Una carriera lunga diciannove anni
La Volvo 240 nasce nel 1974 come erede della serie 140, di cui riprende l'impostazione meccanica ma non lo stile, decisamente più spigoloso e moderno. Disponibile fin da subito in carrozzeria berlina a due e quattro porte (242 e 244) e station wagon (245), la gamma si arricchisce nel tempo di allestimenti e motorizzazioni sempre più numerosi.
Anziché essere sostituita da una nuova generazione dopo pochi anni, come consuetudine per la maggior parte delle concorrenti, la 240 resta in produzione fino al 1993 grazie ad aggiornamenti costanti: un primo intervento sul posteriore nel 1978, un restyling più ampio tra il 1979 e il 1981 che tocca muso, coda e abitacolo, e un ultimo rinnovamento stilistico a metà degli anni Ottanta. L'ultimo esemplare, una station wagon Polar blu a passo corto, esce dalla linea il 5 maggio 1993.
Potenza
Da circa 82 a 155 CV
Motori: dalla semplicità del quattro cilindri al turbo
La gamma motori della 240 riflette la filosofia Volvo di affidabilità prima di tutto. Alla base ci sono i quattro cilindri a benzina B19, B21 e B23, con cilindrate comprese tra 1.986 e 2.316 cm³ e potenze che vanno da circa 90 a oltre 140 CV a seconda dell'alimentazione, a carburatore o a iniezione.
- Sei cilindri PRV: montato sulle varianti di punta e sulla sorella 260, con cilindrate tra 2,7 e 2,8 litri.
- Diesel: dal 1979 debutta il D24 a sei cilindri, sviluppato insieme a Volkswagen, primo motore diesel della storia Volvo.
- Turbo: dai primi anni Ottanta arrivano le versioni sovralimentate, capaci di regalare alla 240 una fama sportiva inattesa, coronata anche da successi nelle corse turismo europee.
Il cambio è manuale a quattro o cinque marce, con overdrive elettrico su molte versioni, oppure automatico a tre rapporti sugli allestimenti più ricchi.
Esemplari prodotti
Oltre 2,86 milioni
La sicurezza come tratto distintivo
La Volvo 240 porta su strada molte delle soluzioni sperimentate nel prototipo di ricerca VESC: zone di deformazione controllata all'anteriore e al posteriore, grandi paraurti pensati per assorbire l'energia degli urti a bassa velocità e una scocca rinforzata attorno all'abitacolo.
Questi accorgimenti valgono alla 244 un riconoscimento importante negli Stati Uniti, dove l'ente federale per la sicurezza stradale la indica come riferimento per la protezione degli occupanti tra le vetture di categoria comparabile, contribuendo a orientare gli standard di sicurezza dell'industria automobilistica mondiale. Negli ultimi anni di produzione arrivano anche airbag lato guidatore e sistema frenante ABS.
Anni di produzione
1974 - 1993
Il successo italiano delle serie Polar
In Italia la Volvo 240 conosce il suo momento di maggiore popolarità sul finire degli anni Ottanta, quando Volvo Italia introduce gli allestimenti speciali Polar e Super Polar. Pensate per rendere l'auto più accessibile e completa, queste versioni includono di serie dotazioni allora non scontate come servosterzo, chiusura centralizzata, sedili rivestiti in similpelle e predisposizione per climatizzatore e autoradio, contribuendo a diffondere la 240 anche tra il pubblico italiano.
La Volvo 240 oggi: un classico ancora alla portata
Complice la robustezza costruttiva, molti esemplari di Volvo 240 sono sopravvissuti fino ai giorni nostri e percorrenze vicine ai 300.000 km non sono considerate un'anomalia per un'auto ben tenuta. Questo, insieme al fascino del design squadrato e alla facilità di reperire ricambi e assistenza specializzata, ha reso la 240 un punto di riferimento tra i giovani classici.
Le quotazioni sul mercato dell'usato variano molto in base a stato di conservazione, allestimento e chilometraggio: si parte da poche migliaia di euro per esemplari da restaurare fino a cifre più elevate per le Polar e Super Polar meglio conservate o per le rare versioni turbo.

