Motorizzazioni e meccanica
La gamma motori della Volvo 740 è ampia e riflette l'evoluzione tecnica della casa svedese durante gli anni Ottanta. Alla base della gamma benzina troviamo il quattro cilindri 2.0 aspirato, affiancato nel tempo da varianti a 16 valvole e da declinazioni turbocompresse capaci di superare i 190 CV nelle versioni più spinte. Il 2.3 litri, disponibile sia aspirato sia turbo, rappresenta invece l'opzione più prestazionale della famiglia.
- 4 cilindri 2.0 aspirato, circa 109 CV
- 4 cilindri 2.0 turbo, fino a circa 160 CV
- 4 cilindri 2.3 aspirato o 16 valvole, fino a circa 156 CV
- 4 cilindri 2.3 turbo, oltre 160 CV nelle versioni più potenti
Per chi cercava consumi più contenuti era disponibile un sei cilindri turbodiesel da 2,4 litri di derivazione Volkswagen, offerto sia in versione aspirata da 82 CV sia turbodiesel fino a 116 CV con intercooler. Le trasmissioni spaziavano dal manuale a quattro marce con overdrive, molto apprezzato dagli appassionati di guida sportiva, fino al cambio automatico a quattro rapporti.
Motorizzazioni benzina
4 cilindri 2.0 e 2.3, aspirati e turbo, da 109 a oltre 190 CV
Sicurezza e tecnologia di bordo
Coerente con la filosofia del marchio, la 740 introduce di serie soluzioni allora non scontate, come le cinture di sicurezza a tre punti su tutti i sedili e le zone di deformazione programmata ereditate dall'esperienza maturata con la serie 140.
- Parabrezza stratificato per ridurre il rischio di lesioni in caso di urto
- Struttura della scocca pensata per assorbire l'energia degli impatti
- Sonda lambda e marmitta catalitica trivalente, che riducono sensibilmente le emissioni rispetto ai motori precedenti
Questa attenzione alla protezione degli occupanti, unita a una guida rassicurante, ha contribuito a rendere la 740 una scelta ricorrente anche per i corpi di polizia scandinavi.
Motorizzazioni diesel
6 cilindri 2.4, aspirato o turbodiesel, da 82 a 116 CV
Il mercato dell'usato oggi
Sul mercato dell'usato la Volvo 740 è oggi un'auto d'epoca a tutti gli effetti, con quotazioni molto variabili: si va da esemplari bisognosi di interventi, proposti a poche centinaia di euro, fino a vetture ben conservate o restaurate che possono superare i 10.000 euro, soprattutto nelle versioni Turbo o nelle configurazioni più rare.
Prima dell'acquisto conviene verificare con attenzione lo stato della carrozzeria nei punti soggetti a ruggine, la tenuta del motore e dell'impianto di raffreddamento, oltre allo stato di sospensioni, scatola dello sterzo e componenti dell'assale posteriore, elementi soggetti a usura sugli esemplari con molti chilometri alle spalle.









