Dalle consulenze tecniche alla prima Aspid
Prima di diventare un costruttore, IFR Automotive operava come società di consulenza nel settore automobilistico, mettendo a frutto l'esperienza tecnica del suo fondatore. La decisione di realizzare una vettura firmata Aspid nasce proprio dalla volontà di mostrare concretamente queste capacità, invece di limitarsi a offrirle ad altri marchi.
Il debutto al British Motor Show del 2008 segna la nascita ufficiale del marchio: la prima Aspid viene proposta in due allestimenti, uno aspirato da 270 CV e uno sovralimentato da 400 CV, quest'ultimo capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 2,8 secondi. La produzione, avviata a Reus con numeri molto contenuti, punta fin da subito su un pubblico di appassionati alla ricerca di un'esperienza di guida radicale più che su grandi volumi.
La gamma: Aspid SS e GT-21 Invictus
Il cuore dell'offerta Aspid è rappresentato da due modelli molto diversi tra loro per impostazione. L'Aspid SS eredita lo spirito della prima vettura del marchio: un roadster biposto essenziale, mosso da un quattro cilindri 2.0 sovralimentato da circa 400 CV abbinato a un peso di circa 770 kg, con un rapporto peso/potenza che gli permette prestazioni da vera auto da pista pur restando omologata per la strada.
Il GT-21 Invictus rappresenta invece l'evoluzione più estrema e stradale della filosofia Aspid: una coupé 2+2 mossa da un V8 BMW 4.4 litri da 450 CV, con cambio a doppia frizione a 7 rapporti o manuale a 6 marce, un peso a secco di circa 990 kg e prestazioni dichiarate di velocità massima intorno ai 300 km/h e uno 0-100 km/h sotto i 3 secondi.
- Aspid SS: 4 cilindri 2.0 sovralimentato, circa 400 CV, circa 770 kg
- GT-21 Invictus: V8 BMW 4.4 litri, circa 450 CV, circa 990 kg a secco
Tecnologia e filosofia costruttiva
Il tratto distintivo di Aspid non è solo la leggerezza, ma un approccio tecnico molto personale alla progettazione. L'azienda rivendica diversi brevetti propri, tra cui un sistema di doppio disco freno pensato per migliorare il raffreddamento e ridurre il peso rispetto ai freni tradizionali, oltre a soluzioni originali per il telaio in alluminio e per la geometria delle sospensioni.
A bordo, Aspid ha scelto fin dai primi modelli di eliminare i tradizionali selettori di modalità di guida, affidando invece a un sistema touchscreen sviluppato internamente la gestione di parametri come mappatura motore, altezza da terra e bilanciamento dei freni: la filosofia dichiarata è che l'auto debba adattarsi in modo naturale, senza la necessità di scegliere tra un assetto "comfort" e uno "sport".
Un costruttore artigianale nel panorama delle sportive
Aspid resta un marchio di nicchia, con volumi produttivi molto ridotti rispetto ai grandi costruttori di supercar, e si rivolge a un pubblico che cerca un'auto radicale, quasi da corsa, più che un prodotto di lusso convenzionale. Le vetture sono nate e costruite a Reus, in provincia di Tarragona, mantenendo un controllo diretto sull'intero processo produttivo.
Nel corso degli anni la stampa specializzata internazionale ha spesso sottolineato il carattere estremo delle vetture Aspid, paragonandole per sensazioni di guida a vetture da pista più che a normali auto stradali, un posizionamento che il marchio ha sempre rivendicato come proprio tratto distintivo.