Dal Transporter T1 al Bay Window
Quando debutta nel 1967, il T2 eredita dal T1 il layout generale con motore posteriore e vano di carico centrale, ma si presenta come un veicolo profondamente rivisto. La novità più evidente è il parabrezza in due pezzi curvi, che elimina la divisione centrale del modello precedente e allarga sensibilmente la visibilità.
- Porta scorrevole di serie su tutta la gamma
- Telaio e sospensioni aggiornati per maggiore stabilità di marcia
- Abitacolo più ampio grazie a superfici vetrate maggiorate
Il nome popolare Bulli, contrazione tedesca di Bus e Lieferwagen, accompagna il Transporter fin dalle origini del progetto, anche se Volkswagen ne otterrà i diritti ufficiali sul marchio solo nel 2007.
Anni di produzione
1967-1979 in Europa, fino al 2013 in Brasile
Due fasi produttive: T2a e T2b
Gli appassionati distinguono all'interno della gamma T2 due sotto-serie, distinte da dettagli di carrozzeria e meccanica.
- T2a (1967-1971), riconoscibile dai paraurti arrotondati con gradino integrato e dalle portiere anteriori che si aprivano a 90 gradi
- T2b (1971-1979), introdotto gradualmente con freni a disco anteriori, cerchi ventilati e, dal 1973, frecce anteriori squadrate posizionate più in alto sul frontale
Nel corso della produzione T2b arrivano anche il cambio automatico a tre rapporti, l'iniezione elettronica Bosch L-Jetronic per i mercati che la richiedevano e, dal 1978, l'accensione elettronica a effetto Hall.
Motori: la lunga vita del boxer raffreddato ad aria
Il T2 monta sempre motori a quattro cilindri contrapposti raffreddati ad aria, posizionati in coda e abbinati a cambio manuale a quattro marce.
- 1.6 litri, circa 47 CV, motorizzazione di lancio del 1967
- 1.6 litri a doppia presa d'aspirazione, 50 CV, introdotto nel 1971
- 1.7 litri derivato dal motore Type 4, circa 66 CV, dal 1973
- 1.8 litri, circa 68 CV, dal 1975
- 2.0 litri, circa 70 CV, motorizzazione di punta
Semplicità costruttiva e assenza di un circuito di raffreddamento a liquido hanno reso questi propulsori particolarmente longevi e riparabili anche con strumentazione minima, un fattore chiave nella reputazione di affidabilità del modello.
Il Bulli oggi: collezionismo e mercato dell'usato
A distanza di decenni il T2 resta uno dei veicoli commerciali più ricercati dal mercato del collezionismo, complice anche la lunghissima carriera produttiva sudamericana che ha garantito continuità di ricambi e assistenza.
- Esemplari da recuperare, ancora circolanti ma bisognosi di lavori, si trovano a partire da circa 8.000 euro
- Veicoli in buone condizioni originali o già restaurati partono da circa 20.000 euro
- I restauri di alto livello, in particolare i camper Westfalia, possono superare i 50.000 euro e arrivare oltre i 70.000 euro per le versioni più rare
Il valore dipende molto dalla documentazione storica, dallo stato della carrozzeria in lamiera e dall'autenticità degli allestimenti originali, elementi che i collezionisti verificano con grande attenzione prima dell'acquisto.







