Un progetto nato dall'incontro tra tre aziende
La Karmann Ghia è il frutto della collaborazione tra tre realtà con obiettivi diversi ma complementari: Volkswagen cercava un modello capace di dare lustro alla gamma dominata dal Maggiolino, il carrozziere Karmann voleva nuove commesse produttive e Ghia puntava a farsi conoscere oltre i confini italiani.
- Il primo prototipo viene realizzato da Ghia nel 1953 su base Maggiolino
- Il progetto viene approvato dal direttore Volkswagen Heinrich Nordhoff dopo una dimostrazione diretta
- La produzione parte nell'agosto 1955 nello stabilimento Karmann di Osnabrück
Il risultato è una coupé con carrozzeria disegnata in Italia, rifinita a mano in Germania e appoggiata su una base meccanica già ampiamente collaudata.
Cilindrata
Da 1.192 a 1.584 cc a seconda della versione
Le generazioni: dalla Type 14 alla Type 34
La prima serie, denominata internamente Type 14, resta in produzione dal 1955 al 1974 sia in versione coupé sia, dal 1957, in versione cabriolet. Complessivamente ne vengono realizzati oltre 443.000 esemplari, la gran parte destinati al mercato statunitense.
Nel 1961 debutta la Type 34, una seconda generazione più grande e più moderna nelle forme, costruita sulla base meccanica della Volkswagen Type 3 e ancora disegnata da Ghia. Resta in listino fino al 1969 con una produzione più contenuta, intorno alle 42.500 unità, complice la mancata commercializzazione ufficiale negli Stati Uniti.
In Brasile la storia del modello prosegue oltre la fine della produzione tedesca: dal 1972 al 1975 viene costruita la Karmann Ghia TC, una fastback disegnata da Giorgetto Giugiaro con motore 1.6 da 65 CV, realizzata in circa 18.000 esemplari.
Potenza
Da 30 CV a 65 CV a seconda di anno e mercato
Motori e meccanica: l'anima Maggiolino
Sotto la carrozzeria disegnata da Ghia batte per tutta la carriera del modello un cuore Volkswagen: il motore boxer a quattro cilindri raffreddato ad aria, montato in posizione posteriore, condiviso con il Maggiolino.
- 1955-1959: 1.2 litri da 30 CV
- 1960-1964: 1.2 litri da 34 CV
- 1965: 1.3 litri da 40 CV
- 1966: 1.5 litri da 44 CV
- 1970-1974: 1.6 litri da 50 CV
Questa parentela meccanica con il Maggiolino è stata per decenni uno dei punti di forza del modello: manutenzione relativamente semplice e componentistica facile da trovare anche a distanza di decenni dalla fine della produzione.
Velocità massima
Da circa 115 a 130 km/h a seconda della versione
La Karmann Ghia oggi, tra collezionismo e restauro
Sul mercato dell'usato e del collezionismo la Karmann Ghia resta uno dei modelli più ricercati tra le derivate del Maggiolino, apprezzata per l'eleganza delle linee e per una meccanica semplice da mantenere in efficienza.
Il punto debole storico riguarda la carrozzeria: la ruggine può interessare fondi, passaruota, punti di saldatura e bordi dei finestrini, complice la qualità non sempre ottimale delle lamiere dell'epoca. Per chi valuta l'acquisto di un esemplare, un controllo approfondito della scocca è quindi più determinante rispetto alla verifica della parte meccanica, generalmente più robusta e duratura.
