La nascita di un'ammiraglia
La Volvo 760 debutta nel febbraio 1982 come berlina a quattro porte, presentata inizialmente con motorizzazioni a sei cilindri per sottolineare il posizionamento premium del modello, mentre la variante a quattro cilindri turbo sarebbe arrivata solo in un secondo momento.
Con questa vettura Volvo entra per la prima volta nel ristretto gruppo dei costruttori di berline di lusso, puntando su un livello di comfort e su una qualità costruttiva superiori rispetto ai modelli precedenti della gamma.
Nel febbraio 1985 arriva anche la versione station wagon, che diventa una delle wagon di lusso più apprezzate del periodo e apre la strada alla lunga tradizione delle grandi familiari Volvo.
Anni di produzione
1982-1990
Motori e meccanica
La gamma motori della 760 comprende diverse soluzioni pensate per mercati e clientele differenti:
- Un V6 2.8 litri a benzina con iniezione elettronica, da circa 155 CV, il propulsore più equilibrato della gamma
- Un 4 cilindri 2.3 turbo a benzina, introdotto successivamente, capace di erogare fino a 179 CV
- Un 6 cilindri turbodiesel 2.4 litri, condiviso con il gruppo Volkswagen/Audi, da circa 107 CV
La trazione è posteriore, con cambio manuale a quattro marce e overdrive elettronico di serie, cambio manuale a cinque marce oppure automatico disponibili come optional.
Erede
Volvo 960 (dal 1990)
Design, abitabilità e sicurezza
Le linee della 760 sono volutamente squadrate e spigolose, una scelta stilistica che al debutto divise il pubblico ma che garantiva un'ottima abitabilità interna, valorizzata da un abitacolo di impostazione sobria e razionale, in perfetto stile scandinavo.
Sul fronte della sicurezza, la 760 si distingue per un livello di protezione superiore sia ai modelli Volvo precedenti sia a gran parte delle concorrenti dell'epoca, potendo contare su dotazioni come l'ABS e, successivamente, l'airbag lato guida.
Il restyling del 1987
Nel novembre 1987 la 760 viene sottoposta a un aggiornamento molto esteso, che coinvolge oltre duemila componenti: il frontale viene ammorbidito con una nuova mascherina e gruppi ottici ridisegnati, i paraurti diventano parzialmente in tinta carrozzeria e gli interni vengono rivisti con una plancia orientata verso il guidatore.
La modifica meccanica più rilevante riguarda l'introduzione, sulla berlina, delle nuove sospensioni posteriori multilink indipendenti, che migliorano sensibilmente comfort e tenuta di strada; la station wagon, invece, mantiene l'assale posteriore rigido della prima serie.
Fine produzione e mercato dell'usato
La produzione della 760 si chiude nel giugno 1990, quando il modello lascia il posto alla nuova Volvo 960, erede diretta pensata per proseguire il percorso verso il segmento premium.
Oggi la 760 è una vettura ricercata dagli appassionati di auto d'epoca svedesi: le quotazioni sull'usato restano contenute rispetto ad altre ammiraglie coeve, ma la scarsa reperibilità di esemplari ben conservati e di alcuni ricambi originali rende l'acquisto un'operazione da valutare con attenzione.









