Dalla Karmann Ghia al mito disegnato da Giugiaro
All'inizio degli anni Settanta Volkswagen ha bisogno di rinnovare la propria offerta di coupé accessibile, fino ad allora affidata alla ormai datata Karmann Ghia. La casa di Wolfsburg affida il progetto alla carrozzeria Karmann di Osnabrück e la matita a Giorgetto Giugiaro, che disegna una carrozzeria 2+2 dalle proporzioni filanti costruita sul pianale della Golf I.
La vettura debutta nel febbraio 1974 con motori dal 1.1 al 1.6 litri e trova da subito un pubblico entusiasta, complice un listino accessibile e uno stile che si distingue nettamente dalla Golf con cui condivide la meccanica. Nel 1976 arriva la versione GTI/GLI con iniezione, capace di superare i 180 km/h, mentre nel 1981 il debutto della seconda serie porta linee più squadrate e allungate, fino alla flagship GTX 1.8 16V, la prima Scirocco a superare i 200 km/h.
Motorizzazioni terza serie
Benzina TSI 122-280 CV; Diesel TDI 140-177 CV
Il ritorno nel 2008 e la terza generazione
Dopo ventisei anni di assenza dal mercato, Volkswagen riporta in vita il nome Scirocco nel 2008 con una coupé moderna basata sul pianale della Golf V, costruita nello stabilimento Autoeuropa in Portogallo. La gamma motori spazia dal 1.4 TSI di ingresso fino al 2.0 TSI, con la sportiva Scirocco R capace di 265 CV alla presentazione, saliti a 280 CV dopo il restyling del 2014 presentato al Salone di Ginevra.
Nel 2015 si aggiunge la versione GTS, con motore derivato dalla Golf GTI e livrea più aggressiva. La produzione della terza serie si conclude nel 2017, senza che Volkswagen abbia mai annunciato un'erede diretta del modello.
Anni di produzione
1974-1981 (I serie), 1981-1992 (II serie), 2008-2017 (III serie)
Motori, cambio e comportamento su strada
- Le prime due generazioni montano quattro cilindri a carburatore o iniezione, da 1.1 a 1.8 litri, con potenze comprese tra 50 e 139 CV nelle versioni più sportive.
- La terza serie adotta esclusivamente motori turbo: benzina TSI da 122 a 280 CV e diesel TDI da 140 a 177 CV, abbinati a cambio manuale a 6 rapporti o al doppia frizione DSG.
- Su strada la Scirocco si distingue per una tenuta di strada solida e un rollio molto contenuto, a fronte di sospensioni piuttosto rigide che si fanno sentire sui fondi cittadini sconnessi.
Attenzione alle unità 1.4 TSI prodotte prima del 2010 e ad alcune varianti 2.0 TSI di seconda generazione, note per un maggiore consumo di olio e problemi alla distribuzione a catena; anche il cambio automatico DSG a 7 rapporti (DQ200) delle prime serie ha mostrato usura precoce dei dischi frizione.
Mercato dell'usato: cosa sapere prima di comprarla
Sul mercato dell'usato la Volkswagen Scirocco, oggi disponibile solo nella terza serie o come rara auto d'epoca per le prime due generazioni, si trova generalmente tra i 5.000 e i 20.000 euro, con prezzi che variano in base ad anno, chilometraggio, motorizzazione e allestimento.
Prima dell'acquisto conviene verificare lo stato del cambio DSG, eventuali perdite di carburante sulle versioni turbodiesel e il corretto funzionamento di ABS ed ESP, difetti tra i più segnalati dai proprietari. Se ben mantenuta e con tagliandi regolari, la Scirocco può percorrere senza grandi interventi anche 150.000-200.000 km.





