Scheda modello

Volvo 340

La Volvo 340 è la compatta a trazione posteriore nata da un progetto della olandese DAF, prodotta dal 1976 al 1991 in oltre un milione di esemplari tra hatchback a tre e cinque porte e berlina a quattro porte.

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Perché sì

  • Robustezza costruttiva, con freni a disco su tutte le ruote di serie, non scontati in una compatta dell'epoca
  • Abitabilità generosa e sedili anteriori reclinabili verso l'interno per agevolare l'accesso ai posti posteriori
  • Guida rilassata grazie al cambio automatico Variomatic per chi non amava il manuale
  • Assetto equilibrato grazie allo schema a trazione posteriore con ponte De Dion
  • Ampia scelta di carrozzerie (tre porte, cinque porte, berlina) per esigenze diverse

Da valutare

  • Motori di origine Renault poco brillanti, soprattutto nelle prime versioni 1,4 litri
  • Corrosione più marcata sugli esemplari prodotti prima dei miglioramenti anticorrosione di metà anni Ottanta
  • Cambio Variomatic penalizzante in termini di prestazioni e consumi rispetto al manuale
  • Design esterno poco distintivo, complice l'origine dal progetto DAF

In sintesi

Segmento
Compatta (segmento C)
Carrozzeria
Hatchback 3/5 porte, berlina 4 porte
Anni di produzione
1976-1991 (343/345, poi 340/360 dal 1982)
Progettista
Giovanni Michelotti
Motori benzina
1,4 - 1,7 - 2,0 litri
Motore diesel
1,6 litri
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale 4/5 marce o CVT Variomatic
Produzione totale
Oltre 1 milione di esemplari
Stabilimento principale
Born (Paesi Bassi)

Il progetto che darà vita alla Volvo 340 nasce fuori da Göteborg, nei laboratori della olandese DAF, erede della piccola 66 disegnata da Giovanni Michelotti. Quando Volvo rileva la divisione automobilistica di DAF a metà degli anni Settanta, eredita anche questo progetto e lo porta al debutto nel 1976 con il nome di Volvo 343: una compatta a tre porte, trazione posteriore e un'inedita trasmissione automatica a variazione continua di origine olandese, il Variomatic. Nel 1979 arriva la cinque porte 345, mentre già dal 1978 è disponibile anche un cambio manuale per chi preferiva un approccio più tradizionale alla guida.

Dal progetto DAF alla Volvo 343

La vicenda della Volvo 340 comincia altrove: è la casa olandese DAF, entrata nell'orbita Volvo a metà degli anni Settanta, ad aver messo a punto una compatta erede della piccola 66, disegnata da Giovanni Michelotti. Volvo raccoglie quel progetto e lo porta al debutto nel marzo 1976, al Salone di Ginevra, con il nome di Volvo 343: una tre porte a trazione posteriore, inizialmente proposta solo con il cambio automatico a variazione continua Variomatic, eredità diretta della tecnica DAF.

Nel 1978 si aggiunge la possibilità di scegliere un cambio manuale a quattro marce, mentre nel 1979 la gamma si allarga con la cinque porte 345. Tra le soluzioni più originali del progetto ci sono i sedili anteriori che si reclinano verso l'interno per agevolare l'accesso ai posti posteriori e l'adozione di freni a disco su tutte le ruote, allora non scontata in una vettura compatta.

Motori benzina

1,4 - 1,7 - 2,0 litri

Motori e trasmissioni

Nella prima fase la gamma si affida a un quattro cilindri di origine Renault da 1,4 litri, affiancato negli anni da un 1,7 litri sempre francese e da un quattro cilindri Volvo da 2,0 litri, derivato dal blocco già visto sulla Serie 200. Dal 1985 arriva anche un diesel Renault da 1,6 litri per i mercati più sensibili ai consumi.

  • 1,4 litri benzina: il propulsore base delle prime 343, di origine Renault
  • 1,7 litri benzina: variante intermedia introdotta a metà carriera
  • 2,0 litri benzina Volvo: il motore più potente, riservato alle versioni di vertice e alla 360
  • 1,6 litri diesel: introdotto dal 1985 per i mercati orientati al risparmio

Sul fronte del cambio, accanto al manuale la Volvo 340 mantiene per tutta la carriera l'opzione Variomatic, con la trasmissione a cinghia montata posteriormente insieme al ponte De Dion: una soluzione che migliora la ripartizione dei pesi e semplifica la guida in città, a scapito però della brillantezza in accelerazione.

Motore diesel

1,6 litri

L'evoluzione della gamma fino al 1991

Il 1982 segna un primo importante restyling: frontale e interni vengono aggiornati, la vettura si allunga fino a 4,3 metri e la sigla cambia in Volvo 340, mentre nasce la 360, posizionata più in alto e abbinata di serie al motore 2,0 litri e al cambio a cinque marce. Nel 1984 debutta anche la berlina a quattro porte, pensata come alternativa più accessibile alla 360 berlina.

Un secondo aggiornamento arriva nel 1985, con paraurti avvolgenti, una nuova strumentazione di derivazione VDO e revisioni ai motori 2,0 litri. Da qui alla fine della produzione, nel marzo 1991, gli interventi restano di affinamento: normative sulle emissioni, servosterzo disponibile come opzione e protezioni anticorrosione più efficaci rispetto ai primi esemplari.

Produzione totale

Oltre 1 milione di esemplari

Un successo silenzioso e il mercato dell'usato oggi

Nonostante un'immagine defilata rispetto ai modelli a trazione anteriore che l'hanno affiancata e poi sostituita, la famiglia 340/360 è stata tutt'altro che marginale per Volvo: complessivamente sono stati costruiti oltre un milione di esemplari, con la sola versione tre porte 343 che ha superato le 470.000 unità prodotte tra il 1976 e il 1990. In alcuni mercati europei, Regno Unito in testa, è arrivata a essere tra le vetture di importazione più vendute dei primi anni Ottanta.

Oggi la Volvo 340 è un'auto rara sulle strade: gli esemplari sopravvissuti sono relativamente pochi e il modello viene ricercato più che altro da appassionati di auto d'epoca svedesi, attratti dalla meccanica semplice, dai freni a disco su tutte le ruote e dalla curiosità tecnica del cambio Variomatic.

Le generazioni della 340

15anni di storia

1976—19826 anni

Volvo 343

Debutto a tre porte con cambio Variomatic o, dal 1978, manuale a quattro marce; motore 1,4 litri di origine Renault.

1979—199112 anni

Volvo 345

Variante a cinque porte della 343, prodotta in parallelo con oltre 358.000 esemplari costruiti.

1982—19842 anni

Volvo 340/360

Restyling che rinomina la gamma, allunga la carrozzeria a 4,3 metri e introduce la 360 con motore 2,0 litri e cambio a cinque marce.

1984—19917 anni

Berlina quattro porte

Versione a tre volumi della 340, pensata come alternativa più economica alla berlina 360.

Domande frequenti sulla 340

Da dove nasce la Volvo 340?

Nasce da un progetto sviluppato dalla olandese DAF, di cui Volvo acquisisce la divisione automobilistica a metà degli anni Settanta; il disegno porta la firma di Giovanni Michelotti.

Che differenza c'è tra Volvo 340 e Volvo 360?

La 360, introdotta nel 1982, è la versione superiore della gamma: monta di serie il motore 2,0 litri e il cambio manuale a cinque marce, mentre la 340 copre le motorizzazioni più contenute, dal 1,4 al 1,7 litri, oltre al diesel 1,6.

Che cos'è il cambio Variomatic?

È una trasmissione automatica a variazione continua a cinghia, di eredità DAF, montata in posizione posteriore insieme al ponte De Dion per migliorare la ripartizione dei pesi; è rimasta disponibile in alternativa al cambio manuale per tutta la carriera del modello.

Quanti esemplari sono stati prodotti complessivamente?

Oltre un milione, considerando tutte le varianti: la sola 343 tre porte ha superato le 470.000 unità tra il 1976 e il 1990, la 345 cinque porte le 358.000 tra il 1979 e il 1991.

Fonti

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