Due generazioni, un'unica missione
La prima serie della V60 Cross Country, presentata nel 2015, si distingueva dalla V60 di base per la carreggiata rialzata, la griglia frontale a nido d'ape e le protezioni sottoscocca dall'aspetto in alluminio. Sotto il cofano offriva sia benzina T5 (245 CV a trazione anteriore o 254 CV in versione 2.5 AWD), sia diesel D3 e D4 fino a 190 CV.
Nel 2018 debutta la seconda generazione, costruita sulla piattaforma SPA condivisa con S60 e XC60. L'altezza da terra cresce di ulteriori 60 mm rispetto alla V60 standard e i passaruota vengono protetti da rivestimenti in plastica scura. Dal 2020 tutta la gamma diventa mild hybrid, con un piccolo motore elettrico da 48V che assiste i quattro cilindri turbo a benzina (B5) e diesel (B4).
Bagagliaio
Circa 530 litri, fino a oltre 1.430 litri a sedili abbattuti
Motori, cambio e trazione integrale
- B5: benzina 2.0 mild hybrid, circa 250 CV e 264 CV di potenza complessiva, 390 Nm di coppia
- B4: diesel 2.0 mild hybrid, tra 190 e 197 CV, coppia fino a 420-460 Nm a seconda dell'annata
Entrambe le motorizzazioni sono abbinate di serie al cambio automatico e alla trazione integrale AWD, senza possibilità di scegliere un allestimento a trazione anteriore o con cambio manuale. Per l'off-road leggero sono disponibili l'Hill Descent Control, il Corner Traction Control e una modalità di guida dedicata Off Road, richiamabile dai comandi sul tunnel centrale.
Anni di produzione
Dal 2015 (seconda generazione dal 2018)
Dimensioni, spazio a bordo e bagagliaio
La seconda generazione misura circa 4,79 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza e 1,50 metri di altezza, con un passo di 2,875 metri che garantisce buona abitabilità posteriore. Il vano di carico parte da circa 530 litri e supera i 1.430 litri abbattendo lo schienale posteriore, un valore in linea con le migliori wagon del segmento.
L'abitacolo riprende l'impostazione minimalista tipica di Volvo, con plancia dominata dal grande schermo touch verticale e strumentazione digitale configurabile: una scelta che valorizza l'estetica ma sposta quasi ogni comando, climatizzatore incluso, dentro i menu del display.
Sicurezza, usato e affidabilità
La V60 di seconda generazione ha ottenuto il massimo punteggio nei crash test Euro NCAP del 2018, confermando l'impostazione Volvo storicamente orientata alla protezione degli occupanti. Sul mercato dell'usato la meccanica risulta nel complesso solida: i motori diesel più datati possono soffrire di sporcamento della valvola EGR, con conseguente perdita di potenza, mentre alcuni utenti segnalano piccoli difetti dell'impianto elettrico e, occasionalmente, strappi nelle prime fasi di innesto del cambio automatico.
Chi cerca un esemplare usato dovrebbe privilegiare le versioni mild hybrid post-2020, più efficienti ed equipaggiate con l'ultima evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida, oltre a verificare lo storico tagliandi vista la complessità elettronica dell'auto.







