Dalle origini cinesi alla diffusione in Europa
Il marchio nasce a Hangzhou nel 2015, quando Zhidou avvia la produzione della prima microcar elettrica del gruppo, la D1, sviluppata a partire da un prototipo firmato Zotye Auto. Il progetto punta fin da subito su vetture compatte, semplici da guidare e pensate per gli spostamenti quotidiani in città.
Nel 2018 arriva la spinta verso i mercati occidentali con la D2s, una versione aggiornata pensata per rispettare le normative europee. Le vendite partono in diversi paesi dell'Europa centrale e occidentale, Italia inclusa, dove il marchio viene distribuito con la sigla ZD attraverso una rete di concessionari e officine autorizzate.
La gamma ZD: microcar per la città
- ZD D1: quadriciclo pesante (categoria L7e), pensato per chi cerca un primo approccio alla mobilità elettrica anche senza patente B, grazie all'omologazione che ne consente la guida dai 16 anni con patente B1.
- ZD D2s: city car elettrica omologata M1, disponibile in diverse varianti di batteria e autonomia, con velocità massima di 105 km/h, pensata per un uso prevalentemente urbano ma capace di affrontare anche percorsi extraurbani.
Entrambi i modelli condividono una filosofia di semplicità costruttiva, dimensioni contenute e costi di gestione ridotti rispetto alle auto elettriche tradizionali.
Tecnologia e caratteristiche tecniche
La D1 monta un motore da 9 kW (12 CV) abbinato a una batteria al litio da 11,5 kWh, con un'autonomia dichiarata superiore ai 90 km e consumi molto contenuti, indicati in circa 2 euro ogni 100 km.
La D2s, più orientata alla city car, propone motorizzazioni con potenza di picco fino a 30 kW (41 CV) e pacchi batteria che vanno da 17 a 27 kWh a seconda della versione, con un'autonomia che nelle configurazioni a maggiore capacità può superare i 250 km, mantenendo comunque una massa contenuta di circa 895 kg.
Un percorso industriale non privo di difficoltà
La storia industriale di Zhidou non è stata lineare: nel 2019 l'azienda ha dichiarato fallimento, arrivando alla liquidazione nel 2021 e alla chiusura dello stabilimento produttivo di Ningbo Ninghai. Solo a partire dal 2024, grazie a un processo di ristrutturazione che ha coinvolto realtà come Geely e Aima Technology Group, le attività del marchio sono progressivamente ripartite.
In Italia, nel frattempo, il marchio ZD ha proseguito la propria attività attraverso una rete indipendente dedicata alla vendita, alla revisione e all'assistenza delle microcar elettriche già in circolazione, garantendo continuità di ricambi e supporto ai proprietari.



