Dalla Golf con il baule alle origini del nome
La Jetta debutta al Salone di Francoforte del 1979 come derivazione a tre volumi della Golf, disegnata da Giorgetto Giugiaro presso ItalDesign e proposta inizialmente in versione a due o quattro porte. La produzione parte nello stesso anno nello stabilimento di Wolfsburg. Il nome, come altri modelli Volkswagen dell'epoca, richiama i venti e le correnti atmosferiche: la Jetta prende il nome dalla corrente a getto (jet stream) atlantica.
Nelle prime due generazioni (A1 e A2) il modello resta strettamente legato alla Golf coetanea, condividendone meccanica, motori e gran parte degli interni, distinguendosi soprattutto per il bagagliaio tradizionale al posto del portellone posteriore.
Bagagliaio
Fino a 527 litri
Sette generazioni, nomi diversi in giro per il mondo
Nel corso della sua storia la Jetta ha cambiato nome più volte a seconda del mercato di riferimento, pur mantenendo continuità di prodotto:
- Terza generazione (A3, 1991-1998): in Europa viene commercializzata come Volkswagen Vento.
- Quarta generazione (A4, 1998-2005): in gran parte dei mercati prende il nome di Volkswagen Bora.
- Quinta generazione (A5, 2005-2010): torna il nome Jetta anche in Europa, con sospensione posteriore multilink indipendente.
- Sesta generazione (A6, 2010-2018): sviluppata da Volkswagen Messico con carrozzeria dedicata, non più derivata direttamente dalla Golf; in Cina è venduta come Sagitar.
- Settima generazione (A7, dal 2018): costruita sulla piattaforma MQB, condivisa con Golf e Atlas, distribuita solo in Nord America, Cina e Sud America.
Anni di produzione
Dal 1979, giunta alla settima generazione
Motori, cambi e affidabilità
La gamma motori della Jetta si è evoluta insieme alle generazioni: dai propulsori a benzina aspirati fino a 2.5 litri, ai turbo TSI da 1.2 a 2.0 litri, passando per i diesel TDI da 1.6 e 2.0 litri montati fino alla sesta generazione. La versione sportiva GLI ha sempre utilizzato il 2.0 TSI più potente della gamma, arrivando a 230 CV nelle versioni più recenti condivise con la Golf GTI. Sulla sesta generazione era disponibile anche una variante ibrida basata sul 1.4 TSI.
Sul fronte dell'affidabilità, la base meccanica derivata dalla Golf rende la Jetta un'auto generalmente robusta, ma alcuni propulsori 1.4 TSI possono manifestare problemi all'attuatore della valvola wastegate, mentre sui diesel TDI più vecchi occorre monitorare filtro antiparticolato, valvola EGR e sonda lambda oltre i 100.000 km. Il cambio automatico doppia frizione DSG DQ200, montato sulle versioni meno potenti, è storicamente la trasmissione con più segnalazioni di problemi della gamma.
Piattaforma attuale
MQB (dal 2018)
La Jetta in Italia e sul mercato dell'usato
In Italia la Jetta non ha mai replicato il successo della Golf a cinque porte, restando un'auto di nicchia venduta in numeri contenuti. Dal 2013 Volkswagen ha interrotto l'importazione del modello in Italia e Svizzera, concentrando la commercializzazione su Nord America, Cina e Sud America, dove la berlina resta invece uno dei modelli più venduti del marchio.
Per chi cerca oggi una Jetta in Italia, l'unica strada è il mercato dell'usato: gli esemplari più diffusi sono quelli della quinta e sesta generazione, apprezzati per il bagagliaio molto capiente, il comfort di marcia e i costi di manutenzione contenuti, ma penalizzati da una svalutazione più rapida rispetto alla Golf equivalente.









