Una microcar pensata per essere una vera auto
La particolarità della Zhidou D3 rispetto al resto della gamma del marchio sta nella sua classificazione. Mentre i modelli D1 e D2 erano quadricicli leggeri o pesanti, il D3 viene progettato e omologato come autovettura a tutti gli effetti, categoria M1.
- Questa scelta impone l'adozione di dotazioni di sicurezza obbligatorie per le automobili, come ABS e airbag
- Il posizionamento nella gamma è superiore al D2, di cui rappresenta un'evoluzione più grande e confortevole
- La guida richiede quindi una normale patente di categoria B, a differenza dei quadricicli guidabili con patente B1
Motore
Elettrico, circa 41 CV (30 kW)
Motore, batteria e autonomia
Il cuore della Zhidou D3 è un motore elettrico da circa 41 CV, abbinato a un pacco batterie agli ioni di litio con una capacità dichiarata intorno ai 17,5 kWh. Le fonti disponibili riportano valori di autonomia non del tutto coincidenti, comprese indicativamente tra i 150 e i 200 km con una ricarica completa, un dato tipico delle microcar cinesi di quella generazione, spesso misurato con cicli di omologazione poco confrontabili con l'uso reale su strada.
La velocità massima si ferma a 100 km/h, un limite che rende la vettura adatta principalmente a un utilizzo urbano ed extraurbano su brevi distanze, piuttosto che a percorsi autostradali o interurbani prolungati.
Autonomia dichiarata
Fino a circa 200 km
Dimensioni e abitabilità
Con una lunghezza di circa 2,975 metri, una larghezza di 1,585 metri e un passo di 1,865 metri, la Zhidou D3 rientra pienamente nella categoria delle microcar. L'abitacolo ospita due posti a sedere, mentre l'estetica si distingue per un ampio elemento cromato che richiama una griglia anteriore tradizionale e per gruppi ottici stretti e allungati, scelte stilistiche pensate per dare alla piccola vettura un aspetto più simile a quello di un'auto tradizionale.
Velocità massima
100 km/h
Il destino del marchio e il mercato dell'usato
La produzione della Zhidou D3 si interrompe nel 2019, anno in cui l'azienda madre dichiara fallimento; le attività vengono poi liquidate e lo stabilimento di Ningbo abbandonato. Questo ha inevitabili ripercussioni sul mercato dell'usato: gli esemplari di D3 circolanti sono pochi, soprattutto se confrontati con i più diffusi D1 e D2, e la reperibilità di ricambi e assistenza specializzata si è ridotta nel tempo.
Un episodio curioso legato al modello riguarda il 2021, quando la startup svedese Uniti utilizzò una base D3 per realizzare un prototipo dimostrativo destinato agli investitori, ribattezzato Uniti Zero: il progetto non si tradusse mai in produzione di serie prima che la stessa Uniti cessasse le attività.
Nel 2024 il marchio è stato oggetto di una ristrutturazione societaria che ha coinvolto Geely e il gruppo Aima Technology, con un rilancio con il nome Zhido: un capitolo nuovo che riguarda però i modelli successivi, non la D3 originale ormai fuori produzione.
