata da Artega Rennsport, ha corso al Nürburgring nel 2011, e a partire dal 2014 è stata organizzata una serie monomarca denominata Artega GT Cup.
Nel dicembre 2018 la società acquisisce i diritti di produzione della Microlino, la piccola elettrica svizzera ispirata anch'essa all'estetica delle bubble car, un legame che si intreccia con lo sviluppo della Karo-Isetta.
L'acquisizione di ElectricBrands e la chiusura
Nel 2022 il marchio viene rilevato dall'azienda tedesca ElectricBrands, con l'obiettivo dichiarato di avviare la produzione della Karo-Isetta, nel frattempo rinominata Evetta. Il progetto industriale, però, non riesce a concretizzarsi: nel 2024 ElectricBrands dichiara insolvenza e nessuno dei veicoli pianificati, inclusa la Evetta, raggiunge mai il mercato in modo strutturato, chiudendo di fatto la storia del marchio Artega.
