Un furgone pensato per il pacco, non per il cliente privato
Il Work L nasce da un'esigenza molto concreta: aumentare la capacità di trasporto del Work standard senza stravolgerne l'architettura elettrica. Il risultato è un furgoncino con passo allungato di circa un metro rispetto al modello base, che porta la lunghezza totale a quasi sei metri.
Questo si traduce in un vano di carico da circa 8 metri cubi, quasi il doppio rispetto alla versione corta, capace di ospitare un numero molto elevato di colli in un solo giro di consegna. Non è un caso che il mezzo sia stato sviluppato a stretto contatto con gli operatori logistici che lo hanno utilizzato ogni giorno.
Autonomia dichiarata
Fino a 187 km (ciclo NEDC)
Motore, batteria e prestazioni
Il Work L monta un motore elettrico sincrono a magneti permanenti in grado di erogare fino a 90 kW, abbinato a un pacco batterie da 40 kWh agli ioni di litio. L'autonomia dichiarata secondo il ciclo di omologazione NEDC arriva fino a 187 km, un valore pensato per coprire comodamente un turno di consegne urbane con margine di riserva.
La velocità massima è volutamente contenuta, attorno ai 90 km/h: una scelta coerente con la missione del veicolo, che non è mai stato concepito per percorrenze extraurbane prolungate o per l'uso autostradale, ma per la mobilità cittadina a bassa e media velocità.
Velocità massima
90 km/h
Capacità di carico e portata
- Volume utile di circa 8 metri cubi
- Portata utile fino a 900 kg, con massa massima ammessa attorno ai 2.600 kg
- Configurazioni disponibili sia come furgone chiuso sia come telaio cabinato per allestimenti su misura
Questi numeri collocano il Work L in una fascia intermedia tra i furgoni compatti elettrici e i veicoli commerciali di maggiori dimensioni, con un compromesso studiato apposta per le consegne dell'ultimo miglio in ambito urbano e periurbano.
Anni di produzione
2016-2024 (Germania), dal 2025 in Thailandia
Una storia aziendale turbolenta
Dietro la scheda tecnica del Work L si nasconde una delle vicende industriali più travagliate del comparto veicoli commerciali elettrici europei. Dopo anni sotto il controllo di Deutsche Post DHL, nel 2022 la produzione passa alla società B-ON, che rinomina il modello in B-ON Giga mantenendone l'impostazione tecnica di base.
La nuova gestione, tuttavia, dichiara insolvenza già nel 2023. Nel 2024 il fondatore del progetto, il professor Günther Schuh, rileva l'attività attraverso la sua società e.Volution, ma la produzione nello stabilimento tedesco di Düren viene comunque sospesa nel luglio dello stesso anno. La fabbricazione del furgone è quindi destinata a trasferirsi in Thailandia, con l'obiettivo dichiarato di abbattere i costi produttivi e rilanciare il progetto.
Cosa sapere se si valuta un Work L usato
Trattandosi di un veicolo nato per flotte aziendali e non per la vendita al pubblico, il Work L si trova sul mercato dell'usato quasi esclusivamente attraverso canali professionali, spesso legati alla dismissione di parchi mezzi di corrieri e operatori logistici.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe tenere presente le vicende societarie del marchio: i continui cambi di proprietà e le due insolvenze registrate tra il 2023 e il 2024 rendono opportuno verificare con attenzione la disponibilità di assistenza e ricambi prima di procedere all'acquisto.