Scheda modello

Westfield Megabusa

La Westfield Megabusa è una barchetta scoperta a telaio tubolare che monta il quattro cilindri motociclistico Suzuki Hayabusa da 1.299 cc, per un rapporto peso/potenza da supercar racchiuso in una carrozzeria minimalista di ispirazione Lotus Seven.

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Perché sì

  • Rapporto peso/potenza estremo, vicino ai 400 CV per tonnellata
  • Accelerazione da supercar con una spesa nettamente inferiore
  • Guida molto diretta e coinvolgente grazie al peso ridottissimo
  • Cambio sequenziale motociclistico rapido e preciso
  • Ottima base per uso in pista oltre che su strada

Da valutare

  • Rumorosità elevata, superiore ai limiti di omologazione standard
  • Comfort quasi nullo: niente parabrezza, porte o riscaldamento
  • Poco pratica per un uso quotidiano o cittadino
  • Con gomme stradali di serie l'aderenza in accelerazione può essere precaria sull'asciutto
  • Esemplari rari e assistenza non semplice, vista la storia finanziaria travagliata del costruttore

In sintesi

Costruttore
Westfield Sportscars
Carrozzeria
Barchetta Clubman a due posti
Anni di produzione
2000 - 2002
Motore
4 cilindri in linea 1.299 cc, derivato dalla Suzuki Hayabusa
Potenza massima
178-185 CV a 9.800-10.000 giri/min
Cambio
Sequenziale motociclistico a 6 rapporti
Trazione
Posteriore
Peso a vuoto
Da 440 kg
0-100 km/h
Circa 3,5-4 secondi
Velocità massima
Oltre 200 km/h (219 km/h dichiarata)

Presentata a cavallo del 2000 dalla britannica Westfield Sportscars, la Megabusa nasce dall'idea di spingere all'estremo la filosofia della casa: auto scoperte, leggerissime e prive di ogni fronzolo, capaci di prestazioni fuori scala grazie a un motore preso in prestito dal mondo delle due ruote. Il nome unisce Mega, per le prestazioni fuori misura, e Busa, il soprannome con cui i motociclisti chiamano la Suzuki Hayabusa, il propulsore che anima questa piccola barchetta.

Nascere da un'idea estrema

All'alba degli anni Duemila, mentre la gamma Westfield si basava soprattutto sulla lunga serie SEight con motori automobilistici Ford e Rover, l'azienda del West Midlands decide di esplorare una strada diversa: quella dei motori motociclistici.

La Megabusa nasce proprio da questa intuizione, portando all'estremo il concetto di kit car leggera già sperimentato con la XI. Al posto di un propulsore da automobile viene installato il quattro cilindri della Suzuki Hayabusa, una delle moto di serie più potenti e veloci mai costruite, capace di garantire alla piccola barchetta inglese un rapporto peso/potenza da vera e propria supercar.

Motore

4 cilindri in linea 1.299 cc, derivato dalla Suzuki Hayabusa

Il cuore Hayabusa: meccanica e telaio

Il propulsore è un quattro cilindri in linea da 1.299 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero a 16 valvole. Nella configurazione più diffusa eroga 178 CV a 9.800 giri/min, mentre le versioni più spinte, con carter a secco e messa a punto specifica, arrivano fino a 185-200 CV.

La potenza viene trasmessa alle ruote posteriori attraverso il cambio sequenziale a 6 rapporti proprio della moto donatrice, con innesti rapidi tipici del mondo motociclistico; tra gli optional figurava anche il differenziale autobloccante. Il tutto poggia su un telaio tubolare a traliccio, vestito da pannelli in vetroresina (con la possibilità di pannelli in alluminio trattato all'epossidica), per un peso complessivo che parte da appena 440 kg.

Potenza massima

178-185 CV a 9.800-10.000 giri/min

Guida allo stato puro: prestazioni e sensazioni

Numeri alla mano, la Megabusa è un missile su quattro ruote: le prove dell'epoca hanno registrato uno 0-100 km/h in circa 3,5 secondi, con punte anche più basse nei test più aggressivi, e una velocità massima dichiarata di 219 km/h. Merito soprattutto del rapporto peso/potenza vicino ai 400 CV per tonnellata, tra i più estremi mai raggiunti da una vettura stradale di serie.

  • Nessun pattinamento percepibile nelle accelerazioni più violente su asfalto asciutto
  • Tenuta di strada sorprendentemente equilibrata nonostante l'assenza di aiuti elettronici
  • Un livello sonoro molto elevato, oltre i limiti previsti dalle omologazioni singole più severe

Non è un'auto pensata per il comfort: mancano parabrezza, porte e riscaldamento, e l'abitacolo essenziale la rende una vettura da vivere soprattutto in pista o nelle giornate di sole, più che nel traffico cittadino.

Velocità massima

Oltre 200 km/h (219 km/h dichiarata)

Rarità, prezzi e il futuro del marchio

Prodotta principalmente tra il 2000 e il 2002 e assemblata anche in kit da montare in proprio, la Megabusa è oggi un'auto rara, soprattutto fuori dal Regno Unito. In Italia gli esemplari sono pochissimi e le quotazioni dell'usato partono generalmente da circa 25.000 euro, con variazioni sensibili in base ad anno, allestimento e condizioni.

Va detto che negli ultimi anni Westfield Sportscars ha attraversato più di una fase di difficoltà finanziaria, tra procedure di amministrazione controllata e liquidazione, prima di essere rilevata da un nuovo gruppo intenzionato a proseguire la produzione dei modelli storici. Un contesto che rende ancora più preziosi, e da trattare con attenzione in fase di acquisto, gli esemplari di Megabusa oggi sul mercato.

Le generazioni della Megabusa

  • Serie originale (2000-2002) — Versione di lancio con motore Suzuki Hayabusa da 178 CV, cambio sequenziale a 6 rapporti e peso a vuoto da 440 kg. Costituisce il nucleo della produzione ufficiale del modello.
  • Preparazioni e allestimenti maggiorati — Nel corso della commercializzazione sono state proposte varianti con messa a punto del motore più spinta, fino a circa 200 CV, e dotazioni aggiuntive come roll bar omologato FIA e sospensioni regolabili, pensate per un uso più orientato alla pista.

Domande frequenti sulla Megabusa

Che motore monta la Westfield Megabusa?

Un quattro cilindri in linea da 1.299 cc derivato dalla motocicletta Suzuki Hayabusa, abbinato a un cambio sequenziale motociclistico a 6 rapporti.

Quanto pesa la Westfield Megabusa?

Il peso a vuoto parte da circa 440 kg, un valore che garantisce un rapporto peso/potenza estremo per una vettura stradale.

La Westfield Megabusa è omologata per la strada?

Sì, è omologata come vettura stradale in diversi paesi europei, pur restando una kit car pensata soprattutto per un uso sportivo e su pista.

Quanto costa una Westfield Megabusa usata?

In Italia, dove è un modello molto raro, le quotazioni dell'usato partono generalmente da circa 25.000 euro, con variazioni legate ad anno, allestimento e condizioni dell'esemplare.

In che anni è stata prodotta la Megabusa?

Il grosso della produzione risale al periodo 2000-2002, anche se, trattandosi di una kit car, alcuni esemplari sono stati assemblati anche successivamente su ordinazione.

Fonti

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