La gamma Series III e le origini della 14/60
La Wolseley 14/60 debutta nel 1938 all'interno della gamma Series III, la famiglia di modelli con cui Wolseley rinnova stile e meccanica delle proprie vetture di fascia media alla fine degli anni Trenta.
- Riprende l'impostazione stilistica introdotta nel 1937 dalla Wolseley 12/48
- Si posiziona come alternativa più potente e raffinata grazie al motore a sei cilindri
- Fa parte di una gamma Series III che comprendeva anche altre motorizzazioni, dalle quattro cilindri alle Super Six
Motore
6 cilindri in linea, 1.818 cc, doppio carburatore, distribuzione OHV
Motore e meccanica
Il cuore della 14/60 è un sei cilindri in linea da 1.818 cc con distribuzione a valvole in testa e doppio carburatore, in grado di erogare 60 CV.
- La sigla commerciale '14/60' riflette il sistema fiscale britannico dell'epoca: 14 CV fiscali RAC a fronte dei 60 CV reali
- Il telaio poggia su un passo di 104¾ pollici, pari a circa 2.661 mm
- Lo schema meccanico prevede motore anteriore e trazione posteriore
Potenza
60 CV (45 kW)
Carrozzeria, allestimenti e il sistema 'nightpass'
La configurazione principale della 14/60 è la berlina a quattro porte, affiancata da un numero limitato di esemplari con carrozzeria tourer denominata 'Redfern'.
Una delle caratteristiche più discusse del modello è l'impianto di illuminazione ribattezzato 'nightpass system', che abbinava un fascio abbagliante a una luce di passaggio: la soluzione, ritenuta poco sicura, fu in seguito resa illegale.
Anni di produzione
1938-1940 e 1945-1948
La guerra, la ripresa postbellica e l'eredità
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale interrompe la produzione automobilistica civile in tutta la Gran Bretagna, e con essa anche quella della 14/60.
- La produzione riprende nel 1945, proseguendo fino al 1948
- Nella sola fase postbellica vengono realizzati 5.731 esemplari
- Il modello viene infine sostituito dalla Wolseley 6/80, che apre una nuova generazione di berline del marchio