Un progetto nato dalle esigenze della Bundeswehr
La Iltis viene concepita per rispondere a un capitolato militare molto preciso: un mezzo leggero, compatto e a trazione integrale, capace di muoversi agevolmente su qualsiasi terreno e di sostituire il DKW Munga in servizio da anni presso l'esercito tedesco.
Il progetto tecnico, sviluppato dagli ingegneri del centro Audi di Ingolstadt, unisce soluzioni già collaudate a componenti presi in prestito da modelli di serie: il cambio a cinque rapporti, ad esempio, deriva dall'Audi 100 ed è dotato di una prima marcia non sincronizzata pensata per generare la massima coppia nei tratti più impegnativi.
- Motore 1.7 litri a quattro cilindri da 75 CV, derivato da un propulsore Passat
- Assali anteriore e posteriore di disegno identico, con differenziali bloccabili opzionali
- Capacità di superare pendenze fino al 77% e di guadare fino a 60 cm d'acqua
- Funzionamento garantito da Volkswagen tra -30 e +44 gradi Celsius
Motore
1.7 benzina 75 CV, dal 1987 anche 1.6 turbodiesel 70 CV
La scintilla del sistema quattro
Il capitolo più celebre legato alla Iltis riguarda un episodio avvenuto durante un test invernale sulla neve svedese nel 1976. Una Iltis, impiegata come vettura di supporto per scortare alcuni prototipi Audi, si dimostra più veloce dei mezzi che avrebbe dovuto semplicemente seguire, nonostante una potenza nettamente inferiore.
L'episodio colpisce a tal punto l'allora responsabile tecnico di Audi, Ferdinand Piëch, da convincerlo ad avviare lo sviluppo di una vettura sportiva a trazione integrale. Il layout meccanico della Iltis diventa così la base concettuale del sistema quattro, presentato ufficialmente sulla coupé Audi Quattro al Salone di Ginevra del 1980.
Velocità massima
130 km/h
La vittoria alla Parigi-Dakar 1980
Prima ancora del debutto dell'Audi Quattro, è proprio la Iltis a dimostrare pubblicamente il valore della trazione integrale nello sport motoristico. Nell'edizione 1980 della Parigi-Dakar, l'equipaggio composto da Freddy Kottulinsky e Gerd Löffelmann, al volante di una Iltis preparata da Audi, conquista la vittoria assoluta, con altri esemplari a completare la top ten della classifica.
Il risultato, ottenuto contro concorrenti nettamente più potenti, contribuisce a costruire la fama della Iltis come mezzo semplice ma straordinariamente efficace fuoristrada.
Anni di produzione
1978 - 1988
Produzione, varianti e diffusione internazionale
La produzione tedesca della Iltis si concentra soprattutto tra il 1978 e i primi anni Ottanta, per un totale di 9.547 esemplari realizzati da Volkswagen, in gran parte destinati alla Bundeswehr. Accanto alla versione standard a quattro posti vengono realizzate anche varianti specialistiche, tra cui allestimenti sanitari, da comando e per il trasporto di squadre missilistiche.
A partire dal 1983 la produzione viene concessa su licenza al gruppo canadese Bombardier, che realizza ulteriori serie del mezzo per le forze armate di Canada e Belgio. Nell'ultimo lotto costruito in Germania, tra il 1987 e il 1988, viene introdotta anche una motorizzazione turbodiesel 1.6 da 70 CV, prima della sostituzione definitiva della Iltis nei ranghi dell'esercito tedesco.









