Dalle aule della RWTH Aachen alla flotta Deutsche Post
La vicenda di StreetScooter comincia in ambito accademico, quando un gruppo di ricercatori dell'università tecnica di Aquisgrana avvia lo sviluppo di un veicolo elettrico compatto per la mobilità urbana. Nel giro di pochi anni il progetto abbandona l'idea del piccolo mezzo per privati e si concentra sui veicoli commerciali, un settore in cui la trazione elettrica offriva già vantaggi concreti per percorsi brevi e ripetuti come quelli della consegna postale.
La svolta decisiva arriva nel dicembre 2014, quando Deutsche Post DHL Group acquisisce l'intera StreetScooter GmbH, fino ad allora una realtà produttiva ancora piccola con circa 70 dipendenti e una capacità di poche centinaia di veicoli l'anno. Da cliente principale, il gruppo tedesco diventa proprietario a tutti gli effetti, con l'obiettivo di elettrificare rapidamente la propria flotta di consegna.
Work e Work L: i furgoni pensati per la city logistics
Il cuore della gamma StreetScooter è rappresentato dai modelli Work e Work L, furgoni compatti a trazione esclusivamente elettrica costruiti per l'uso intensivo nella distribuzione urbana. La produzione in serie del Work parte nell'aprile 2016, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a diverse migliaia di esemplari l'anno nel giro di pochi mesi.
- Il Work monta un motore sincrono a magneti permanenti abbinato a un pacco batterie agli ioni di litio, con autonomie dichiarate che, a seconda della capacità della batteria, variano tra circa 100 e 200 km.
- Il Work L, versione allungata pensata per volumi di carico maggiori, offre un vano merci di circa 7,7 metri cubi e una portata utile superiore rispetto al Work standard.
- Entrambi i modelli sono stati concepiti per una velocità massima contenuta, coerente con l'uso in ambito urbano, e non per percorrenze extraurbane o autostradali.
Per sostenere la crescita della domanda, nel 2017 StreetScooter annuncia l'apertura di un secondo stabilimento a Düren, entrato in funzione nel 2018, che porta la capacità produttiva complessiva fino a circa 20.000 veicoli l'anno.
Work XL: quando entra in scena Ford
Per rispondere alle esigenze di carico più pesanti, nel 2018 nasce il Work XL, un furgone di maggiori dimensioni sviluppato insieme a Ford a partire dalla base del Transit e assemblato nello stabilimento Ford di Colonia. Il powertrain elettrico, con una coppia motrice dichiarata di 276 Nm, viene abbinato a due pacchi batteria da 76 kWh complessivi, per un'autonomia dichiarata fino a circa 200 km.
Il Work XL offre un vano di carico di circa 20 metri cubi e una portata utile superiore alla tonnellata, caratteristiche che lo rendono adatto ai centri di smistamento con volumi di pacchi più elevati rispetto ai furgoni Work e Work L.
Un'azienda in continua trasformazione
Dopo aver superato le 17.000 unità consegnate in Germania, principalmente a Deutsche Post DHL, StreetScooter attraversa dal 2019 una fase di profonda incertezza industriale. Nel marzo 2020 il gruppo tedesco annuncia l'intenzione di chiudere l'attività, salvo poi fare marcia indietro un mese dopo e proseguire la produzione per uso captive fino alla fine del 2022.
Nel corso degli anni successivi il marchio cambia più volte assetto societario, fino a essere rilevato da nuovi investitori e a operare sotto la sigla B-ON. Le difficoltà finanziarie non si sono però esaurite: nel 2024 la produzione del furgone elettrico è stata annunciata in trasferimento verso la Thailandia, in cerca di condizioni industriali più sostenibili, segno di quanto il percorso di StreetScooter resti tuttora in evoluzione.