Design e piattaforma
La prima Volvo S80 nasce sulla piattaforma P2, sviluppata internamente da Volvo e condivisa con le altre grandi berline e wagon del marchio dell'epoca. Con la seconda generazione, presentata al Salone di Ginevra del 2006, il modello passa alla piattaforma P3, di derivazione Ford EUCD, la stessa base tecnica poi utilizzata anche da Mondeo e Galaxy.
- Restyling del 2003 sulla prima serie, con ritocchi allo stile esterno
- Restyling di metà 2009 sulla seconda serie, con paraurti e gruppi ottici ridisegnati per una linea più bassa e larga
- Aggiornamento del 2013, con proporzioni ulteriormente slanciate e nuova componentistica elettronica
Motorizzazioni
Benzina e diesel, da circa 115 a 315 CV
Motorizzazioni
Nella prima generazione la gamma spazia dai sei cilindri a benzina 2.4 e 2.9, fino alla versione biturbo da 272 CV, affiancati dai turbodiesel 2.5 e dal 2.4 D5. La seconda generazione amplia ulteriormente l'offerta, con quattro e cinque cilindri turbo a benzina e diesel, sei cilindri in linea T5, 3.2 e T6, fino al V8 4.4 biturbo da 315 CV riservato alle versioni di punta con trazione integrale.
Per l'uso quotidiano le fonti specializzate indicano nei turbodiesel a quattro cilindri della seconda serie, come il D4 2.0, il miglior compromesso tra consumi ed affidabilità, mentre il V8 resta una scelta di nicchia per i costi di manutenzione più elevati.
Anni di produzione
1998–2016
Sicurezza
La sicurezza è da sempre il tratto distintivo della S80, coerente con il posizionamento del marchio Volvo. La prima generazione introduce soluzioni come la tendina airbag laterale e i sedili anti-colpo di frusta, mentre la seconda serie ottiene riconoscimenti importanti nei test di crash test americani, tra cui il titolo di Top Safety Pick, e introduce nel corso della carriera il sistema di frenata automatica City Safety.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Volvo S80 è generalmente considerata un'auto solida ma con alcuni punti d'attenzione da verificare in fase d'acquisto.
- Cambio automatico: richiede cambi regolari dell'olio per evitare usure premature, soprattutto sulle versioni a 6 e 8 rapporti
- Motore: possibili trafilamenti d'olio, usura del tendicinghia e valvole di aspirazione da controllare sugli esemplari con chilometraggio elevato
- Impianto elettrico: occasionali anomalie al modulo di gestione dell'energia e ai comandi del riscaldamento sedili
- Ricambi: sulla seconda generazione la parentela con la piattaforma Ford aiuta a contenere i costi di manutenzione

