Dalle origini industriali al declino del marchio storico
Prima di diventare un marchio automobilistico, Ebro è stato per decenni sinonimo di veicoli industriali e agricoli in Spagna. Nato all'interno di Motor Ibérica, il marchio produceva una gamma ampia di mezzi pensati per il lavoro:
- Camion e furgoni derivati inizialmente da progetti Ford
- Autobus e veicoli fuoristrada per il trasporto
- Trattori e mietitrebbie per l'agricoltura, con volumi cresciuti rapidamente nel giro di un decennio
- Macchine per l'edilizia e le opere pubbliche
La crescita portò Motor Ibérica a diventare, sul finire degli anni Settanta, un gruppo con decine di stabilimenti sparsi in diverse province spagnole e migliaia di dipendenti. L'ingresso progressivo di Nissan nella proprietà, culminato con il controllo totale nel 1987, portò però alla gestione diretta del gruppo giapponese e alla graduale scomparsa del marchio Ebro dal mercato.
La rinascita: l'alleanza con Chery e la nuova fabbrica di Barcellona
Il marchio Ebro è tornato sul mercato nel 2023, quando una società spagnola ha rilevato il nome storico per lanciare una nuova linea di SUV. La svolta decisiva è arrivata con l'accordo industriale siglato con il gruppo cinese Chery, che ha dato vita a una joint venture per produrre i modelli direttamente in Europa.
L'assemblaggio è iniziato nel novembre 2024 nello stabilimento della Zona Franca di Barcellona, lo stesso sito che per decenni aveva ospitato la produzione Nissan, chiusa alla fine del 2021. Il progetto prevede un investimento complessivo di 400 milioni di euro fino al 2029 e un obiettivo produttivo di 150.000 veicoli l'anno, rendendo Chery il primo costruttore cinese a produrre auto in Europa.
La gamma attuale: SUV a benzina, ibridi e plug-in hybrid
La nuova Ebro propone esclusivamente SUV, sviluppati sulla base di modelli Chery e declinati in diverse motorizzazioni:
- Ebro S400, disponibile in versione ibrida HEV
- Ebro S700, offerto con motore a benzina, ibrido HEV e plug-in hybrid PHEV
- Ebro S800, il SUV a tre file di sedili della gamma, disponibile a benzina e in versione PHEV
- Ebro S900, il modello di punta, proposto in configurazione plug-in hybrid
I prezzi di listino comunicati dal marchio partono da circa 19.990 euro per la S400 HEV e arrivano a circa 48.695 euro per la S900 in versione di punta, posizionando la gamma in una fascia competitiva rispetto ad altri SUV di pari dimensioni.
Tecnologia, sicurezza e garanzia
Sui modelli S700 e S800 a benzina, Ebro utilizza un propulsore 1.6 TGDI da 108 kW (147 CV). Nelle versioni plug-in hybrid, lo stesso motore a benzina (1.5 GTDI da 105 kW) lavora insieme a un motore elettrico da 155 kW, per una potenza di sistema complessiva vicina ai 350 CV e una coppia massima di 525 Nm.
La batteria da 18,3 kWh consente un'autonomia in solo elettrico di circa 90 km e un'autonomia combinata complessiva dichiarata fino a 1.200 km, con ricarica rapida in corrente continua fino a 40 kW. Sul fronte della sicurezza, Ebro dichiara la presenza di ventisei sistemi di assistenza alla guida e una scocca in acciaio ad alta resistenza, abbinati a una garanzia di 7 anni sui veicoli.