Un progetto di ingegneria prima che un'auto di serie
L'Aspid SS nasce come dimostrazione tecnica delle competenze maturate da Ignacio Fernández Rodríguez in ambito motoristico, tradotta in una vettura reale e omologata. La base concettuale richiama le proporzioni di una biposto scoperta in stile Lotus Seven, ma la realizzazione tecnica è del tutto originale.
- Telaio a struttura in alluminio estruso, che pesa da solo circa 75 kg
- Carrozzeria interamente in fibra di carbonio
- Peso complessivo della vettura di circa 740 kg
Il risultato è un rapporto peso/potenza da vera supercar, ottenuto senza ricorrere a motori di grande cilindrata.
Potenza
Da circa 270 CV (Sport) a circa 400 CV (Supersport)
Motore Honda e due livelli di potenza
Il cuore dell'Aspid SS è il quattro cilindri 2.0 litri di derivazione Honda F20C, lo stesso propulsore che equipaggia la S2000, rielaborato da Aspid con carter secco e messo a punto in due versioni.
- Sport: aspirato, circa 270 CV e coppia intorno ai 225 Nm, con 0-100 km/h in 3,7-3,9 secondi
- Supersport: sovralimentato con compressore volumetrico Vortech, circa 400 CV e coppia di circa 325 Nm, con 0-100 km/h in 2,8 secondi
In entrambi i casi la velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h e la trasmissione affida la coppia alle ruote posteriori tramite cambio manuale a 6 rapporti.
Velocità massima
250 km/h (limitata elettronicamente)
Soluzioni tecniche e brevetti
Aspid ha depositato diversi brevetti propri per le soluzioni tecniche montate sulla SS, un aspetto che distingue il modello da molte concorrenti artigianali dello stesso segmento.
- Sistema frenante a doppio disco, pensato per massimizzare raffreddamento ed efficienza riducendo il peso
- Sospensioni a doppio braccio oscillante con montanti rinforzati (soluzione DLR)
- Telaio in estrusione di alluminio progettato per irrigidire la struttura riducendone al minimo il peso
- Impianto elettrico modulare, alleggerito rispetto alle soluzioni convenzionali
Anni di produzione
Dal 2009
Abitacolo essenziale ma tecnologico
Nonostante l'impostazione radicale, l'abitacolo dell'Aspid SS non rinuncia a un certo livello di rifinitura, con pelle e fibra di carbonio a vista negli interni. La dotazione include un display digitale integrato nel volante removibile e un sistema touchscreen sul cruscotto che permette al guidatore di modificare i parametri di comportamento della vettura, una soluzione insolita per un'auto di nicchia di questo tipo.