Dalle origini del black cab alla nascita di LEVC
Il marchio nasce dall'esigenza, già nel 1908, di costruire un veicolo su misura per il servizio taxi londinese. Nei decenni successivi la produzione è passata di mano più volte, coinvolgendo realtà come Carbodies e Manganese Bronze Holdings, storici costruttori dei celebri taxi neri.
- 2006: primo accordo strategico con il gruppo cinese Geely
- 2012: Manganese Bronze Holdings entra in amministrazione controllata per mancanza di fondi
- 2013: Geely rileva l'attività e la riorganizza come The London Taxi Corporation Limited
- 2017: rebranding in London EV Company (LEVC) e apertura della nuova sede di Ansty Park, Coventry
La gamma: dal taxi TX al furgone VN5
Il modello simbolo del marchio è il TX, il taxi a trazione elettrica con range extender entrato in produzione nel 2017-2018 e diventato rapidamente lo standard delle strade londinesi, arrivando a superare le diecimila unità prodotte.
Dalla stessa base tecnica deriva il VN5, furgone commerciale compatto pensato per le consegne urbane, in vendita dal novembre 2020. Più di recente il marchio ha ampliato la gamma con l'L380, un monovolume elettrico di grandi dimensioni sviluppato per il mercato cinese sulla piattaforma Geely Space Oriented Architecture.
La tecnologia eCity
Il cuore tecnico di LEVC è l'architettura eCity: un motore elettrico principale alimentato da una batteria agli ioni di litio garantisce la trazione, mentre un piccolo motore a benzina interviene come generatore per ricaricare le batterie quando l'energia residua scende sotto una certa soglia, senza mai muovere direttamente le ruote.
Questa impostazione consente di percorrere le prime decine di chilometri a emissioni zero nei centri urbani, per poi contare su un'autonomia complessiva estesa quando serve affrontare tragitti più lunghi, riducendo così l'ansia da autonomia tipica dei veicoli solo elettrici.
Un costruttore di nicchia con vocazione internazionale
Pur restando un marchio di dimensioni contenute rispetto ai grandi player generalisti, LEVC ha progressivamente esportato i propri veicoli oltre i confini del Regno Unito, con presenze in diversi mercati europei e asiatici. La proprietà di Geely garantisce inoltre l'accesso a piattaforme e componentistica condivise con altri marchi del gruppo, accelerando lo sviluppo di nuovi modelli come l'L380 destinato al mercato cinese.