Storia e generazioni
La prima Volvo C70 debutta al Salone di Parigi del 1996, disponibile come coupé e, dall'anno seguente, anche come cabriolet in tela; le vendite europee partono nel 1997, mentre il mercato statunitense la riceve nel 1998. Il disegno degli esterni porta la firma di Ian Callum, mentre l'abitacolo viene curato dal designer messicano José Diaz de la Vega: insieme danno vita alla prima coupé di lusso Volvo dai tempi della 780. La produzione della prima serie si ferma nel 2005, dopo circa 76.800 esemplari realizzati.
La seconda generazione, presentata al Salone di Francoforte del 2005 e commercializzata dal 2006, cambia impostazione: adotta la piattaforma P1 condivisa con la Volvo S40 e propone un'inedita capote rigida retrattile, disegnata da John Kinsey e costruita in Svezia da Pininfarina Sverige AB, joint venture tra Volvo e la casa torinese. Nel 2009-2010 il modello riceve un restyling con frontale rivisto e gruppi ottici posteriori a LED. La produzione si chiude il 25 giugno 2013, in seguito alla cessazione dell'accordo industriale con Pininfarina, dopo circa 89.000 unità prodotte.
Carrozzeria
Coupé (1996-2002) e cabriolet/coupé-cabriolet con tetto rigido (1997-2013)
Motori e meccanica
Entrambe le generazioni della C70 puntano quasi esclusivamente su motori a cinque cilindri, marchio di fabbrica Volvo dell'epoca. La prima serie propone solo unità a benzina: dal 2.0 turbo da 163 CV al 2.4 aspirato da 170 CV, fino alle turbo più potenti come il 2.4T (193-200 CV) e le versioni T5 da 230 e 240-245 CV.
- Seconda generazione, benzina: 2.4 aspirato (140-170 CV) e T5 turbo (220-230 CV, fino a 253-254 CV nella variante Polestar)
- Seconda generazione, diesel: 2.0D da 136 CV, D3/D4 da 150 a 177 CV e D5 da 180 CV
I cambi disponibili sono manuali a 5 o 6 rapporti e automatici Aisin, con la variante Geartronic sulla seconda serie.
Anni di produzione
1996-2013 (due generazioni)
Design e capote retrattile
L'elemento più distintivo della seconda generazione è il tetto rigido ripiegabile, che trasforma la C70 in una coupé chiusa quando non è in configurazione scoperta, garantendo un isolamento acustico e termico superiore rispetto a una cabriolet in tela tradizionale. Nonostante l'ingombro del meccanismo, il bagagliaio resta relativamente capiente per il segmento, con una capacità nell'ordine di circa 260 litri nelle versioni con motore 2.4T.
Affidabilità e mercato dell'usato
La reputazione della C70 tra i proprietari è quella di una vettura costruita con cura e meccanicamente solida, capace di conservare bene il proprio valore nel tempo. Il punto debole più segnalato riguarda le motorizzazioni turbodiesel prodotte tra la fine del 2005 e l'inizio del 2010: durante la rigenerazione automatica del filtro antiparticolato una quota di gasolio iniettato in eccesso può finire nel basamento, diluendo l'olio motore e imponendo tagliandi più ravvicinati; su alcune 2.4 turbodiesel si è resa necessaria anche la riprogrammazione della centralina.
Sul mercato dell'usato la versione più diffusa è la seconda serie, rimasta in listino fino al 2013: i prezzi variano molto in base ad anno, motorizzazione e stato di conservazione, con le versioni diesel generalmente più numerose e quelle a benzina, specie nelle configurazioni più prestazionali, più rare e progressivamente rivalutate dagli appassionati.

