Un debutto che ha cambiato nome ma non identità
Quando arriva sul mercato svedese nel 1956, la vettura si chiama ancora Amason, un richiamo diretto alle guerriere della mitologia greca. La sovrapposizione con un marchio già registrato da un costruttore tedesco di motocicli costringe però Volvo a limitare l'uso del nome ai soli mercati nordici, mentre nel resto del mondo la vettura viene venduta con le sigle 121, 122S e successivamente 123GT.
Il disegno, firmato dal designer Jan Wilsgaard, adotta una carrozzeria a ponton con fiancate lisce e linee di cintura alte, uno stile che guarda tanto al gusto italiano quanto alle forme americane dell'epoca. Nel tempo la gamma si arricchisce: alla berlina quattro porte iniziale si affianca la due porte, e dal 1962 debutta la station wagon, riconoscibile per il portellone posteriore diviso in due sezioni.
Motorizzazioni
Benzina 4 cilindri 1.6, 1.8 e 2.0 litri
La cintura a tre punti che ha cambiato la sicurezza stradale
Il capitolo più importante della storia dell'Amazon riguarda la sicurezza. Nel 1959 il modello diventa la prima automobile di serie al mondo a montare di serie la cintura di sicurezza a tre punti, l'invenzione che porta la firma dell'ingegnere Volvo Nils Bohlin e che l'azienda decise di non brevettare in esclusiva, per permetterne l'adozione da parte di qualsiasi altro costruttore.
Questa scelta segna in modo duraturo l'immagine del marchio svedese, che da quel momento lega la propria identità industriale alla protezione degli occupanti, un principio che attraversa tutta la produzione Volvo successiva.
Potenza
Da 60 a 115 CV
Motori e versioni: dalla 121 alla 123GT
Nel corso dei quattordici anni di produzione, l'Amazon monta tre generazioni di motori a quattro cilindri della famiglia Volvo B:
- B16, 1.583 cm³, dai 60 CV della versione base agli 85 CV della variante sportiva a doppio carburatore utilizzata sui primi anni della 122S
- B18, 1.778 cm³, introdotto dal 1961, che sulla 123GT del 1967 raggiunge i 115 CV grazie a doppi carburatori SU, rapporto di compressione elevato e albero a camme sportivo mutuati dalla coupé P1800
- B20, 1.986 cm³, adottato negli ultimi anni di produzione per berline e wagon di fascia più alta
Parallelamente all'evoluzione meccanica migliora anche l'impianto frenante, con l'introduzione dei dischi anteriori prima sulle versioni S e poi, dal 1964, sull'intera gamma. La 123GT, realizzata in poco più di mille esemplari tra il 1967 e il 1969, resta oggi la variante più ricercata dai collezionisti per il suo carattere sportivo e per i successi ottenuti in ambito rally e su pista grazie anche ai kit di preparazione sviluppati dal preparatore britannico Ruddspeed.
Anni di produzione
1956–1970
L'Amazon oggi: cosa sapere prima di acquistarne una
Grazie alla solidità meccanica dei motori della serie B, molti esemplari di Volvo Amazon hanno percorso distanze molto elevate con interventi limitati al normale tagliando, un aspetto che ancora oggi alimenta la reputazione di affidabilità del modello. Il vero punto debole da valutare con attenzione nell'usato è invece la carrozzeria: l'acciaio spesso utilizzato all'epoca resiste bene nei primi anni di vita, ma una volta che la corrosione si innesca tende a diventare profonda, soprattutto su longheroni, minigonne, passaruota posteriori, pianale e vano ruota di scorta.
Prima di un acquisto è quindi consigliabile un'ispezione approfondita delle zone strutturali, magari con l'ausilio di una telecamera endoscopica per controllare le sezioni scatolate senza dover smontare i pannelli. La disponibilità di ricambi, sostenuta da un ricco mercato del restauro internazionale, resta comunque un punto a favore per chi si avvicina a questa classica svedese.









