Dalla R32 alla Golf R: nascita di un marchio sportivo
Il badge R debutta nel 2002 sulla Golf R32 (quarta generazione), equipaggiata con un motore VR6 aspirato da 3,2 litri capace di 241 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce o, in alternativa, al nuovo cambio doppia frizione DSG a 6 rapporti, tra i primi al mondo a debuttare su un'auto di serie insieme all'Audi TT. La trazione era integrale 4motion, elemento che da allora contraddistingue ogni Golf ad alte prestazioni.
- Golf R32 Mk4 (2002-2004): VR6 3.2, 241 CV, prima applicazione del cambio DSG
- Golf R32 Mk5 (2005-2008): stesso motore aggiornato a 250 CV
Con la quinta generazione la potenza del VR6 sale a 250 CV, ma la meccanica aspirata a sei cilindri non troverà seguito: dalla generazione successiva la gamma R abbandonerà il VR6 in favore di motori turbo a quattro cilindri, più efficienti e facilmente aggiornabili.
Potenza attuale
333 CV (245 kW)
Il salto al turbo: dalla Golf R Mk6 alla Mk8
Presentata al Salone di Francoforte nel settembre 2009 come erede della R32, la Golf R di sesta generazione introduce il primo motore 2.0 TSI turbo della gamma R, da 270 CV e 350 Nm di coppia (ridotto a 256 CV nei mercati con clima più caldo), con lo 0-100 km/h coperto in 5,5 secondi con il cambio DSG e una velocità massima di 274 km/h.
- Golf R Mk6 (2009-2013): 2.0 TSI turbo, 270 CV, trazione integrale Haldex di quarta generazione
- Golf R Mk7 (2013-2019): 2.0 TSI aggiornato, 300 CV, disponibile a 3 e 5 porte
- Golf R Mk8 (2020-2024): potenza portata a 320 CV e 420 Nm, 0-100 km/h in 4,7 secondi, 250 km/h di velocità massima
Ogni generazione ha progressivamente aumentato potenza e sofisticazione elettronica del sistema di trazione integrale, mantenendo però lo schema di base: quattro cilindri turbo, cambio a doppia frizione o manuale, e trazione su tutte le ruote.
Anni di produzione
Dal 2002 (come R32), tuttora in produzione
L'attuale Golf R: il restyling con 333 CV
Il restyling di metà carriera, arrivato nei concessionari a fine estate 2024, porta la potenza del 2.0 TSI a 245 kW (333 CV) e 420 Nm di coppia, con lo 0-100 km/h coperto in 4,6 secondi e una velocità massima di 250 km/h, estendibile a 270 km/h con il pacchetto opzionale R-Performance. Per la prima volta nella storia della sigla R, il cambio manuale esce di scena: l'unica trasmissione disponibile è il DSG a 7 rapporti.
Tra le novità anche un nuovo logo anteriore illuminato, gruppi ottici e paraurti ridisegnati, un doppio scarico a quattro terminali pensato per valorizzare il sonoro del motore, oltre a un abitacolo con display di infotainment da 12,9 pollici e quadro strumenti digitale Digital Cockpit Pro da 10,2 pollici.
Trazione integrale e assetto: come cambia la guida
Il punto di forza della Golf R resta il comportamento su strada: l'assetto è rigido ma non esasperato, e la trazione integrale abbinata al differenziale elettronico XDS garantisce un comportamento neutro sia in ingresso sia in uscita di curva, senza eccessi di sottosterzo o sovrasterzo. Lo sterzo si distingue per precisione e un buon feedback, elementi che rendono la vettura sportiva ma allo stesso tempo facilmente controllabile anche nell'uso quotidiano.
Proprio questa versatilità viene spesso indicata come il tratto distintivo della Golf R rispetto a rivali più estreme: un'auto capace di comportarsi da sportiva pura quando richiesto, ma senza rinunciare alla praticità e alla guidabilità di una compatta di tutti i giorni.







