Dalle fonderie di Imola alla mobilità elettrica
Le origini del gruppo TAZZARI sono legate alla fonderia di alluminio e, subito dopo, alle lavorazioni meccaniche di precisione: taglio, piegatura lamiera e carpenteria leggera per conto terzi, con clienti nel mondo automotive e motociclistico. Questa base industriale, cresciuta nel cuore della Motor Valley emiliana, ha fornito all'azienda competenze specifiche su strutture leggere in alluminio, che si sarebbero rivelate decisive per il progetto che avrebbe cambiato il destino del marchio.
Con l'ingresso della nuova generazione alla guida dell'azienda, la visione si sposta verso un obiettivo ambizioso: progettare un'auto completamente elettrica e completamente italiana, capace di unire leggerezza costruttiva e tecnologia delle batterie in un prodotto pensato per la mobilità urbana.
Il Progetto ZERO e la nascita della prima elettrica italiana
Il Progetto ZERO prende forma a metà degli anni 2000 con l'obiettivo di realizzare una city car elettrica dalle caratteristiche tecniche inedite per l'epoca: un telaio ultraleggero in alluminio, assemblato con colle strutturali derivate dal settore aerospaziale, abbinato a una gestione avanzata delle batterie al litio.
Il risultato viene presentato al Motor Show di Bologna nel dicembre 2009 e arriva sul mercato l'anno successivo: nasce così la TAZZARI Zero, tra le prime vetture 100% elettriche e 100% italiane a essere progettata, sviluppata e costruita interamente da un unico costruttore nazionale.
La gamma attuale: quadricicli e microcar per la città
- Zero: la microcar elettrica storica del marchio, pensata per la mobilità urbana quotidiana
- Minimax: il quadriciclo compatto più recente, proposto nelle versioni leggera e pesante per adattarsi a diverse fasce di età e patenti
- Zero 4 Buggy e Zero 4 Opensky: varianti a vocazione più ludica e open-air, pensate per il tempo libero mantenendo l'anima elettrica del marchio
- Zeromax e Zeromax Cubo: proposte orientate rispettivamente al commuting cittadino e alla logistica urbana per le consegne
Tutta la gamma condivide la stessa filosofia: dimensioni compatte, agilità in città e un'impronta ambientale ridotta, senza rinunciare a un tocco di design italiano.
Tecnologia, patenti e posizionamento di mercato
Molti modelli TAZZARI sono omologati come quadricicli, una categoria che consente l'accesso alla guida anche senza patente B: a seconda della versione, bastano la patente AM (dai 14 anni) oppure la B1 o la B, ampliando il bacino di utenti rispetto a una vettura tradizionale.
Il cuore tecnico resta l'eredità del Progetto ZERO: telaio in alluminio e acciaio incollato con tecniche aerospaziali, batterie agli ioni di litio (nella chimica LFP) e motori elettrici dimensionati per un uso prevalentemente urbano, con più configurazioni di potenza e autonomia a seconda del modello e della versione scelta.


