Storia e sviluppo
La genesi del T3 risale ai primi anni Settanta, quando Volkswagen decide di sviluppare un terzo Transporter mantenendo il layout a motore posteriore, ma con una carrozzeria totalmente rinnovata rispetto alle linee morbide del T2.
Il modello arriva sul mercato nel maggio 1979, prodotto principalmente nello stabilimento di Hannover. Nel corso di oltre un decennio di carriera, il T3 riceve numerosi aggiornamenti tecnici: dai motori raffreddati ad aria si passa progressivamente a unità raffreddate ad acqua, arrivano l'ABS e le marmitte catalitiche, mentre nel 1986 un importante restyling introduce fari anteriori rettangolari e paraurti ridisegnati.
La produzione europea si chiude tra il 1991 e il 1992, con l'Austria che prosegue più a lungo per assemblare le versioni Syncro a trazione integrale. In Sudafrica, invece, il modello resta in listino fino al 2002, ricevendo anche motori a cinque cilindri di derivazione Audi.
Produzione totale
Oltre 1,2 milioni di unità
Motorizzazioni: dai boxer raffreddati ad aria al Wasserboxer
Al debutto il T3 monta esclusivamente motori boxer a quattro cilindri raffreddati ad aria, eredità diretta del T2, con cilindrate di circa 1,6 e 2,0 litri e potenze comprese tra 50 e 70 CV.
Una svolta tecnica importante arriva nei primi anni Ottanta con l'introduzione del cosiddetto Wasserboxer, il boxer raffreddato ad acqua, disponibile in diverse cilindrate e potenze fino a superare i 110 CV nelle versioni a iniezione più spinte.
Parallelamente debuttano le motorizzazioni diesel, con un 1.6 aspirato da 50 CV a cui si affianca, dalla metà degli anni Ottanta, una variante turbodiesel più brillante ma nota per una minore resistenza della testata nel lungo periodo.
Anni di produzione
1979-1992 (Germania/Austria), fino al 2002 in Sudafrica
Syncro: la trazione integrale che ha fatto scuola
Dal 1985 debutta ufficialmente la versione Syncro, dotata di trazione integrale permanente con ripartizione automatica della coppia tra assale anteriore e posteriore tramite giunto viscoso.
Pensata per un utilizzo professionale intenso, dal servizio postale a quello militare, fino agli impieghi più avventurosi nel tempo libero, la Syncro viene assemblata in Austria, negli stabilimenti Steyr-Puch di Graz, dove prosegue la produzione anche dopo lo stop tedesco del modello standard.
Predecessore/erede
Succede al T2, sostituito dal T4 dal 1990
Versioni e allestimenti: furgone, pulmino, camper
- Transporter: la versione furgonata per il trasporto merci
- Caravelle e Multivan: le declinazioni passeggeri, più curate negli allestimenti
- Pick-up e Doppia Cabina: varianti da lavoro con cassone posteriore
- Versioni camper: allestite da Westfalia con nomi come Joker, California e Atlantic, dotate di cucina, frigorifero e tetto sollevabile
Questa varietà di carrozzerie ha reso il T3 un mezzo capace di adattarsi a impieghi molto diversi tra loro, dal trasporto commerciale quotidiano ai viaggi in famiglia.
Il T3 sul mercato dell'usato
Oggi il Volkswagen T3 è considerato un classico a tutti gli effetti, sostenuto da una community internazionale molto attiva che garantisce disponibilità di ricambi e assistenza per il fai da te.
Chi valuta un acquisto in usato deve prestare particolare attenzione allo stato della carrozzeria, punto debole del modello per la tendenza alla ruggine, oltre che alla storia manutentiva del motore, specialmente sulle versioni turbodiesel 1.6 più esposte a problemi di testata.
A fronte di una meccanica tutto sommato semplice da mantenere, il T3 in buone condizioni resta un mezzo apprezzato sia per l'uso quotidiano sia, soprattutto nelle versioni camper e Syncro, come oggetto da collezione.



