Nascita e sviluppo della Serie 200
La Volvo 244 debutta come parte della nuova famiglia 240/260, presentata nell'autunno del 1974 in sostituzione della Serie 140. La piattaforma condivide molte soluzioni con la progenitrice, ma introduce un frontale più moderno, paraurti rinforzati e un assetto anteriore a ruote indipendenti di tipo McPherson, mentre al retrotreno resta un ponte rigido.
- 1974: debutto della gamma con le varianti 242, 244 e 245, affiancate dalla più lussuosa 264 a sei cilindri
- 1978: restyling della coda per le berline, con nuovi gruppi ottici posteriori avvolgenti
- 1979-1980: aggiornamento importante di anteriore e posteriore, con fari squadrati sugli allestimenti DL e rettangolari su GL/GLE
- 1981: plancia completamente rivista
- 1983: la sigla viene semplificata e il modello prosegue come 240, fino alla fine della produzione nel 1993
Unità prodotte
Circa 1.483.399 esemplari con sigla 244, su un totale di oltre 2,8 milioni per l'intera Serie 200/240
Motori e trasmissioni
La gamma motori della 244 è tra le più ampie mai offerte da Volvo su un singolo modello. Alla base ci sono i quattro cilindri benzina della famiglia Redblock, proposti in diverse cilindrate: dal 2.0 litri d'esordio da circa 100 CV fino al 2.3 litri utilizzato anche nelle versioni più sportive.
- Motori aspirati a carburatore o a iniezione, con potenze comprese indicativamente tra 90 e 123 CV
- Versione turbo, introdotta nei primi anni Ottanta e successivamente affiancata da un intercooler, con potenze superiori ai 130 CV
- Allestimento GLT con motore 2.3 turbo da 136 CV, tra i più prestazionali della gamma
- Motore V6 PRV, condiviso con Peugeot e Renault, riservato per un periodo alle versioni di vertice
- Motorizzazioni diesel, tra cui un cinque cilindri 2.0 e un sei cilindri 2.4 di origine Volkswagen, proposte su mercati selezionati tra cui l'Italia
Il cambio poteva essere manuale a quattro o cinque marce, anche con overdrive elettrico, oppure automatico a tre o quattro rapporti.
Anni di produzione
1974-1993 (dal 1983 la sigla è stata semplificata in 240)
La sicurezza come tratto distintivo
Coerentemente con la filosofia del marchio, la 244 nasce con un'attenzione particolare alla protezione degli occupanti: struttura con zone di deformazione dedicate anteriori e posteriori, sterzo a cremagliera con servoassistenza disponibile sugli allestimenti superiori e impianto frenante a quattro dischi.
Nel corso della sua lunga carriera commerciale la dotazione di sicurezza si è progressivamente arricchita, fino all'introduzione dell'airbag lato guidatore e, sugli ultimi esemplari dei primi anni Novanta, dell'ABS come optional e poi di serie sui mercati più esigenti.
Motorsport e versioni speciali
Nonostante l'immagine da berlina familiare, la Serie 240 ha vissuto anche una stagione agonistica di rilievo nelle corse turismo: la versione Turbo, omologata per il Gruppo A con una piccola serie di esemplari Evolution costruiti nel 1983, ha conquistato il campionato ETCC nel 1985 e successi importanti anche negli anni seguenti, oltre a un titolo nel campionato turismo australiano a metà anni Ottanta.
Nel corso degli anni sono state proposte anche numerose serie speciali e allestimenti celebrativi, oltre a versioni allungate destinate a un uso rappresentativo e edizioni pensate per le forze dell'ordine.
La Volvo 244 oggi, tra classicismo e usato
Grazie alla reputazione di solidità meccanica e alla facilità di manutenzione, la 244 è oggi una delle Volvo d'epoca più utilizzate quotidianamente dagli appassionati. Sul mercato italiano dell'usato gli esemplari in buono stato si trovano generalmente in una forcella ampia di prezzo, con una media che si attesta attorno a qualche migliaio di euro, variabile in base a motorizzazione, allestimento e stato di conservazione della carrozzeria, quest'ultima da controllare con attenzione soprattutto sugli esemplari più vecchi per via della corrosione che ha afflitto le prime serie.









