Motori e meccanica
La gamma della Passat CC copre un ampio ventaglio di motorizzazioni, condivise in gran parte con la Passat berlina dell'epoca. Tra i benzina figurano il quattro cilindri 1.4 TSI e l'1.8 TSI, entrambi accreditati di 160 CV, il 2.0 TSI proposto in diverse tarature comprese tra 200 e 211 CV, e il sei cilindri V6 3.6 da 220 a 299 CV, quest'ultimo abbinato di serie a trazione integrale 4Motion e cambio automatico.
Sul fronte diesel l'unico propulsore disponibile è il 2.0 TDI, offerto in più livelli di potenza tra 140 e 184 CV e disponibile, nelle versioni più performanti, anche con trazione integrale 4Motion.
- Cambi manuali a 6 marce sulle motorizzazioni di accesso
- Cambio automatico/DSG a 6 rapporti (DQ250), generalmente robusto
- Cambio DSG a 7 rapporti (DQ200), introdotto sulle versioni più recenti
Bagagliaio
532 litri
Design, spazio e comfort a bordo
Il tratto distintivo della Passat CC è la linea da coupé a quattro porte, con un tetto spiovente che sacrifica in parte l'abitabilità posteriore in cambio di un profilo più filante rispetto alla Passat tradizionale. L'abitacolo propone una plancia razionale e ben rifinita, in perfetto stile Volkswagen, con materiali di buona qualità e assemblaggi solidi.
I posti posteriori possono essere configurati con due poltroncine separate oppure con un divano omologato per tre persone, mentre il bagagliaio, capace di circa 532 litri, garantisce una capacità di carico superiore alla media del segmento nonostante l'impostazione più sportiva della carrozzeria.
Il rovescio della medaglia riguarda l'accessibilità: l'ingresso e l'uscita dall'abitacolo risultano meno agevoli rispetto a una berlina tradizionale, a causa dei sedili ribassati e del tetto spiovente, mentre la visibilità posteriore può risultare limitata senza l'ausilio di sensori di parcheggio.
Anni di produzione
2008-2016 (model year fino al 2017; in Cina fino al 2018)
Affidabilità e mercato dell'usato
Sull'usato la Passat CC gode generalmente di una buona reputazione in termini di qualità costruttiva, ma alcuni punti meritano attenzione prima dell'acquisto. Il cambio DSG a 7 rapporti (DQ200) ha mostrato le maggiori criticità sulle vetture prodotte prima del 2013, con usura precoce della frizione già intorno ai 70.000 km; le unità realizzate successivamente al 2013 si sono rivelate più affidabili. Il cambio DSG a 6 rapporti (DQ250), più tradizionale nella concezione, si dimostra invece un'alternativa più solida, in grado di raggiungere i 200.000 km con una sola sostituzione del kit frizioni intorno ai 110.000-120.000 km.
Sul fronte motori, il V6 3.6 delle prime annate può soffrire di usura della catena di distribuzione a partire dai 100.000 km, con conseguenti rumorosità e, nei casi più gravi, danni meccanici. Anche i quattro cilindri turbo benzina non sono del tutto immuni da problemi di distribuzione e consumo d'olio.
- Verificare lo storico tagliandi e la sostituzione dell'olio del cambio DSG, raccomandata ogni 60.000 km
- Privilegiare, quando possibile, esemplari successivi al restyling 2012-2013 per una maggiore affidabilità della trasmissione
- Controllare l'eventuale sostituzione degli airbag Takata, oggetto di richiamo su questo modello









