Motori e meccanica
Al debutto la Volvo 145 monta il quattro cilindri in linea B18, da 1.778 cm³ (alesaggio e corsa 84,14 x 80 mm), disponibile in diverse tarature di potenza. Nel 1969 arriva il più moderno B20, portato a 1.986 cm³ (88,9 x 80 mm), proposto in varie versioni fino alla B20E a iniezione elettronica Bosch, capace di erogare 124 CV DIN, la più brillante dell'intera gamma.
- Cambio manuale a 4 marce, con overdrive elettrico disponibile come optional sulle versioni più ricche
- Cambio automatico a 3 rapporti in alternativa
- Freni a disco idraulici su tutte e quattro le ruote, una rarità per il segmento in quegli anni
La meccanica, semplice e sovradimensionata secondo i canoni Volvo, è uno dei motivi per cui molti esemplari sono sopravvissuti fino a oggi in condizioni di marcia.
Motori
4 cilindri in linea a benzina, 1.8 e 2.0 litri
Design, spazio e la variante Express
Il tratto distintivo della 145 è il portellone posteriore quasi verticale, una soluzione che massimizza il volume di carico e che diventerà una firma stilistica delle familiari Volvo per i decenni successivi. Il vano bagagli supera i 2 metri cubi con i sedili posteriori abbattuti e vanta un pianale completamente piano, pensato tanto per l'uso familiare quanto per quello commerciale.
Per le esigenze di carico più estreme, Volvo propone la 145 Express, una variante a tetto rialzato: dal parabrezza alla colonna B il padiglione sale di circa 5 cm, mentre da lì al portellone l'aumento arriva a circa 30 cm. La Express viene offerta in tre configurazioni: station wagon completa a cinque posti, furgone a due posti totalmente vetrato e furgone a due posti privo di vetri posteriori.
Potenza
Da 75 a 124 CV
Sicurezza: il tratto distintivo del marchio
La Serie 140, e la 145 con essa, arriva in un momento in cui Volvo sta costruendo la propria reputazione di casa automobilistica più attenta alla protezione degli occupanti. Oltre ai freni a disco su tutte le ruote, la 145 adotta un serbatoio del carburante posizionato in una zona protetta rispetto agli urti posteriori e cinture di sicurezza retrattili, mentre negli anni di produzione il frontale e la coda vengono progressivamente rinforzati con paraurti più sporgenti.
Questa attenzione affonda le radici nella filosofia che pochi anni prima aveva portato l'ingegnere Volvo Nils Bohlin a brevettare la cintura di sicurezza a tre punti, resa poi liberamente disponibile a tutti i costruttori: un approccio alla sicurezza come bene collettivo che la Serie 140 contribuisce a consolidare nell'immaginario del marchio.
Anni di produzione
1967 - 1974
Le evoluzioni nel corso della produzione
Tra il 1967 e il 1974 la Volvo 145 non resta ferma: pur senza cambiare impostazione generale, riceve una serie di aggiornamenti tecnici ed estetici che ne scandiscono la carriera commerciale, dall'introduzione del motore B20 al restyling finale con paraurti maggiorati, fino al passaggio di testimone alla Serie 200 per l'anno modello 1975.









