Scheda modello

Volvo 262

La sigla Volvo 262 racchiude due modelli imparentati: la berlina 2 porte 262, costruita a Göteborg tra il 1975 e il 1977 solo per il Nord America, e la coupé di lusso 262C, realizzata dal 1977 al 1981 su disegno Volvo ma assemblata dalla Bertone a Torino. Entrambe nascono sulla meccanica della 260 con motore V6, per un pubblico esigente in cerca di comfort ed eleganza inedite per il marchio.

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Perché sì

  • Design coupé esclusivo firmato Volvo e rifinito da Bertone, unico nella storia del marchio
  • Dotazioni di serie all'avanguardia per l'epoca: pelle, legno, chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici, climatizzatore, cruise control e sedili riscaldati
  • Rarità che ne fa oggi un pezzo ricercato dai collezionisti di auto d'epoca svedesi
  • Impostazione meccanica robusta, coerente con la tradizionale solidità Volvo dell'epoca
  • Abitacolo a quattro posti reali nonostante l'impostazione coupé, grazie al passo condiviso con la berlina 264

Da valutare

  • Motore V6 PRV non brillante per erogazione e consumi se rapportato al peso della vettura
  • Tetto in vinile delle prime serie soggetto a deterioramento nel tempo
  • Ricambi originali oggi difficili da reperire data la produzione molto limitata
  • Prezzo di listino molto elevato all'epoca, più del doppio rispetto alla 200 base

In sintesi

Segmento
Berlina/coupé di lusso
Carrozzeria
Berlina 2 porte (262) / Coupé 2 porte (262C)
Anni di produzione
1975-1981
Esemplari prodotti
3.329 (262) + 6.622 (262C)
Motore
V6 PRV 2.664 cc o 2.849 cc
Potenza
Da 130 a 148 CV a seconda del mercato e della versione
Trazione
Posteriore
Passo
2.640 mm
Peso
1.425-1.440 kg (262C)
Designer/Carrozzeria
Jan Wilsgaard (Volvo), assemblaggio Bertone (262C)

A metà degli anni Settanta Volvo cerca un modo per allontanarsi dall'immagine puramente funzionale delle proprie berline e conquistare una clientela più facoltosa, soprattutto negli Stati Uniti. Nasce così prima la 262, berlina a due porte con meccanica e frontale della serie 260 ma tetto identico a quello della 242, prodotta in soli 3.329 esemplari tra il 1975 e il 1977. L'anno successivo, al Salone di Ginevra, Volvo alza ulteriormente l'asticella presentando la 262C: una coupé firmata dal designer interno Jan Wilsgaard ma affidata per l'assemblaggio finale alla Bertone di Torino, l'unica volta in cui una Volvo di serie viene completata da una carrozzeria italiana. Le scocche della berlina 264 venivano inviate in Italia, dove il tetto era abbassato, il montante posteriore ridisegnato e l'abitacolo rifinito con materiali di pregio, prima di tornare sul mercato come il modello più esclusivo mai offerto dal marchio fino a quel momento.

Due modelli, un solo obiettivo: elevare l'immagine Volvo

La 262 e la 262C non sono la stessa auto, ma condividono lo stesso scopo strategico. La berlina 262, costruita tra il 1975 e il 1977 esclusivamente per il mercato nordamericano in 3.329 esemplari, riprendeva la carrozzeria a due porte della 242 abbinandola a meccanica e frontale della più ricca serie 260. La coupé 262C, arrivata nel 1977 e prodotta fino al 1981 in 6.622 unità, faceva invece un passo oltre: un modello pensato per competere idealmente con le grandi coupé di lusso americane e tedesche, diventando l'auto più costosa mai proposta da Volvo fino a quel momento.

Motore

V6 PRV 2.664 cc o 2.849 cc

Il progetto Bertone: dalla berlina 264 alla coupé

Per la 262C, Volvo scelse una soluzione produttiva insolita: le scocche della berlina 264 venivano spedite alla Bertone di Torino, dove il tetto era abbassato di circa 60 mm rispetto alla versione a quattro porte, il parabrezza reso più inclinato e il montante posteriore ridisegnato in forme più larghe e scenografiche. Sul montante campeggiavano le tre corone araldiche svedesi, mentre sui parafanghi anteriori comparivano le targhette Bertone a certificare la lavorazione italiana.

  • Tetto rivestito in vinile nero (carrozzeria argento metallizzato) o beige (carrozzeria bronzo metallizzato) nelle prime serie
  • Dal 1980 disponibile una gamma colori più ampia, anche senza tetto in vinile
  • Assemblaggio finale interamente a cura della Bertone, unico caso nella storia Volvo

Potenza

Da 130 a 148 CV a seconda del mercato e della versione

Motore e meccanica

Sotto il cofano lavorava il V6 PRV, frutto della collaborazione tra Peugeot, Renault e Volvo, disponibile in cilindrata 2.664 o 2.849 cc a seconda del mercato. Le versioni europee con iniezione B27E arrivavano a 148 CV, mentre la variante nordamericana da 2,8 litri erogava circa 130 CV. Il cambio poteva essere manuale a 4 marce con overdrive elettrico oppure automatico a 3 rapporti. Su questo motore Volvo introdusse inoltre, per la prima volta su un V6 di serie, la sonda lambda per il controllo delle emissioni.

Anni di produzione

1975-1981

Lusso di serie e posizionamento di mercato

La 262C debuttava con un listino che la rendeva, all'epoca, il modello Volvo più caro in assoluto, più del doppio rispetto a una 200 di base. In cambio offriva di serie un equipaggiamento allora fuori dal comune per il marchio: sedili in pelle, inserti in legno, chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici, climatizzatore, cruise control e sedili riscaldati. Nonostante il prezzo elevato, le vendite superarono le attese di Volvo, confermando che il pubblico era pronto per una Volvo più esclusiva e ricercata rispetto alle berline tradizionali.

Le generazioni della 262

6anni di storia

1975—19772 anni

Volvo 262 Saloon

Berlina due porte prodotta in 3.329 esemplari solo per il mercato nordamericano. Univa la linea del tetto della 242 alla meccanica e al frontale della serie 260, con motore V6 da 2.664 cc.

1977—19814 anni

Volvo 262C Coupé

Coupé di lusso disegnata da Volvo e assemblata dalla Bertone a Torino, prodotta in 6.622 esemplari. Basata sul pianale della berlina 264, con tetto ribassato, dotazioni di lusso di serie e motore V6 PRV fino a 148 CV.

Domande frequenti sulla 262

Che differenza c'è tra la Volvo 262 e la 262C?

La 262 è una berlina due porte prodotta tra il 1975 e il 1977 solo per il Nord America, con lo stesso profilo del tetto della 242. La 262C, arrivata nel 1977, è invece una coupé con tetto ribassato e linea propria, disegnata da Volvo ma assemblata dalla Bertone in Italia.

Chi costruiva la Volvo 262C?

La 262C era disegnata internamente da Volvo, a firma di Jan Wilsgaard, ma l'assemblaggio finale delle carrozzerie avveniva presso lo stabilimento Bertone di Torino, che riceveva le scocche della berlina 264 e le trasformava in coupé.

Che motore montava la Volvo 262C?

Montava il V6 PRV, sviluppato insieme a Peugeot e Renault, in cilindrata 2.664 o 2.849 cc. Le versioni europee a iniezione arrivavano a 148 CV, quelle nordamericane a circa 130 CV, abbinate a cambio manuale con overdrive o automatico a 3 rapporti.

Quanti esemplari di Volvo 262C sono stati prodotti?

Furono realizzati 6.622 esemplari della 262C tra il 1977 e il 1981, ai quali si aggiungono i 3.329 esemplari della berlina 262 prodotta in precedenza.

La Volvo 262 è oggi un'auto da collezione?

Sì, la rarità di entrambi i modelli, unita al design particolare della coupé Bertone, ne ha fatto nel tempo un'auto ricercata dagli appassionati di classiche svedesi, anche se la reperibilità dei ricambi originali resta limitata.

Fonti

262 verificate

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