Dalla Lotus Seven alla causa legale: la nascita della 7SE
La Westfield 7SE nasce come naturale prosecuzione del progetto Lotus Seven, la piccola sportiva minimalista disegnata da Colin Chapman negli anni Cinquanta. Le prime vetture, oggi note tra gli appassionati come esemplari pre-litigation, riproducevano quasi fedelmente l'originale, con telaio a traliccio rivestito in pannelli di alluminio.
Ne furono costruiti poco più di un centinaio prima che Caterham Cars, che nel frattempo aveva rilevato i diritti sul progetto Lotus, avviasse un'azione legale per la somiglianza di stile e costruzione. La vicenda si chiuse con un accordo stragiudiziale che spinse Westfield a ridisegnare la vettura, passando alla carrozzeria in vetroresina che sarebbe diventata il tratto distintivo di tutta la gamma successiva.
Motori
4 cilindri Ford (Kent, Crossflow, CVH, Zetec, Duratec) da 1.6 a 2.3 litri
Motore e meccanica: la filosofia "a motore libero" di Westfield
Fin dalle origini, uno dei tratti distintivi della 7SE è stata l'estrema flessibilità meccanica: il telaio leggero e il vano motore accessibile hanno permesso di installare praticamente qualsiasi propulsore a quattro cilindri della gamma Ford.
- I primi esemplari montavano i motori Kent 1.6 e le unità Crossflow e CVH
- Le versioni più recenti hanno adottato i moderni Zetec e Duratec, fino ai 2.3 litri 16V derivati dalla Ford Scorpio
- Il cambio manuale a 5 marce è tipicamente un Ford Type 9 o MT75, con alcune varianti che utilizzano il cambio Mazda MX-5
Questa impostazione aperta è la ragione per cui, nel corso dei decenni, dalla base della 7SE sono nate numerose derivazioni con propulsori sempre più esotici, dal V8 Rover ai motori motociclistici.
In pista e su strada: il carattere della 7SE
Con un peso di circa 600 kg e un rapporto peso/potenza da vera auto da competizione, la Westfield 7SE è stata pensata soprattutto per l'uso in pista e nei track day, ambito in cui l'intera famiglia SE si è costruita negli anni una solida reputazione.
Le versioni con ponte rigido posteriore offrono un feeling più diretto e grezzo, ideale sui circuiti lisci, mentre le varianti con sospensioni indipendenti, introdotte successivamente, garantiscono un comportamento più equilibrato e confortevole anche nell'uso stradale quotidiano.
Usato e affidabilità: cosa sapere prima di acquistarla
Trattandosi spesso di vetture assemblate in kit da privati, la qualità costruttiva della Westfield 7SE varia sensibilmente da un esemplare all'altro: prima dell'acquisto è fondamentale ispezionare con cura la carrozzeria in vetroresina, cercando eventuali crepe, e verificare lo stato dell'impianto elettrico, spesso soggetto a deterioramento nel tempo.
Vanno controllati anche eventuali segni di perdite di olio o liquido refrigerante dal motore, l'usura delle sospensioni anteriori, esposte e prive di protezioni, e la tenuta generale del telaio. Una comunità di proprietari molto attiva rappresenta comunque una risorsa preziosa per reperire ricambi e consigli di manutenzione.