Origini: una Passat più grande e più elegante
La Santana debutta nel 1981 come versione a listino superiore della Passat B2, con codice di fabbrica Type 321. Volkswagen la presenta come una grande berlina turistica mai realizzata prima dal marchio, distinguendola dalla Passat con un frontale ridisegnato, una calandra specifica e i fari con lenti bianche.
- Motorizzazioni al lancio: 1.6 benzina da 75 o 85 CV, 1.9 a cinque cilindri da 115 CV, 1.6 diesel da 54 CV e turbodiesel da 70 CV
- Allestimenti iniziali CL e GL, rinominati LX e GX dal 1982, con l'aggiunta della versione base CX nel 1983
- Nel 1984 arriva anche un 1.8 a iniezione con marmitta catalitica regolata
In Germania la Santana viene ritirata dal mercato a fine 1984, proseguendo come Passat berlina a quattro porte con il frontale standard; la produzione della notchback in Germania si chiude nel dicembre 1987.
Motorizzazioni benzina
Da 1.3 a 2.0 litri, 4 e 5 cilindri
Il boom in Brasile e Argentina
In Sud America la Santana diventa un modello di riferimento: la produzione brasiliana parte nel 1984 e prosegue fino al 2006, per un totale di 548.494 unità. I motori più diffusi sono le due varianti del 1.8 EA827, alimentate a benzina o a etanolo, cui si aggiunge un 2.0 dal 1988.
In Argentina il modello viene commercializzato come Carat, mentre in Messico assume il nome di Corsar; anche il Nord America riceve una versione della stessa base tecnica con il nome Quantum.
Anni di produzione
1981-1988 in Europa; 1983-2022 in Cina; 1984-2006 in Brasile
La svolta cinese: dalla Santana alla motorizzazione di massa
Il capitolo più importante della storia della Santana si scrive in Cina. Il primo esemplare assemblato ad Anting, vicino Shanghai, esce dalla linea il 11 aprile 1983; la produzione su scala industriale parte con la joint venture Shanghai Volkswagen (SAIC-Volkswagen), costituita nel 1985.
- Nel 1992 viene raggiunta la 100.000esima Santana prodotta in Cina
- Nel novembre 1995 esce di linea la 500.000esima unità
- Nel febbraio 1998 Shanghai Volkswagen festeggia il milione di Santana prodotte
Il contenuto locale della produzione cresce da meno del 6% nel 1986 fino all'89% nel 1995, un percorso che pone le basi dell'industria automobilistica cinese moderna. Al modello originale seguono le evoluzioni Santana 2000 (sviluppata con Volkswagen do Brasil e lanciata nel 1994-95), Santana 3000 (2004-2008, primo design realizzato interamente dagli ingegneri di Shanghai Volkswagen) e Santana Vista (2008-2013), fino a una generazione completamente nuova, basata sulle piattaforme di Škoda Rapid e SEAT Toledo, commercializzata dal 2012 al 2022.
Il mercato dell'usato oggi
La Santana non è mai stata un modello diffuso sul mercato italiano, dove Volkswagen ha privilegiato la Passat: trovarne un esemplare in Italia è quindi estremamente raro e riguarda perlopiù collezionisti o appassionati di importazioni. Nei mercati dove è stata più diffusa, Brasile e Cina in primis, gli esemplari superstiti sono apprezzati per la robustezza della meccanica derivata dalla Passat B2 e per la disponibilità di ricambi, a fronte di un assetto giudicato piuttosto rigido sui fondi stradali dissestati.









