Dalle origini russo-coreane alla rinascita francese
La base tecnica dell'auto che diventerà il primo modello MPM ha una storia travagliata: sviluppata inizialmente in Corea del Sud, viene prodotta in Russia dalla TagAZ con il nome Aquila a partire dal 2013, ma la casa madre fallisce già nel gennaio 2014, lasciando il progetto senza futuro.
I fratelli Paramonov intuiscono il potenziale di quella piattaforma e la riportano in vita in Francia, allestendo una produzione a bassi volumi e lavorazione in gran parte manuale. La svolta arriva nel dicembre 2016, quando il nuovo modello ottiene l'omologazione europea tramite l'ente UTAC, aprendo la strada alla commercializzazione.
PS160: la coupé che sfida il listino delle utilitarie
Il primo modello, chiamato PS160, punta su un concetto insolito per il segmento: una carrozzeria sportiva a quattro porte, costruita su un telaio tubolare rivestito da pannelli in materiale composito, per un peso contenuto attorno ai 1.225 kg.
- Motore 1.6 aspirato di derivazione Mitsubishi, da circa 100-101 CV e 138 Nm di coppia
- Cambio manuale a 5 marce
- Dimensioni compatte: 468 cm di lunghezza, passo di 275 cm
- Bagagliaio da 380 litri
- Prezzo di lancio pensato per restare intorno ai 9.900-10.500 euro
Un posizionamento che punta tutto sull'accessibilità, portando lo stile di una coupé a un prezzo vicino a quello di una utilitaria di base.
Erelis: il cambio di rotta con il motore PSA
Nell'agosto 2018 il modello viene rinominato Erelis, parola che in lituano significa "aquila", quasi un omaggio implicito all'Aquila da cui tutto era partito. Il cambiamento non è solo di nome: sotto il cofano arriva un tre cilindri turbo 1.2 PureTech di origine PSA da 130 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce, con un peso che sale leggermente a circa 1.240 kg.
Sul mercato italiano l'Erelis viene proposta a partire da circa 16.500-17.000 euro, con una dotazione che comprende cerchi da 18 pollici, sedili sportivi, climatizzatore e una garanzia di 2 anni o 200.000 km, pensata per rassicurare chi si avvicinava a un marchio ancora poco conosciuto.
I progetti mai arrivati in produzione e la chiusura
Prima della fine, MPM Motors aveva allo studio un'espansione della gamma ben più ambiziosa della sola Erelis: un SUV, nome in codice Vultur, con sviluppo arrivato a uno stadio molto avanzato e un primo telaio realizzato presso una controllata in Ucraina, oltre a una berlina destinata a succedere all'Erelis, prevista anche in una variante wagon dal taglio sportivo. Nessuno di questi progetti ha però superato la fase di prototipo o rendering.
Il 10 dicembre 2020 la società entra in liquidazione giudiziaria: dei circa 200 dipendenti del periodo di picco ne restavano una ventina, poi collocati in cassa integrazione. Nel corso della sua breve storia, MPM Motors aveva prodotto poco più di 1.000 esemplari complessivi tra PS160 ed Erelis, mentre le scorte di componenti residue, sufficienti per un centinaio di vetture aggiuntive, sono state vendute all'asta al termine della procedura.