Una berlina nata dalla filosofia Nuffield
La Wolseley 14/60 nasce all'interno dell'organizzazione Nuffield, il gruppo industriale costruito attorno a William Morris che negli anni '30 controlla sia Morris sia Wolseley. La strategia del gruppo prevede di sfruttare pianali e meccaniche già collaudate sui modelli Morris, vestendole con lo stile e la calandra tipici del marchio Wolseley, percepito dal pubblico come più prestigioso.
- Passo di 2661 mm condiviso con la contemporanea Morris Fourteen Series III
- Stile della carrozzeria in comune con la Wolseley 12/48 lanciata l'anno precedente
- Posizionamento nella fascia medio-alta della gamma Wolseley dell'epoca
Questo approccio consente di contenere i costi di sviluppo mantenendo però un'identità visiva distintiva, riconoscibile soprattutto nella calandra e nel logo illuminato al centro del frontale.
Motore
6 cilindri in linea, 1818 cc, doppio carburatore
Motore e meccanica
Il cuore della 14/60 è un sei cilindri in linea di 1818 cc con distribuzione a valvole in testa e alimentazione tramite due carburatori SU, per una potenza dichiarata di 60 CV. Il cambio è manuale a quattro rapporti, con trazione posteriore.
- Alesaggio e corsa di 61,5 x 102 mm
- Rapporto di compressione di 6,6:1
- Velocità massima indicata intorno alle 70 miglia orarie (circa 113 km/h)
Una delle soluzioni più caratteristiche della vettura è il sistema di sospensione Jackall: una pompa idraulica azionata a mano permette di sollevare anteriore, posteriore o l'intera vettura da terra, semplificando le operazioni di manutenzione senza ricorrere al cric tradizionale.
Potenza
60 CV
Dalla presentazione alla guerra, fino al successore
Lanciata nel settembre 1938, la 14/60 viene prodotta solo per pochi mesi prima che lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale costringa Wolseley a riconvertire gli stabilimenti alla produzione bellica. Al termine del conflitto, nel 1945, la vettura torna in listino sostanzialmente invariata e resta in produzione fino al 1948, quando viene sostituita dalla più moderna Wolseley 6/80.
Nel computo finale, la sola produzione del periodo post-bellico ha raggiunto le 5.731 unità, un numero che testimonia il buon successo commerciale del modello nel difficile contesto della ricostruzione britannica.
Velocità massima
Circa 113 km/h
Il mercato dell'usato oggi
Gli esemplari sopravvissuti della Wolseley 14/60 sono oggi ricercati principalmente dagli appassionati di auto d'epoca britanniche. Le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione e restauro, e gli esemplari meglio tenuti spuntano valori significativamente superiori a quelli semplicemente funzionanti.
- Ricambistica sostenuta dai club di marca attivi nel Regno Unito
- Rarità maggiore per la variante torpedo Redfern rispetto alla berlina
- Necessaria attenzione alla corrosione della carrozzeria e alla tenuta degli impianti idraulici, incluso il sistema Jackall