Scheda modello

Volvo 780

La Volvo 780 è la coupé di lusso a due porte nata dalla collaborazione tra Volvo e la carrozzeria italiana Bertone, prodotta in poche migliaia di esemplari tra la seconda metà degli anni Ottanta e i primi Novanta.

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Perché sì

  • Design elegante e senza tempo firmato Bertone, diverso da qualunque altra Volvo dell'epoca
  • Rarità ed esclusività: pochissimi esemplari costruiti, oggi apprezzati dai collezionisti
  • Dotazione di sicurezza avanzata per gli anni Ottanta, con ABS di serie
  • Abitacolo curato, con sedili posteriori sagomati individualmente e ampio uso di pelle
  • Base meccanica robusta ereditata dalla solida gamma 700

Da valutare

  • Prestazioni non brillanti rispetto all'immagine sportiveggiante, penalizzate dal peso elevato
  • Reperibilità dei ricambi complicata a causa della scarsa diffusione del modello
  • Impianto elettrico d'epoca da verificare con attenzione in fase d'acquisto
  • Nessuna trazione integrale, a differenza di alcune rivali coupé del periodo

In sintesi

Segmento
Coupé di lusso
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 4 posti
Anni di produzione
1986 - 1991
Unità prodotte
Circa 8.518
Design
Bertone (Marc Deschamps)
Motorizzazioni
Benzina 2.0/2.3 turbo, 2.8 V6, turbodiesel 2.4
Lunghezza
Circa 480 cm
Peso
1.549 - 1.583 kg

La Volvo 780 nasce come erede spirituale della 262C, la coupé che Bertone aveva già realizzato per Volvo tra il 1977 e il 1981. Presentata al Salone di Ginevra del 1985 e arrivata sul mercato europeo l'anno seguente, la 780 viene disegnata dallo stilista Marc Deschamps negli stabilimenti Bertone di Grugliasco, in Piemonte, dove telai e meccanica spediti dalla Svezia vengono assemblati in una vettura dal carattere esclusivo. Concepita come modello a tiratura limitata, resta in produzione fino al 1990, con un'ultima serie del 1991 ribattezzata semplicemente Volvo Coupé.

Una coupé nata dall'incontro tra Svezia e Italia

La storia della Volvo 780 affonda le radici nel legame tra la casa di Göteborg e la Carrozzeria Bertone, già sperimentato con la 262C di fine anni Settanta. Quando Volvo decide di offrire una coupé di rappresentanza basata sulla berlina 760, si rivolge nuovamente a Torino: lo stile viene affidato a Marc Deschamps, mentre l'assemblaggio avviene negli stabilimenti Bertone di Grugliasco, dove arrivano dalla Svezia scocche, motori e componenti meccanici.

Rispetto alla 760 di serie, la 780 sfoggia un profilo di cofano, tetto e coda leggermente ribassato, montanti posteriori più ampi e una linea generale più filante, pur mantenendo passo e ingombri della berlina di origine. Il debutto avviene al Salone di Ginevra del 1985, con l'arrivo sui mercati europei nel 1986 e su quello statunitense l'anno successivo.

Anni di produzione

1986 - 1991

Motori e meccanica: dalla 760 alla veste sportiva

La gamma motori della 780 riprende in gran parte quella della 760, con l'aggiunta di alcune varianti turbo pensate per accentuare il carattere sportivo della coupé. All'esordio sono disponibili il V6 2.8 e il turbodiesel 2.4 a sei cilindri; nel corso della produzione si aggiungono un 2.3 turbo e, per il solo mercato italiano, un 2.0 turbo a quattro cilindri, penalizzato fiscalmente meno rispetto alle unità di cilindrata superiore.

  • 2.0 turbo a quattro cilindri, destinato principalmente al mercato italiano
  • 2.0 turbo 16 valvole a doppio albero, versione più spinta prodotta in appena 165 esemplari
  • 2.3 turbo a quattro cilindri
  • 2.8 V6 aspirato, motorizzazione di lancio
  • 2.4 turbodiesel a sei cilindri

Nel 1988 la 780 riceve un aggiornamento tecnico importante, con il passaggio dal tradizionale ponte rigido posteriore a una sospensione indipendente multi-link, oltre all'introduzione del climatizzatore automatico ECC. Nell'ultimo anno di produzione, il 1991, la vettura viene rinominata semplicemente Volvo Coupé ed è proposta solo con motorizzazioni turbo.

Un abitacolo su misura

Coerente con la sua vocazione da coupé di rappresentanza, la 780 propone un abitacolo curato nei dettagli, con ampio impiego di pelle e sedili posteriori sagomati individualmente per due soli occupanti, una soluzione pensata per privilegiare comfort ed eleganza rispetto alla capienza. L'ABS, allora non scontato su tutte le vetture del segmento, era di serie fin dal debutto, in linea con la vocazione Volvo per la sicurezza.

La Volvo 780 oggi: un'auto da collezionisti

Con una produzione complessiva di poche migliaia di esemplari, la Volvo 780 è oggi una vettura rara, cercata soprattutto da appassionati di coupé anni Ottanta e del design Bertone. Sul mercato dell'usato italiano le quotazioni partono generalmente da alcune migliaia di euro per gli esemplari meno curati, fino a cifre più elevate per le vetture meglio conservate o restaurate.

Chi valuta l'acquisto di una 780 deve mettere in conto la scarsa reperibilità dei ricambi originali, tipica di un modello a tiratura limitata e frutto di una lavorazione artigianale a due mani, e va posta particolare attenzione all'impianto elettrico, che negli esemplari più datati può manifestare qualche intermittenza, oltre alle consuete verifiche su corrosione della carrozzeria e stato della meccanica su una vettura ormai storica.

Le generazioni della 780

  • 1986 - 1988 — Versione di lancio, basata sulla Volvo 760, con ponte posteriore rigido e motorizzazioni 2.8 V6 e 2.4 turbodiesel, a cui si affiancano nel tempo le varianti 2.3 turbo e 2.0 turbo per il mercato italiano.
  • 1988 - 1990 — Aggiornamento tecnico con sospensione posteriore indipendente multi-link al posto del ponte rigido e introduzione del climatizzatore automatico ECC.
  • 1990 - 1991 — Ultima serie prodotta, rinominata semplicemente Volvo Coupé e proposta esclusivamente con motorizzazioni turbo, prima della fine della produzione.

Domande frequenti sulla 780

Chi ha disegnato la Volvo 780?

La Volvo 780 è stata disegnata dallo stilista Marc Deschamps per conto della Carrozzeria Bertone, che ne curava anche l'assemblaggio negli stabilimenti di Grugliasco, in Piemonte.

Quanti esemplari di Volvo 780 sono stati costruiti?

La produzione complessiva si attesta intorno alle 8.518 unità, un numero contenuto che rende oggi la 780 un modello raro e ricercato dai collezionisti.

Che motori montava la Volvo 780?

La gamma comprendeva un 2.8 V6 aspirato, un turbodiesel 2.4 a sei cilindri, un 2.3 turbo e, per il mercato italiano, un 2.0 turbo a quattro cilindri disponibile anche in versione 16 valvole a doppio albero a camme.

Che rapporto c'è tra la Volvo 780 e la Volvo 760?

La 780 condivide con la 760 la piattaforma meccanica e il passo, ma riceve una carrozzeria coupé a due porte disegnata e assemblata da Bertone, con linee di cofano, tetto e coda ribassate rispetto alla berlina.

Quanto costa oggi una Volvo 780 usata?

In Italia gli esemplari disponibili sul mercato dell'usato partono generalmente da alcune migliaia di euro, con quotazioni che salgono per le vetture meglio conservate o restaurate, complice la rarità del modello.

Fonti

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