Un'evoluzione della 740 pensata per contenere i costi
La Volvo 940 nasce come risposta pragmatica a un'esigenza precisa: offrire un modello di fascia alta aggiornato senza attendere i tempi lunghi di sviluppo della futura ammiraglia 960. Il progetto, ribattezzato internamente Operation Backlift, riutilizza gran parte della meccanica e della struttura della 740, compresa la parte anteriore della scocca, ma introduce una coda completamente ridisegnata e un abitacolo rivisto con materiali e finiture più moderni.
Proprio per questa parentela stretta con la 740, la 940 rinuncia alla sofisticata sospensione posteriore multilink della 960, mantenendo il più semplice ponte rigido: una scelta che privilegia la capacità di carico e la robustezza rispetto al confort di marcia più raffinato della sorella maggiore.
Anni di produzione
1990 - 1998
Motori: dal diesel Volkswagen al quattro cilindri turbo da 200 CV
La gamma motori della 940 copre un ampio spettro di prestazioni ed efficienza, tutta basata su unità a quattro cilindri per la benzina e su un sei cilindri diesel di origine Volkswagen.
- Benzina 2.0 8V: circa 112-115 CV, anche in versione turbo da 155 CV
- Benzina 2.0 16V: 139 CV, con variante turbo che arriva a 200 CV
- Benzina 2.3 8V e 16V: da 131 CV fino a 155-165 CV nelle versioni turbo
- Diesel 2.4 turbodiesel: circa 112-122 CV, motore di origine Volkswagen condiviso con la 740
I cambi disponibili sono manuali a 4 marce con overdrive o a 5 marce, sostituiti dal 1994 dalla nuova trasmissione M90, oltre a un automatico a 4 rapporti proposto come optional su gran parte della gamma.
Sicurezza e capacità di carico, i due tratti distintivi
Coerente con il DNA del marchio, la 940 introduce alcune soluzioni di sicurezza allora all'avanguardia, tra cui la cintura di sicurezza a tre punti con arrotolatore anche al posto centrale posteriore, abbinata a un poggiatesta regolabile nella stessa posizione: un dettaglio che Volvo presentò come un'assoluta novità di mercato per l'epoca.
Sul fronte della praticità, la station wagon resta l'elemento più apprezzato della gamma, grazie a un bagagliaio che parte da 1.150 litri e arriva fino a 1.950 litri abbattendo i sedili posteriori, mentre la berlina offre comunque un vano di carico generoso per la sua categoria.
La 940 in Italia e sul mercato dell'usato
Nel nostro mercato la gamma venne progressivamente semplificata: dal 1993 restarono in listino solo due varianti station wagon, la 2.0 Polar con motore aspirato da 112 CV e la 2.0 Super Polar con il turbo da 155 CV, entrambe pensate per un pubblico attento a comfort e capacità di carico più che alle prestazioni pure.
Oggi la 940 è un'auto d'epoca ricercata dagli appassionati del marchio svedese proprio per l'affidabilità della meccanica e la semplicità di manutenzione, con quotazioni dell'usato che, per esemplari in buono stato, spaziano da poche migliaia di euro fino a cifre più elevate per le versioni turbo o particolarmente conservate.









