Storia e generazioni
Il Transporter T5, presentato nell'ottobre 2002 ed entrato in produzione nella primavera del 2003, rappresenta la quinta generazione della celebre famiglia di veicoli commerciali Volkswagen erede del Bulli. Nella gamma, la Caravelle occupa la posizione più orientata al comfort tra le varianti per il trasporto persone, offrendo di serie dotazioni come ESP, ABS, controllo di trazione, climatizzatore, specchietti riscaldati regolabili elettricamente e bracciolo per guidatore e passeggero anteriore, elementi non sempre presenti sulle versioni Kombi e Shuttle.
- 2003-2009: prima serie T5, con motori a benzina e diesel di derivazione T4 aggiornata.
- 2009-2015: restyling con nuovo frontale, fari e griglia ridisegnati, gamma motori rinnovata e introduzione del cambio DSG.
Nel 2015 il testimone passa al Transporter T6, evoluzione tecnica che chiude il lungo ciclo produttivo del T5.
Anni di produzione
2003-2015
Motori e meccanica
Nella prima fase di commercializzazione la gamma benzina comprendeva il quattro cilindri 2.0 aspirato da 116 CV e il sei cilindri 3.2 VR6 da 235 CV, mentre sul fronte diesel erano disponibili il 1.9 TDI (84-102 CV) e il 2.5 TDI cinque cilindri, proposto in diverse potenze fino a 174 CV.
Con il restyling del 2009 la gamma si semplifica attorno al blocco 2.0 litri: arrivano i nuovi TDI common rail di generazione EA189 e la versione turbobenzina TSI, mentre il cambio manuale a 5 rapporti lascia progressivamente spazio al 6 marce. La stessa evoluzione introduce il cambio doppia frizione DSG a 7 rapporti, prima soluzione di questo tipo per un veicolo di categoria media, insieme alla trazione integrale 4motion opzionale su alcune motorizzazioni.
Restyling
2009
Spazio, comfort e configurazioni
La Caravelle è proposta a passo corto o lungo, con altezze del tetto differenziate, e può ospitare fino a dieci occupanti grazie a configurazioni di sedute flessibili. Le dimensioni variano sensibilmente in base all'allestimento, con lunghezze che vanno indicativamente dai 4,9 ai 5,3 metri e passi tra 3 e 3,4 metri.
La posizione di guida rialzata e panoramica, unita al parabrezza ampio e piatto, agevola la visibilità sia in città sia in manovra, mentre gli specchietti generosi e, sulle versioni più equipaggiate, la telecamera posteriore aiutano a gestire gli ingombri non trascurabili della carrozzeria.
Trazione
Anteriore, integrale 4motion opzionale dal 2009
Affidabilità e mercato dell'usato
Il 1.9 TDI è generalmente considerato tra i propulsori più affidabili della gamma, pur potendo soffrire nel tempo di usura degli alberi a camme e problemi alla pompa di iniezione. Il 2.5 TDI può presentare criticità legate all'impianto di iniezione e al rivestimento in plasma dei cilindri, mentre sulle unità 2.0 TDI più recenti occorre monitorare turbocompressore e filtro antiparticolato, soprattutto oltre i 300.000 km. Il doppio volano può cedere tra 200.000 e 300.000 km, mentre il cambio DSG7 DQ500, pur solido, comporta interventi di manutenzione costosi.
Su sospensioni e sterzo è comune l'usura di barre stabilizzatrici e cuscinetti posteriori, con la scatola dello sterzo che può diventare rumorosa oltre i 300.000 km. Chi valuta un esemplare usato dovrebbe privilegiare veicoli con chilometraggio certificato e mettere in conto, sulle unità più vecchie, interventi su ammortizzatori, impianto di raffreddamento e connessioni elettriche.









