Cos'è l'allestimento Allstar
L'Allstar nasce nel 1993 come variante a sette posti del Multivan, un anno dopo il debutto di quest'ultimo, con l'obiettivo di offrire un livello di dotazioni più ricco rispetto alla versione base del Transporter T4.
- Fascia laterale grigio argento lungo tutta la carrozzeria
- Sedili con rivestimento in tessuto dalla fantasia grigio chiaro e rosa
- Alzacristalli e specchietti retrovisori elettrici anteriori
- Contagiri, fendinebbia e chiusura centralizzata di serie
- Vetri atermici e cerchi in lega da 15 pollici
- Autoradio con lettore cassette e altoparlanti anteriori e posteriori
A completare l'equipaggiamento contribuiscono il divano posteriore scorrevole che si trasforma in letto, il tavolino centrale estraibile e le tendine per la privacy, elementi che rendono l'Allstar adatto sia all'uso quotidiano in famiglia sia a brevi soggiorni in viaggio.
Motorizzazioni benzina
Da 2.0 (84 CV) a 2.8 VR6 (fino a 204 CV)
Motorizzazioni e trazione
Il T4, e con esso l'Allstar, viene proposto nel corso della sua lunga carriera con una gamma motori ampia, aggiornata dopo il restyling di fine 1995. Tra i benzina si va dal 2.0 da 84 CV al 2.5 da 110-115 CV, fino al sei cilindri 2.8 VR6, capace di 140 CV dal 1996 e di 204 CV nella versione V6 introdotta nel 2000.
Sul fronte diesel l'offerta comprende il 1.9 D da 61 CV, il 1.9 TD da 68 CV, il 2.4 D aspirato da 75-78 CV e, dal 1996, il più moderno 2.5 TDI, disponibile in diverse potenze fino a 151 CV. La trazione è anteriore di serie, ma dal 1993 è possibile richiedere la trazione integrale Syncro con giunto viscoso, pensata per chi usa il veicolo anche su fondi sconnessi.
Motorizzazioni diesel
Da 1.9 D (61 CV) a 2.5 TDI (fino a 151 CV)
Guida all'acquisto dell'usato
Trattandosi ormai di un veicolo con decenni sulle spalle, chi valuta l'acquisto di un T4 Allstar usato deve prestare attenzione ad alcuni punti critici tipici dell'auto d'epoca o quasi.
- Controllare passaruota, soglie, pianale e guide della porta scorrevole, punti in cui la ruggine tende ad accumularsi
- Verificare lo stato di cinghia di distribuzione, radiatore, termostato e pompa dell'acqua per escludere rischi di surriscaldamento
- Sulle versioni 2.5 TDI controllare eventuali perdite d'olio verso la turbina, fumo blu allo scarico o rumori anomali, segnali di usura del turbocompressore
- Testare tutte le funzioni elettriche (alzacristalli, chiusura centralizzata, quadro strumenti), spesso soggette a piccoli guasti sugli esemplari più vissuti
Una prova su strada accurata, unita a un controllo della tenuta della testata e a un test di compressione, resta il modo migliore per valutare lo stato reale del motore prima dell'acquisto.









