Dal 1982 a oggi: l'evoluzione della Golf GTD
La sigla GTD debutta nel 1982 sulla Golf di prima generazione, quando Volkswagen propone per la prima volta un motore turbodiesel abbinato a un allestimento sportivo derivato dalla GTI. Il propulsore da 1,6 litri e 70 CV permette di avvicinarsi ai 160 km/h, un risultato che all'epoca sorprende per una vettura a gasolio.
- Golf I GTD (1982-1983): turbodiesel 1,6 da 70 CV, prima Golf diesel ad alte prestazioni
- Golf II GTD: prosegue la tradizione con una nuova generazione del motore diesel da 1,6 litri
- Golf VI GTD (2009-2012): la sigla torna in gamma dopo anni di assenza con un 2.0 TDI da 170 CV e 350 Nm, abbinabile al cambio DSG a 7 rapporti
- Golf VII GTD (2013-2019): 2.0 TDI da 184 CV e 380 Nm, con differenziale elettronico XDS+ e scarico bitubo monolato distintivo
- Golf VIII GTD (dal 2020): 2.0 TDI da 200 CV e 400 Nm, solo con cambio DSG, firma luminosa a LED e tecnologia Twin Dosing per il contenimento delle emissioni
Potenza attuale
200 CV (147 kW)
Motore e prestazioni dell'ottava generazione
La Golf GTD in vendita dal 2020 monta un 2.0 TDI da 200 CV con 400 Nm di coppia massima, disponibili in modo costante tra 1.750 e 3.500 giri al minuto. L'unico cambio proposto è il DSG a doppia frizione con 7 rapporti, che consente lo scatto da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi e una velocità massima dichiarata di 245 km/h.
Il consumo medio nel ciclo WLTP si attesta tra 5,2 e 5,5 l/100 km, con emissioni comprese tra 137 e 143 g/km di CO2. Per il contenimento degli ossidi di azoto il propulsore adotta la tecnologia Twin Dosing SCR, che consente il rispetto della normativa Euro 6D.
Velocità massima
245 km/h
Design e interni: come riconoscere una GTD
Fin dalla prima generazione la GTD ha ripreso l'impostazione sportiva della GTI distinguendosi per dettagli specifici, come la cornice cromata della calandra sul modello del 1982. Sull'attuale ottava serie il frontale sfoggia una griglia a nido d'ape e una firma luminosa a LED sotto il profilo grigio orizzontale, mentre lo scarico bitubo monolato resta un tratto distintivo rispetto alla GTI.
Gli interni propongono sedili sportivi con rivestimento in tessuto nero e inserti grigi, cuciture a contrasto e strumentazione digitale, in linea con l'impostazione tecnologica delle Golf più recenti.
Consumo medio (WLTP)
5,2-5,5 l/100 km
Il mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Golf GTD copre un ampio ventaglio di prezzi in base alla generazione e alla dotazione. Gli esemplari più datati, come le versioni della settima serie, si trovano a partire da circa 15.000 euro, mentre le vetture più recenti e meglio accessoriate possono superare i 30.000 euro. Il cambio DSG e i sistemi di assistenza alla guida, insieme a una manutenzione documentata, incidono in modo significativo sul valore residuo.







