Un design fuori dagli schemi Volvo
La 480 rompe con l'estetica squadrata che aveva caratterizzato Volvo fino a quel momento, proponendo una linea a cuneo aerodinamica firmata dal centro stile del marchio. Il portellone posteriore in vetro, privo di montanti visibili, riprende idealmente la coda della storica P1800ES, mentre il frontale sfoggia i fari a scomparsa, soluzione adottata anche per rispettare gli standard americani sull'altezza minima dei proiettori senza compromettere il profilo aerodinamico della vettura.
- Cofano e mascherina anteriore realizzati in materiali compositi, per ridurre il peso e migliorare la sicurezza dei pedoni
- Sospensione posteriore sviluppata con la collaborazione di Lotus, per un comportamento dinamico brillante
- Abitacolo con quattro sedili singoli e una dotazione elettronica ricca per gli standard di metà anni Ottanta
Anni di produzione
1986-1995
Motori Renault, tuning Porsche
Sotto il cofano la Volvo 480 monta un quattro cilindri di origine Renault, in versione aspirata da 1.7 litri all'esordio, capace di circa 109 CV. Ritenendo il propulsore standard non all'altezza delle ambizioni sportive del modello, Volvo affida a Porsche lo sviluppo della testata, del sistema di iniezione e, dal 1988, della sovralimentazione: nasce così la versione Turbo, con turbocompressore Garrett AiResearch che porta la potenza a circa 120 CV e la coppia motrice a valori nettamente superiori rispetto all'aspirato.
Nel 1993 si aggiunge un'unità aspirata da 2.0 litri, mentre la trasmissione prevede un cambio manuale a cinque marce oppure, sulla sola ES, un automatico a quattro rapporti di origine ZF.
Le versioni prodotte nel tempo
Nel corso dei nove anni di carriera la gamma della 480 si è arricchita di diverse varianti, senza però un vero cambio generazionale: il modello resta sostanzialmente lo stesso, con aggiornamenti di motori, allestimenti ed edizioni speciali.
La Volvo 480 nel mercato dell'usato
Con una produzione complessiva limitata e un design che oggi appare più originale che mai, la Volvo 480 si è ritagliata uno status da piccola classica ricercata dagli appassionati di auto anni Ottanta e Novanta. Gli esemplari con motore 1.7 aspirato, i più semplici da trovare, si acquistano generalmente con budget contenuti, mentre le versioni 2.0 successive al 1993 richiedono un investimento leggermente superiore. Le unità Turbo, più performanti e rare, sono le più quotate: gli esemplari meglio conservati, quasi da concorso, possono raggiungere valutazioni sensibilmente più alte rispetto alle varianti aspirate.









