Dalle origini al Bulli
Il primo Transporter viene presentato nel 1949 come evoluzione industriale del pianale del Maggiolino, pensato per il trasporto di merci e persone con lo stesso motore boxer raffreddato ad aria montato al posteriore. Il modello, ribattezzato affettuosamente Bulli in Germania, conquista rapidamente un pubblico che va ben oltre l'uso commerciale.
- Parabrezza diviso in due, da cui il soprannome internazionale "Splitscreen"
- Motore boxer a 4 cilindri raffreddato ad aria, tra 1.1 e 1.5 litri
- Varianti Samba e Westfalia che ne fanno un'icona della cultura di viaggio
Con quasi 1,8 milioni di esemplari costruiti, questa prima generazione pone le basi per un successo che dura tuttora.
Motorizzazioni attuali (T7)
Diesel 2.0 TDI 110-170 CV, plug-in hybrid 233 CV, elettrico fino a 286 CV
Sette generazioni di evoluzione tecnica
Nel corso dei decenni il Transporter cambia più volte pelle, seguendo passo passo l'evoluzione della tecnica automobilistica.
- La seconda generazione (T2) introduce il parabrezza monopezzo, l'impianto frenante a doppio circuito e, dal 1970, i freni a disco anteriori
- La terza generazione (T3) adotta nel 1983 il primo motore raffreddato a liquido e, dal 1985, la trazione integrale Syncro
- Con la quarta generazione (T4), nel 1990, il motore si sposta finalmente davanti, con trazione anteriore e raffreddamento a liquido di serie
- Le generazioni T5 e T6 portano common rail, cambio doppia frizione DSG e piena conformità alle normative Euro più recenti
Questo percorso spiega perché il Transporter sia considerato un punto di riferimento tecnico per l'intero segmento dei veicoli commerciali leggeri.
Unità prodotte
Oltre 12 milioni nel mondo
Il nuovo Transporter T7: motori e allestimenti
L'ultima generazione, semplicemente chiamata Transporter, segna una svolta nella gamma propulsori.
- Motori turbodiesel 2.0 TDI in tre livelli di potenza, da 110 a 170 CV
- Variante ibrida plug-in a benzina da 233 CV
- Gamma elettrica a trazione posteriore con potenze da 116 a 286 CV
- Capacità di carico tra 5,8 e 9,0 metri cubi e portata utile fino a 1,3 tonnellate
A bordo debuttano un quadro strumenti digitale da 12 pollici e un sistema di infotainment con schermo touch da 13 pollici, con Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless.
Anni di produzione
Dal 1949 a oggi
Transporter usato: affidabilità e cosa controllare
Il Transporter gode di una reputazione di affidabilità solida, con criticità che emergono soprattutto sugli esemplari con chilometraggi elevati.
- Possibili guasti all'alternatore, che può non ricaricare correttamente la batteria
- Usura irregolare delle pastiglie freno e, in alcuni casi, perdite di liquido dovute a guarnizioni non perfettamente tenute
- Sospensioni robuste, con stabilizzatori e cuscinetti delle ruote posteriori tra i primi componenti a cedere
- Sistema AdBlue talvolta soggetto a intasamenti degli iniettori o falsi allarmi del sensore di livello serbatoio
Per chi valuta l'acquisto di un esemplare usato è sempre consigliabile una diagnosi approfondita e il controllo dello storico di manutenzione.







