Dalla GT alla Scalo: la svolta elettrica di Artega
Quando Artega torna sul mercato dopo il fallimento del 2012, la scelta del fondatore Klaus Dieter Frers è netta: abbandonare il V6 aspirato della GT e puntare sulla propulsione a batteria. La Scalo, svelata al Salone di Francoforte del 2015, viene presentata proprio come la naturale erede della GT, di cui riprende impostazione e alcune quote dimensionali.
Il nome, come per le altre vetture del marchio, omaggia un celebre stallone da corsa: una tradizione che Artega ha mantenuto per sottolineare il legame con la regione di Delbrück e con il mondo dell'allevamento equino westfaliano.
Potenza massima
300 kW/408 CV (Scalo) - circa 760 kW/1.020 CV (Superelletra)
Motori Voltabox e batterie con supercondensatori
La Scalo monta due motori sincroni ad alte prestazioni forniti da Voltabox, posizionati al retrotreno, per una potenza continua complessiva di 300 kW (con picchi a 195 kW per singolo motore) e una coppia di 780 Nm. Il cambio è a rapporto singolo, con torque vectoring per gestire la ripartizione di coppia tra le ruote posteriori.
- Accelerazione dichiarata da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi
- Velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente a 200 km/h se la carica scende sotto il 25%
- Batteria da 37 kWh agli ioni di litio, raffreddata attivamente e abbinata a supercondensatori ad alte prestazioni
- Ricarica rapida in corrente continua fino a 64 kW, con tempi di circa 60 minuti
La carrozzeria unisce pannelli in poliuretano e carbonio, mentre l'abitacolo a due posti propone strumentazione digitale, un head unit con touchscreen scorrevole e un impianto audio a 13 altoparlanti sviluppato con Paragon, l'azienda di componentistica dello stesso Frers.
Autonomia dichiarata
Fino a 400 km (Scalo) - fino a 500 km NEDC (Superelletra)
Scalo Superelletra: il salto verso l'hypercar firmata Touring
Nel 2017, al Salone di Ginevra, Artega alza ulteriormente l'asticella con la Scalo Superelletra, il cui nome unisce Scalo alla fusione tra Superleggera ed elettrica. La carrozzeria è affidata alla storica Touring Superleggera, che disegna una monoscocca in fibra di carbonio con pannelli in alluminio e un abitacolo a tre posti, con il guidatore al centro secondo uno schema che ricorda la McLaren F1.
- Quattro motori elettrici, uno per ruota, per una potenza complessiva dichiarata di circa 760 kW (1.020 CV)
- Coppia massima di 1.620 Nm e accelerazione 0-100 km/h in 2,7 secondi
- Batteria da 120 kWh a 800 Volt, per un'autonomia dichiarata fino a 500 km nel ciclo NEDC
- Peso obiettivo sotto i 1.850 kg
La produzione era stata annunciata in appena 50 esemplari, con consegne ipotizzate a partire dalla primavera del 2019.
Anni di presentazione
2015 (Scalo) - 2017 (Scalo Superelletra)
Un progetto rimasto sulla carta
Nonostante le specifiche ambiziose e la vetrina dei saloni di Francoforte e Ginevra, né la Scalo né la Scalo Superelletra hanno mai raggiunto una vera produzione di serie. Il percorso di Artega verso l'elettrico, iniziato con entusiasmo dopo il salvataggio del 2012, si è arenato tra difficoltà industriali e finanziarie, fino al passaggio di proprietà del 2022 che ha segnato la fine del marchio.
Oggi la Scalo resta quindi un capitolo importante ma incompiuto della storia di Artega: un manifesto tecnologico più che un'auto realmente diffusa sul mercato.