Dalla SE alla SEi: una nuova identità dopo la sfida con Caterham
Westfield aveva costruito la propria reputazione replicando lo spirito della Lotus Seven di Colin Chapman: un'auto ridotta all'essenziale, pensata per il puro piacere di guida a cielo aperto. La prima gamma, denominata SE, montava un assale rigido posteriore ed era orientata soprattutto all'uso in pista.
Quando Caterham, produttore della Seven ufficiale, contestò le somiglianze stilistiche del progetto Westfield, la disputa si chiuse con un accordo extragiudiziale che obbligò l'azienda a rivedere in modo sostanziale la propria vettura. Il risultato fu la SEi: stesso telaio a traliccio tubolare e stessa filosofia leggera, ma con un retrotreno completamente nuovo a ruote indipendenti.
Meccanica: telaio, sospensioni e motori
La SEi mantiene l'impostazione classica delle Westfield: telaio a traliccio tubolare rivestito da pannelli in vetroresina laminati a mano, sospensioni a doppi triangoli su entrambi gli assi, sterzo a cremagliera e freni a disco anteriori. La vera novità rispetto alla SE riguarda il retrotreno, dotato di un differenziale derivato dalla Ford Escort alloggiato in una scatola realizzata da Westfield, abbinato a doppi triangoli indipendenti che migliorano tenuta e comfort su fondo stradale.
- Motori Ford a quattro cilindri, tra cui unità derivate dalla Sierra e, sulle versioni più recenti, il Ford Zetec
- Kit alternativi basati su meccanica Mazda MX-5, con motore e cambio a cinque rapporti provenienti dalla spider giapponese
- Trasmissioni manuali a cinque marce, tipicamente Ford Type-9/MT75 o quelle di origine Mazda
Al volante e sul mercato dell'usato
Il punto di forza della SEi resta il peso, contenuto in poche centinaia di chilogrammi: anche con potenze relativamente modeste il rapporto peso/potenza consente accelerazioni e un'agilità che vetture ben più potenti faticano a replicare. La guida è diretta, priva di filtri elettronici, pensata per chi cerca il contatto più puro possibile con la strada.
Sul mercato dell'usato gli esemplari più economici e meno curati si trovano a partire da poche migliaia di sterline, mentre le versioni più recenti con motore Zetec e in buone condizioni partono da cifre più elevate, restando comunque nettamente più accessibili di una Caterham Seven paragonabile. Trattandosi per la maggior parte di vetture assemblate in proprio dagli acquirenti come kit, la qualità costruttiva varia moltissimo da esemplare a esemplare: prima dell'acquisto conviene verificare con attenzione la cura riposta nella cablatura, nella tubazione dei fluidi e nella finitura degli interni.
SEiW, SEight e l'eredità della SEi
Poco dopo il debutto della SEi, Westfield introdusse una variante a carrozzeria larga, la SEiW, che aggiungeva spazio per spalle e gambe nell'abitacolo mantenendo l'ingombro esterno compatto. Questa configurazione a corpo largo divenne progressivamente lo standard della gamma, affiancata dalla sorella maggiore SEight, equipaggiata con motori V8 Rover di cilindrata compresa tra 3,5 e 5,2 litri e prodotta fino al 2010.
La sigla SEi resta comunque un riferimento storico imprescindibile per gli appassionati di kit car britannici: rappresenta il momento in cui Westfield ha trovato una propria identità meccanica, distinta da quella di Caterham, ponendo le basi per tutte le evoluzioni successive del marchio.