Scheda modello

Volvo 264

La Volvo 264 è la variante a motore V6 della Serie 200, prodotta a Göteborg tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Ottanta come ammiraglia della casa svedese, erede della Volvo 164.

Assistente Carzaa AIQuale 264 fa per te?

Chiedi all'AI se la 264 — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Livelli di sicurezza attiva e passiva ai vertici della categoria per gli anni Settanta
  • Prima vettura di serie al mondo dotata di marmitta catalitica trivalente con sonda lambda
  • Abitacolo spazioso e robusto, in linea con la vocazione pratica della Serie 200
  • Motore V6 che, nelle versioni a iniezione, garantiva una marcia più morbida rispetto ai quattro cilindri di gamma

Da valutare

  • Motore V6 PRV soggetto, specie nella versione 2.8 litri, a problemi di lubrificazione della testa e usura prematura delle camme
  • Esemplari dei primi anni penalizzati da una scarsa protezione anticorrosione, poi migliorata con una nuova vernice nel 1978
  • Linea giudicata squadrata e poco emozionante al debutto rispetto alle rivali premium
  • Erogazione del V6 percepita come poco brillante nell'uso quotidiano nonostante la cilindrata

In sintesi

Segmento
Berlina di lusso/ammiraglia
Carrozzeria
Berlina 4 porte
Anni di produzione
1975-1982
Motore
V6 PRV benzina, 2.7 e 2.8 litri
Design
Jan Wilsgaard
Predecessore
Volvo 164
Successore
Volvo 760

Quando Volvo presenta la Serie 200 a metà degli anni Settanta, affianca alla berlina a quattro cilindri 244 una variante di vertice pensata per chi cercava più prestigio e comfort: la 264. La sigla, secondo la consuetudine Volvo di riservare le cifre centrali più alte ai modelli a sei cilindri, ne segnala subito la vocazione da ammiraglia, in sostituzione della precedente 164. Sotto il cofano debutta un'unità completamente nuova per la casa svedese, il V6 PRV, frutto di un accordo industriale con Peugeot e Renault che permette a Volvo di offrire un motore più raffinato senza sostenerne da sola i costi di sviluppo. La carrozzeria, firmata come il resto della gamma dal disegnatore Jan Wilsgaard, riprende l'impostazione squadrata e funzionale della Serie 200, con un frontale leggermente differenziato per marcare il posizionamento più prestigioso rispetto alle sorelle a quattro cilindri.

Un'ammiraglia nata dalla Serie 200

La Volvo 264 nasce come variante di punta della Serie 200, la gamma che tra il 1974 e il 1993 ha rappresentato il cuore della produzione Volvo con oltre due milioni e mezzo di esemplari costruiti in tutte le sue declinazioni. Mentre la 244 portava avanti la tradizione dei quattro cilindri, la 264 raccoglieva l'eredità della 164 come berlina a sei cilindri di riferimento, rivolta a una clientela più esigente in termini di comfort e prestazioni. La carrozzeria, disegnata da Jan Wilsgaard, condivide l'impostazione squadrata e razionale del resto della gamma, con accorgimenti estetici pensati per differenziare visivamente la sei cilindri dalle sorelle minori.

Motore

V6 PRV benzina, 2.7 e 2.8 litri

Il motore V6 PRV: una scelta industriale condivisa

Il tratto distintivo della 264 è il motore V6 PRV, sviluppato in joint venture con Peugeot e Renault e realizzato interamente in alluminio: una soluzione che permetteva a Volvo di offrire un sei cilindri senza sostenerne da sola i costi di progettazione. Le prime versioni, sigla B27, avevano una cilindrata di 2.664 cc con potenze comprese tra 125 CV nelle versioni a carburatore e 140 CV in quelle a iniezione. Nel 1980 la cilindrata sale a 2.849 cc con la sigla B28, portando la potenza fino a 155-156 CV nelle versioni europee. Il motore, pur garantendo una marcia dolce, ha mostrato nel tempo alcune debolezze, in particolare problemi di lubrificazione della testa e usura prematura delle camme sulle unità B28.

  • B27E a iniezione: 2.664 cc, 140 CV
  • B27A a carburatore: 2.664 cc, 125 CV
  • B28E/B28F: 2.849 cc, fino a 155-156 CV

Anni di produzione

1975-1982

La 264 TE: la limousine firmata Bertone

La versione più singolare della gamma è la 264 TE, una limousine a passo allungato realizzata in collaborazione con Bertone: le scocche grezze venivano inviate dalla Svezia allo stabilimento di Grugliasco, vicino Torino, dove venivano allungate, rinforzate strutturalmente e rifinite con interni in velluto, terza fila di sedili pieghevoli e vetri elettrici. Dal 1980 la produzione della carrozzeria passò al fornitore svedese Nilsson. La 264 TE ebbe una diffusione limitata a poche centinaia di esemplari e trovò impiego soprattutto come vettura di rappresentanza istituzionale, in particolare presso i funzionari della Germania Est, al punto che il quartiere berlinese dove risiedevano i più alti gradi del regime venne soprannominato informalmente "Volvograd". Per il segretario generale della DDR Erich Honecker furono realizzate anche due rarissime versioni Landaulet, con tetto posteriore apribile.

Sicurezza e affidabilità

Come tutta la Serie 200, anche la 264 beneficiò della grande attenzione Volvo per la sicurezza, ottenendo risultati di rilievo nei test di protezione degli occupanti condotti negli Stati Uniti, tanto da contribuire a orientare futuri standard regolamentari. Sul fronte ambientale, nel 1976 la Serie 200 fu tra le prime vetture di serie al mondo a montare una marmitta catalitica trivalente abbinata a sonda lambda, riducendo sensibilmente le emissioni inquinanti. Sul piano della affidabilità meccanica, il bilancio è più articolato: accanto alla solidità strutturale tipica del marchio, gli esemplari dei primi anni hanno sofferto di problemi di corrosione, poi attenuati da una nuova formulazione della vernice introdotta nel 1978, mentre il motore V6 ha richiesto attenzione soprattutto sul fronte della lubrificazione della testa.

Le generazioni della 264

  • 1975-1980 — Prima fase della 264, con motore V6 PRV da 2.664 cc nelle varianti a carburatore da 125 CV e a iniezione da 140 CV.
  • 1980-1982 — Aggiornamento con motore V6 portato a 2.849 cc di cilindrata e potenza incrementata fino a 155-156 CV, prima della sostituzione con la Serie 760.

Domande frequenti sulla 264

Che differenza c'è tra la Volvo 264 e la Volvo 244?

La 244 montava i motori a quattro cilindri della Serie 200, mentre la 264 era la variante di vertice equipaggiata con il nuovo motore V6 PRV, pensata come ammiraglia in sostituzione della precedente Volvo 164.

Cos'è la Volvo 264 TE?

È una versione limousine a passo allungato realizzata in collaborazione con la carrozzeria Bertone, utilizzata come vettura di rappresentanza istituzionale, in particolare dai funzionari della Germania Est.

Quali sono i problemi più comuni della Volvo 264?

I principali difetti riscontrati riguardano il motore V6 PRV, soggetto a problemi di lubrificazione della testa e usura delle camme nella versione 2.8 litri, e la scarsa protezione anticorrosione degli esemplari dei primi anni, poi migliorata dal 1978.

Da cosa deriva il motore V6 della Volvo 264?

Il V6 PRV nasce da una collaborazione industriale tra Peugeot, Renault e Volvo, pensata per condividere i costi di sviluppo di un motore a sei cilindri realizzato interamente in alluminio.

Fonti

264 verificate

Vedi gli annunci 264

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta 264 nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.