Scheda modello

Wiesmann Gecko

Project Gecko è la vettura con cui Wiesmann ha annunciato il proprio ritorno sul mercato dopo la crisi del 2013: una due posti artigianale a motore anteriore centrale e trazione posteriore, animata da un V8 biturbo BMW, pensata come ponte tra la tradizione roadster del marchio e le nuove tecnologie costruttive leggere.

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Perché sì

  • Impostazione classica a motore anteriore centrale e trazione posteriore, con distribuzione dei pesi 50:50
  • Meccanica BMW M ad alte prestazioni, con V8 biturbo capace di accelerazioni e velocità di punta da vera supersportiva
  • Design che prosegue coerentemente lo stile Wiesmann delle coupé MF4 e MF5, curato nei dettagli e realizzato a mano
  • Nuova piattaforma pensata per rispettare gli standard moderni di omologazione e sicurezza

Da valutare

  • Progetto più volte rinviato: a fine 2021 Wiesmann ha posticipato lo sviluppo per concentrare le risorse sulla roadster elettrica Project Thunderball
  • Nessun prezzo ufficiale né data di commercializzazione definitiva sono ancora stati comunicati
  • Non essendo ancora entrata in produzione, mancano prove su strada indipendenti e dati definitivi su affidabilità e mercato dell'usato

In sintesi

Segmento
Sportiva artigianale
Carrozzeria
Coupé/roadster 2 posti
Motore
V8 4.4 biturbo BMW M
Potenza
Fino a circa 600-625 CV (a seconda della configurazione)
Trazione
Posteriore
Cambio
Automatico a 8 rapporti
0-100 km/h
Meno di 3,5 secondi (dichiarato)
Velocità massima
Oltre 320 km/h (dichiarata)
Anno di annuncio
2019
Produzione
Dülmen, Germania (progetto posticipato dal 2021)

Dopo l'insolvenza dichiarata nel 2013 e la chiusura dello stabilimento nel 2014, il marchio Wiesmann viene rilevato nel 2016 dall'investitore londinese Roheen Berry, che ne assume la guida. Il primo passo del rilancio, annunciato nel 2019, è Project Gecko: una sportiva a benzina pensata per riportare in vita lo spirito delle storiche coupé e roadster costruite a mano a Dülmen, unendo il linguaggio stilistico classico del marchio a una meccanica moderna fornita da BMW M.

Il ritorno di Wiesmann e la nascita di Project Gecko

Il nome Gecko richiama direttamente il logo storico del marchio, il piccolo rettile che si aggrappa alle pareti come le vetture Wiesmann si aggrappano all'asfalto. Non è un caso che la casa di Dülmen abbia scelto proprio questo nome per il progetto con cui, nel 2019, ha annunciato il proprio ritorno dopo la crisi finanziaria che nel 2013 ne aveva causato l'insolvenza e, l'anno seguente, la chiusura dello stabilimento.

Alla guida del rilancio, avviato nel 2016, c'è l'investitore londinese Roheen Berry, che ha rilevato marchio e fabbrica originaria decidendo di ripartire da una vettura capace di richiamare in modo esplicito la tradizione del costruttore tedesco.

Potenza

Fino a circa 600-625 CV (a seconda della configurazione)

Meccanica: cuore BMW M sotto una carrozzeria artigianale

Project Gecko riprende l'impostazione classica delle sportive Wiesmann: motore anteriore in posizione centrale-avanzata e trazione posteriore, con l'obiettivo dichiarato di ottenere una distribuzione dei pesi perfettamente bilanciata al 50:50 tra i due assi.

  • Motore V8 biturbo da 4,4 litri, derivato dalla gamma M di BMW
  • Cambio automatico a 8 rapporti fornito da BMW
  • Nuova piattaforma sviluppata per soddisfare i moderni requisiti di omologazione e sicurezza

Secondo quanto dichiarato da Wiesmann, le prestazioni attese collocano Project Gecko ai vertici della categoria, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h inferiore ai 3,5 secondi e una velocità massima superiore ai 320 km/h.

Velocità massima

Oltre 320 km/h (dichiarata)

Design: continuità con le coupé MF4 e MF5

Sul piano stilistico, Wiesmann ha scelto la via dell'evoluzione piuttosto che della rottura: Project Gecko riprende i parafanghi arrotondati e la linea del tetto dolcemente digradante già viste sulle coupé GT MF4 e GT MF5, mantenendo l'inconfondibile carattere retrò abbinato a proporzioni più moderne.

La vettura viene assemblata a mano nello stesso stabilimento storico di Dülmen, dove il marchio produce anche la roadster elettrica Project Thunderball, con cui Project Gecko condivide alcune delle tecnologie di costruzione leggera.

Anno di annuncio

2019

Uno sviluppo rallentato dalla svolta elettrica

Il percorso di Project Gecko non è stato lineare: a fine 2021 Wiesmann ha comunicato di voler posticipare lo sviluppo del modello a motore termico per concentrare risorse e capacità produttiva sulla roadster elettrica Project Thunderball, considerata prioritaria anche in vista delle future restrizioni europee sui motori endotermici.

Ad oggi il progetto non è ancora entrato in produzione definitiva né ha un listino prezzi ufficiale: chi è interessato può solo registrarsi sul sito del marchio per ricevere aggiornamenti sullo sviluppo.

Le generazioni della Gecko

  • Project Gecko (dal 2019, sviluppo in corso) — Prima vettura annunciata dopo il rilancio del marchio nel 2016, presentata nel 2019 come coupé-roadster a motore V8 biturbo BMW. Il programma è stato successivamente rallentato a favore della roadster elettrica Project Thunderball e non risulta ancora entrato in produzione di serie.

Domande frequenti sulla Gecko

La Wiesmann Gecko è già in vendita?

No. Project Gecko è stata annunciata nel 2019 come primo passo del rilancio del marchio, ma il suo sviluppo è stato successivamente posticipato a favore della roadster elettrica Project Thunderball, e al momento non risultano una produzione di serie né un listino prezzi ufficiali.

Che motore avrà la Wiesmann Gecko?

Il progetto prevede un motore V8 biturbo da 4,4 litri di derivazione BMW M, abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti e a trazione posteriore, con una distribuzione dei pesi bilanciata al 50:50.

Perché il modello si chiama Gecko?

Il nome richiama il logo storico di Wiesmann, un geco, scelto fin dagli esordi del marchio per simboleggiare l'aderenza all'asfalto delle sue vetture, proprio come il rettile si aggrappa alle pareti.

Che prestazioni promette Project Gecko?

Secondo quanto dichiarato da Wiesmann, la vettura dovrebbe accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e raggiungere una velocità massima superiore ai 320 km/h, dati però non ancora confermati da una vettura di serie.

Fonti

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