Scheda modello

Volvo 244

La Volvo 244 è la berlina a quattro porte della Serie 200, prodotta dal 1974 al 1993: linee squadrate, meccanica robusta e un'attenzione alla sicurezza che ne hanno fatto un'icona dell'auto svedese.

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Perché sì

  • Meccanica robusta e longeva, con motori a quattro cilindri considerati praticamente indistruttibili se ben mantenuti
  • Impostazione votata alla sicurezza, con zone di deformazione dedicate e dotazioni via via aggiornate come airbag e ABS
  • Abitacolo spazioso e bagagliaio generoso per gli standard dell'epoca
  • Ampia scelta di motorizzazioni e allestimenti, dalla berlina familiare alla variante turbo più sportiva
  • Buona reperibilità di ricambi e assistenza specialistica, che la rende una classica ancora utilizzabile quotidianamente

Da valutare

  • Consumi non trascurabili, soprattutto nelle versioni turbo e con i motori a sei cilindri
  • Le prime serie precedenti al 1978 hanno sofferto di problemi di corrosione poi in parte risolti con una nuova formulazione della vernice
  • Guida non brillante, con uno sterzo poco diretto e un'impostazione pensata più per il comfort che per il piacere di guida
  • Le versioni diesel, in particolare la prima cinque cilindri, offrivano prestazioni piuttosto modeste
  • Design squadrato ed essenziale, apprezzato oggi in chiave rétro ma percepito come poco accattivante da parte del pubblico dell'epoca

In sintesi

Segmento
Berlina media/executive
Carrozzeria
Berlina a 4 porte
Anni di produzione
1974-1993 (dal 1983 la sigla è stata semplificata in 240)
Casa madre
Volvo (Svezia)
Designer
Jan Wilsgaard
Motorizzazioni
4 cilindri benzina, 4 cilindri turbo, V6 PRV, diesel 5 e 6 cilindri
Cambio
Manuale a 4 o 5 marce, automatico a 3 o 4 marce
Passo
Circa 264,9 cm
Lunghezza
Da circa 479 a 490 cm a seconda dell'annata
Unità prodotte
Circa 1.483.399 esemplari con sigla 244, su un totale di oltre 2,8 milioni per l'intera Serie 200/240

Presentata nell'agosto del 1974 insieme alle sorelle 242, 245 e alla più lussuosa serie 260, la Volvo 244 nasce come evoluzione della precedente 140, di cui riprende l'impostazione generale aggiornandola con un frontale ridisegnato, paraurti più generosi e un avantreno a ruote indipendenti con schema McPherson. Il numero 244 non è casuale: nel sistema di sigle Volvo di quegli anni il primo cifra indicava la famiglia, il secondo il numero di cilindri del motore e il terzo il tipo di carrozzeria, così la berlina a quattro porte a motore quattro cilindri diventava appunto la 244. Il progetto, firmato dal designer Jan Wilsgaard, si è rivelato uno dei più longevi e venduti della storia del marchio, capace di attraversare quasi due decenni tra restyling, nuove motorizzazioni e un cambio di nome che dal 1983 ha semplificato la sigla in 240.

Nascita e sviluppo della Serie 200

La Volvo 244 debutta come parte della nuova famiglia 240/260, presentata nell'autunno del 1974 in sostituzione della Serie 140. La piattaforma condivide molte soluzioni con la progenitrice, ma introduce un frontale più moderno, paraurti rinforzati e un assetto anteriore a ruote indipendenti di tipo McPherson, mentre al retrotreno resta un ponte rigido.

  • 1974: debutto della gamma con le varianti 242, 244 e 245, affiancate dalla più lussuosa 264 a sei cilindri
  • 1978: restyling della coda per le berline, con nuovi gruppi ottici posteriori avvolgenti
  • 1979-1980: aggiornamento importante di anteriore e posteriore, con fari squadrati sugli allestimenti DL e rettangolari su GL/GLE
  • 1981: plancia completamente rivista
  • 1983: la sigla viene semplificata e il modello prosegue come 240, fino alla fine della produzione nel 1993

Unità prodotte

Circa 1.483.399 esemplari con sigla 244, su un totale di oltre 2,8 milioni per l'intera Serie 200/240

Motori e trasmissioni

La gamma motori della 244 è tra le più ampie mai offerte da Volvo su un singolo modello. Alla base ci sono i quattro cilindri benzina della famiglia Redblock, proposti in diverse cilindrate: dal 2.0 litri d'esordio da circa 100 CV fino al 2.3 litri utilizzato anche nelle versioni più sportive.

  • Motori aspirati a carburatore o a iniezione, con potenze comprese indicativamente tra 90 e 123 CV
  • Versione turbo, introdotta nei primi anni Ottanta e successivamente affiancata da un intercooler, con potenze superiori ai 130 CV
  • Allestimento GLT con motore 2.3 turbo da 136 CV, tra i più prestazionali della gamma
  • Motore V6 PRV, condiviso con Peugeot e Renault, riservato per un periodo alle versioni di vertice
  • Motorizzazioni diesel, tra cui un cinque cilindri 2.0 e un sei cilindri 2.4 di origine Volkswagen, proposte su mercati selezionati tra cui l'Italia

Il cambio poteva essere manuale a quattro o cinque marce, anche con overdrive elettrico, oppure automatico a tre o quattro rapporti.

Anni di produzione

1974-1993 (dal 1983 la sigla è stata semplificata in 240)

La sicurezza come tratto distintivo

Coerentemente con la filosofia del marchio, la 244 nasce con un'attenzione particolare alla protezione degli occupanti: struttura con zone di deformazione dedicate anteriori e posteriori, sterzo a cremagliera con servoassistenza disponibile sugli allestimenti superiori e impianto frenante a quattro dischi.

Nel corso della sua lunga carriera commerciale la dotazione di sicurezza si è progressivamente arricchita, fino all'introduzione dell'airbag lato guidatore e, sugli ultimi esemplari dei primi anni Novanta, dell'ABS come optional e poi di serie sui mercati più esigenti.

Motorsport e versioni speciali

Nonostante l'immagine da berlina familiare, la Serie 240 ha vissuto anche una stagione agonistica di rilievo nelle corse turismo: la versione Turbo, omologata per il Gruppo A con una piccola serie di esemplari Evolution costruiti nel 1983, ha conquistato il campionato ETCC nel 1985 e successi importanti anche negli anni seguenti, oltre a un titolo nel campionato turismo australiano a metà anni Ottanta.

Nel corso degli anni sono state proposte anche numerose serie speciali e allestimenti celebrativi, oltre a versioni allungate destinate a un uso rappresentativo e edizioni pensate per le forze dell'ordine.

La Volvo 244 oggi, tra classicismo e usato

Grazie alla reputazione di solidità meccanica e alla facilità di manutenzione, la 244 è oggi una delle Volvo d'epoca più utilizzate quotidianamente dagli appassionati. Sul mercato italiano dell'usato gli esemplari in buono stato si trovano generalmente in una forcella ampia di prezzo, con una media che si attesta attorno a qualche migliaio di euro, variabile in base a motorizzazione, allestimento e stato di conservazione della carrozzeria, quest'ultima da controllare con attenzione soprattutto sugli esemplari più vecchi per via della corrosione che ha afflitto le prime serie.

Le generazioni della 244

  • 1974-1978 - Prima serie — Debutto della gamma 240/260 con frontale ridisegnato rispetto alla precedente Serie 140, nuovo avantreno a ruote indipendenti e motori quattro cilindri di nuova generazione. Nel 1978 arriva un primo restyling della coda con nuovi gruppi ottici posteriori.
  • 1979-1982 - Restyling e arrivo del turbo — Aggiornamento importante di anteriore e posteriore, con fari squadrati o rettangolari a seconda dell'allestimento, plancia rinnovata nel 1981 e debutto delle prime motorizzazioni turbo e diesel.
  • 1983-1993 - Semplificazione in 240 — La sigla numerica lascia spazio alla denominazione unica 240, con la gamma che prosegue sostanzialmente invariata nell'impostazione ma con continui affinamenti, un ulteriore importante restyling nel 1986 e gli ultimi aggiornamenti di dettaglio nel 1991-1992, fino alla fine della produzione nel 1993.

Domande frequenti sulla 244

Che differenza c'è tra Volvo 244 e Volvo 245?

La sigla indica la carrozzeria: la 244 è la berlina a quattro porte, mentre la 245 è la versione station wagon della stessa gamma, entrambe basate sulla medesima meccanica a quattro cilindri.

Per quanti anni è stata prodotta la Volvo 244?

La gamma è stata prodotta dal 1974 al 1993, anche se dal 1983 la sigla è stata semplificata in 240, nome con cui il modello ha proseguito la propria carriera commerciale fino al termine della produzione.

Quali motori montava la Volvo 244?

La gamma comprendeva quattro cilindri benzina di diverse cilindrate, una versione turbo, un V6 condiviso con Peugeot e Renault riservato ad alcune varianti di vertice, e motorizzazioni diesel a cinque e sei cilindri disponibili su mercati selezionati.

La Volvo 244 è un'auto affidabile anche oggi come classica d'epoca?

Sì, la meccanica dei quattro cilindri Volvo di questa generazione è nota per la sua robustezza e per la facilità di manutenzione, elementi che la rendono una delle vetture d'epoca svedesi più utilizzate anche nell'uso quotidiano.

Quanto costa una Volvo 244 usata oggi?

Le quotazioni sul mercato italiano dell'usato variano molto in base a stato di conservazione, motorizzazione e allestimento, con un valore medio che si attesta generalmente attorno a qualche migliaio di euro.

Fonti

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