Scheda modello

WOLSELEY 14/60

Berlina a quattro porte prodotta da Wolseley tra il 1938 e il 1948, la 14/60 unisce l'immagine elegante del marchio britannico a una meccanica sei cilindri di derivazione Nuffield, capace di offrire comfort e prestazioni dignitose per l'epoca.

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Perché sì

  • Motore sei cilindri a doppio carburatore, brillante per gli standard di fine anni '30
  • Sistema di sospensione Jackall che permette di sollevare le ruote tramite pompa idraulica manuale, utile per la manutenzione
  • Impostazione di comfort superiore rispetto alle Morris di pari fascia grazie alla cura degli interni e della calandra Wolseley
  • Buona diffusione dei ricambi originali grazie ai numerosi esemplari sopravvissuti e al supporto dei club di marca

Da valutare

  • Meccanica in gran parte condivisa con la Morris Fourteen, con minore esclusività tecnica rispetto ad altri modelli Wolseley dell'epoca
  • Sistema di illuminazione 'nightpass', con abbaglianti integrati nei fanali di posizione, oggi non conforme alle normative stradali
  • Peso non trascurabile per la cilindrata, che limita la vivacità rispetto alla velocità massima dichiarata
  • Reperibilità di un esemplare in buone condizioni ormai limitata al mercato del collezionismo

In sintesi

Segmento
Berlina di rappresentanza d'epoca
Carrozzeria
Berlina 4 porte (rara variante torpedo Redfern)
Anni di produzione
1938-1939 e 1945-1948
Motore
6 cilindri in linea, 1818 cc, doppio carburatore
Potenza
60 CV
Velocità massima
Circa 113 km/h
Passo
2661 mm
Esemplari prodotti (post-bellici)
5.731
Successore
Wolseley 6/80

Presentata nel settembre 1938 come parte della gamma Series III, la Wolseley 14/60 arriva in un periodo in cui il marchio, ormai controllato dal gruppo Morris di William Morris, punta a coniugare la fama di qualità costruttiva ereditata dai primi decenni del Novecento con componenti meccaniche condivise all'interno dell'organizzazione Nuffield. La sigla del nome racconta la doppia natura della vettura: 14 cavalli fiscali secondo il calcolo RAC dell'epoca, ma 60 cavalli reali erogati dal motore. La produzione viene interrotta allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando gli stabilimenti Wolseley vengono convertiti alla fabbricazione bellica, per poi riprendere nel 1945 fino al 1948, anno in cui il modello lascia il posto alla Wolseley 6/80.

Una berlina nata dalla filosofia Nuffield

La Wolseley 14/60 nasce all'interno dell'organizzazione Nuffield, il gruppo industriale costruito attorno a William Morris che negli anni '30 controlla sia Morris sia Wolseley. La strategia del gruppo prevede di sfruttare pianali e meccaniche già collaudate sui modelli Morris, vestendole con lo stile e la calandra tipici del marchio Wolseley, percepito dal pubblico come più prestigioso.

  • Passo di 2661 mm condiviso con la contemporanea Morris Fourteen Series III
  • Stile della carrozzeria in comune con la Wolseley 12/48 lanciata l'anno precedente
  • Posizionamento nella fascia medio-alta della gamma Wolseley dell'epoca

Questo approccio consente di contenere i costi di sviluppo mantenendo però un'identità visiva distintiva, riconoscibile soprattutto nella calandra e nel logo illuminato al centro del frontale.

Motore

6 cilindri in linea, 1818 cc, doppio carburatore

Motore e meccanica

Il cuore della 14/60 è un sei cilindri in linea di 1818 cc con distribuzione a valvole in testa e alimentazione tramite due carburatori SU, per una potenza dichiarata di 60 CV. Il cambio è manuale a quattro rapporti, con trazione posteriore.

  • Alesaggio e corsa di 61,5 x 102 mm
  • Rapporto di compressione di 6,6:1
  • Velocità massima indicata intorno alle 70 miglia orarie (circa 113 km/h)

Una delle soluzioni più caratteristiche della vettura è il sistema di sospensione Jackall: una pompa idraulica azionata a mano permette di sollevare anteriore, posteriore o l'intera vettura da terra, semplificando le operazioni di manutenzione senza ricorrere al cric tradizionale.

Potenza

60 CV

Dalla presentazione alla guerra, fino al successore

Lanciata nel settembre 1938, la 14/60 viene prodotta solo per pochi mesi prima che lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale costringa Wolseley a riconvertire gli stabilimenti alla produzione bellica. Al termine del conflitto, nel 1945, la vettura torna in listino sostanzialmente invariata e resta in produzione fino al 1948, quando viene sostituita dalla più moderna Wolseley 6/80.

Nel computo finale, la sola produzione del periodo post-bellico ha raggiunto le 5.731 unità, un numero che testimonia il buon successo commerciale del modello nel difficile contesto della ricostruzione britannica.

Velocità massima

Circa 113 km/h

Il mercato dell'usato oggi

Gli esemplari sopravvissuti della Wolseley 14/60 sono oggi ricercati principalmente dagli appassionati di auto d'epoca britanniche. Le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione e restauro, e gli esemplari meglio tenuti spuntano valori significativamente superiori a quelli semplicemente funzionanti.

  • Ricambistica sostenuta dai club di marca attivi nel Regno Unito
  • Rarità maggiore per la variante torpedo Redfern rispetto alla berlina
  • Necessaria attenzione alla corrosione della carrozzeria e alla tenuta degli impianti idraulici, incluso il sistema Jackall

Le generazioni della 14/60

10anni di storia

1938—19391 anno

Series III

Versione originaria presentata nel settembre 1938, con motore 1818 cc a doppio carburatore da 60 CV, carrozzeria berlina quattro porte e rara variante torpedo Redfern. Produzione interrotta dallo scoppio della guerra.

1945—19483 anni

Ripresa post-bellica

Produzione riavviata nel 1945 con impostazione meccanica sostanzialmente invariata rispetto alla versione anteguerra, fino alla sostituzione con la Wolseley 6/80 nel 1948.

Domande frequenti sulla 14/60

Cosa significa la sigla 14/60 nel nome del modello?

Il numero 14 indica la potenza fiscale in cavalli calcolata secondo il sistema RAC dell'epoca, usato per la tassazione, mentre 60 corrisponde alla potenza reale in cavalli erogata dal motore.

Quanti esemplari di Wolseley 14/60 sono stati prodotti?

Considerando la sola produzione ripresa dopo la guerra, tra il 1945 e il 1948 furono realizzati 5.731 esemplari, ai quali si aggiunge la produzione limitata del biennio 1938-1939.

Che rapporto c'è tra la Wolseley 14/60 e i modelli Morris dell'epoca?

La 14/60 condivideva il passo e diversi elementi meccanici con la Morris Fourteen Series III, in linea con la strategia del gruppo Nuffield di riutilizzare pianali comuni tra i marchi Morris e Wolseley.

Che cos'è il sistema Jackall montato sulla 14/60?

È un impianto di sospensione idraulica azionabile con una pompa manuale, che consente di sollevare da terra le ruote anteriori, posteriori o l'intera vettura per facilitare le operazioni di manutenzione.

Con quale modello fu sostituita la Wolseley 14/60?

Nel 1948 la 14/60 lasciò il posto alla Wolseley 6/80, un modello più moderno nella gamma del dopoguerra.

Fonti

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