Il debutto e l'evoluzione del design
Presentata nell'autunno 1990 come sostituta della 760, la Volvo 960 mantiene l'impostazione a trazione posteriore ma sfoggia una carrozzeria più moderna, opera del designer britannico Peter Horbury.
- Nel 1994 arriva un aggiornamento sostanziale, con nuovo frontale e finiture rinnovate
- Il retrotreno viene riprogettato con uno schema multi-link indipendente
- Dal 1996 il modello prosegue con i nomi Volvo S90 (berlina) e Volvo V90 (wagon)
Anni di produzione
1990-1998 (dal 1996 rinominata S90/V90)
Motori e meccanica
Il cuore della gamma è rappresentato dal nuovo motore sei cilindri in linea con basamento in alluminio e distribuzione a quattro valvole per cilindro, disponibile nei tagli 2.5 e 2.9 litri.
- Un 4 cilindri 2.0 turbo è stato offerto in alcuni mercati, tra cui quello italiano
- Per chi cercava maggiore economia di esercizio era disponibile un 6 cilindri turbodiesel 2.4
- Le trasmissioni comprendevano cambio manuale e automatico
Spazio, comfort e sicurezza
La Volvo 960 punta su un abitacolo luminoso grazie alle ampie superfici vetrate e su un bagagliaio generoso, che nella wagon arriva a superare i 1.900 litri a sedili abbattuti.
Sul fronte della sicurezza, il modello ha introdotto nel corso della produzione dotazioni come il sistema SIPS per la protezione dagli urti laterali e gli airbag, in linea con la vocazione Volvo alla protezione degli occupanti.
La Volvo 960 sul mercato dell'usato
A distanza di decenni dalla fine della produzione, la Volvo 960 resta apprezzata da chi cerca un'auto d'epoca robusta e capiente, forte della reputazione di affidabilità dei motori a sei cilindri svedesi.
- Le quotazioni sul mercato italiano variano generalmente da poche migliaia di euro fino a oltre 12.000 euro per gli esemplari meglio conservati
- Il prezzo dipende soprattutto da anno, cilindrata, chilometraggio e stato di conservazione
- Prima dell'acquisto è consigliabile verificare lo stato della meccanica e la storia manutentiva, trattandosi ormai di un'auto storica









