Scheda modello

Volvo 1800

La Volvo 1800, nota anche come P1800, è la coupé sportiva svedese prodotta dal 1961 al 1973: linee disegnate in Italia, meccanica derivata dalla Amazon e una fama di affidabilità leggendaria consacrata dal ruolo da protagonista nella serie TV Il Santo.

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Perché sì

  • Linea elegante e senza tempo, disegnata a Torino nell'ambiente Frua/Ghia
  • Affidabilità meccanica leggendaria, coerente con la filosofia costruttiva svedese
  • Buone doti dinamiche per l'epoca, con freni a disco su tutte le ruote nelle versioni E ed ES
  • Prestazioni interessanti nella versione E con iniezione, oltre 190 km/h di punta
  • Status di icona pop grazie al ruolo nella serie TV Il Santo
  • La 1800ES offre la praticità di una station wagon con un design del portellone unico nel suo genere

Da valutare

  • Gli esemplari assemblati in Inghilterra da Jensen tra il 1961 e il 1963 soffrono di lamiere di qualità scadente, verniciatura approssimativa e maggiore propensione alla ruggine
  • L'impianto di iniezione elettronica dei modelli E ed ES può risultare costoso da riparare o revisionare oggi
  • Non è raro incontrare perdite d'olio sui motori B20
  • I primi esemplari montano un impianto frenante a circuito singolo, meno sicuro rispetto ai freni a disco integrali introdotti in seguito
  • Per un'auto d'epoca, alcuni ricambi di carrozzeria e di allestimento possono essere difficili da reperire

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva (Gran Turismo)
Carrozzeria
Coupé 2 porte; station wagon-coupé nella versione ES
Anni di produzione
1961-1973
Unità prodotte
Circa 47.500, di cui oltre 8.000 nella versione ES
Motori
4 cilindri in linea B18 (1,8 litri) e B20 (2,0 litri), da 96 a 130 CV
Trazione
Posteriore
Designer
Pelle Petterson, presso la carrozzeria Frua a Torino

Dopo il fallimento commerciale della P1900, negli anni Cinquanta Volvo decide di riprovarci con una vettura sportiva capace di conquistare anche il mercato americano. Il progetto, avviato nel 1957, porta alla P1800, presentata al Salone di Bruxelles nel gennaio 1960 ed entrata in produzione l'anno successivo. Le linee eleganti a tre volumi nascono a Torino, nell'entourage della carrozzeria Frua, mentre la meccanica riprende molti elementi della berlina Amazon. Nel corso di dodici anni di carriera la coupé si evolve attraverso diverse varianti, fino alla particolare 1800ES con portellone interamente in vetro, diventando uno dei simboli sportivi della casa di Göteborg.

Dalle ceneri della P1900 a un progetto tutto nuovo

Il capitolo sportivo di Volvo non parte nel migliore dei modi: la P1900, prodotta in appena 68 esemplari, si rivela un fallimento commerciale. Nonostante questo, la dirigenza decide di riprovarci e nel 1957 avvia un nuovo progetto di coupé, questa volta affidando lo stile a un giovane designer svedese, Pelle Petterson, che lavora presso lo studio Frua di Torino.

  • Il progetto viene presentato in forma di prototipo alla giuria Volvo insieme ad altre proposte italiane
  • La paternità del disegno viene inizialmente attribuita a Frua e riconosciuta ufficialmente a Petterson solo nel 2009
  • La vettura debutta al pubblico al Salone di Bruxelles nel gennaio 1960

Motori

4 cilindri in linea B18 (1,8 litri) e B20 (2,0 litri), da 96 a 130 CV

La produzione: prima in Inghilterra, poi in Svezia

Non disponendo inizialmente di capacità produttiva sufficiente, Volvo affida la costruzione delle carrozzerie alla Pressed Steel e l'assemblaggio finale allo stabilimento Jensen di West Bromwich, in Inghilterra. Questa scelta si rivela problematica: le prime vetture, denominate semplicemente P1800, soffrono di una qualità costruttiva incerta, con lamiere soggette a ruggine e finiture poco curate.

Dopo circa 6.000 esemplari, nella primavera del 1963 la produzione viene trasferita nello stabilimento Volvo di Göteborg. Da qui in avanti il modello cambia nome in 1800S, dove la S sta per Sverige (Svezia), a testimonianza del nuovo processo produttivo interamente svedese.

Anni di produzione

1961-1973

L'evoluzione meccanica: dal B18 al B20 con iniezione

Nel corso della carriera il quattro cilindri della coupé cresce progressivamente in cilindrata e potenza.

  • P1800 (1961-1963): motore B18 da 1.778 cc, circa 100 CV, cambio manuale a 4 marce
  • 1800S (1963-1969): B18 potenziato fino a oltre 110 CV, sostituito nel 1969 dal B20 da 2 litri
  • 1800E (1969-1972): arriva l'iniezione elettronica Bosch D-Jetronic, la potenza sale a circa 130 CV e per la prima volta la vettura monta freni a disco su tutte e quattro le ruote
  • 1800ES (1971-1973): variante shooting brake con portellone posteriore interamente in vetro, senza montanti, motore B20 con compressione ridotta per rispettare le nuove normative anti-inquinamento

Il mito pop e il record di affidabilità

La popolarità della coupé svedese cresce enormemente grazie al piccolo schermo: una P1800 bianca è l'auto di Simon Templar, interpretato da Roger Moore, nella serie televisiva Il Santo, trasmessa negli anni Sessanta.

Ma l'episodio che meglio racconta la solidità del modello riguarda un proprietario americano, Irv Gordon, che con la sua 1800S ha percorso oltre 5 milioni di chilometri restando sempre al volante della stessa vettura, un traguardo riconosciuto come record mondiale per il maggior chilometraggio accumulato da un unico proprietario.

Il mercato dell'usato oggi

Considerata ormai un'auto d'epoca a tutti gli effetti, la Volvo 1800 è ricercata dagli appassionati per il design e per la storia che porta con sé. Le quotazioni sul mercato dell'usato variano molto in base a stato di conservazione, generazione e originalità delle finiture, con un ventaglio di prezzo che nel complesso può andare da poche decine di migliaia di euro fino a valori ben più elevati per gli esemplari meglio conservati o per la rara 1800ES.

Prima dell'acquisto è importante verificare lo stato della carrozzeria, soprattutto sugli esemplari di prima serie assemblati in Inghilterra, e il funzionamento dell'impianto di iniezione nelle versioni E ed ES.

Le generazioni della 1800

12anni di storia

1961—19632 anni

P1800

Prima serie, assemblata in Inghilterra da Jensen con carrozzerie Pressed Steel. Motore B18 da 1.778 cc e circa 100 CV, cambio manuale a 4 marce. Qualità costruttiva non sempre all'altezza dello standard Volvo.

1963—19696 anni

1800S

Produzione trasferita nello stabilimento Volvo di Göteborg, da cui il suffisso S per Sverige. Potenza del B18 progressivamente aumentata; dal 1969 debutta il nuovo motore B20 da 2 litri.

1969—19723 anni

1800E

Introduce l'iniezione elettronica Bosch D-Jetronic e i freni a disco su tutte le ruote. Potenza intorno ai 130 CV e prestazioni più brillanti, con velocità massima vicina ai 190 km/h.

1971—19732 anni

1800ES

Variante shooting brake con portellone posteriore interamente in vetro privo di montanti. Motore B20 con rapporto di compressione ridotto per le normative anti-inquinamento, disponibile anche con cambio automatico.

Domande frequenti sulla 1800

Quanti esemplari di Volvo 1800 sono stati prodotti?

In dodici anni di produzione, dal 1961 al 1973, ne sono stati realizzati circa 47.500, di cui oltre 8.000 nella sola versione ES.

Perché le prime Volvo P1800 furono assemblate in Inghilterra?

Volvo non disponeva ancora della capacità produttiva necessaria, così affidò le carrozzerie alla Pressed Steel e l'assemblaggio finale allo stabilimento Jensen di West Bromwich, prima di trasferire tutto in Svezia nel 1963.

Che differenza c'è tra P1800, 1800S, 1800E e 1800ES?

Sono le quattro fasi evolutive del modello: la P1800 è la prima serie con motore B18, la 1800S segna il passaggio alla produzione svedese, la 1800E introduce l'iniezione elettronica e i freni a disco su tutte le ruote, mentre la 1800ES è la variante shooting brake con portellone in vetro.

È vero che una Volvo 1800 detiene un record di chilometraggio?

Sì, l'americano Irv Gordon ha percorso oltre 5 milioni di chilometri al volante della sua 1800S, un traguardo riconosciuto come record mondiale per il maggior chilometraggio accumulato da un unico proprietario.

La Volvo 1800 è apparsa in qualche produzione televisiva famosa?

Sì, una P1800 bianca è l'auto guidata da Roger Moore nei panni di Simon Templar nella serie televisiva Il Santo, andata in onda negli anni Sessanta.

Fonti

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