La prima generazione: la pioniera del 1979
La prima Golf Cabriolet debutta al Salone di Ginevra nel febbraio 1979 e viene realizzata sulla base della Golf I, con carrozzeria Type 155 costruita dalla carrozzeria Karmann di Osnabrück. È la prima vettura della sua categoria a montare un arco di sicurezza fisso, elemento che diventa immediatamente il tratto distintivo del modello e che le vale il soprannome popolare di "cesto della frutta" per via delle tinte vivaci proposte in gamma.
- Motorizzazioni 1.1, 1.5 e 1.6 a iniezione nelle prime versioni
- Prodotta fino al 1993, con oltre 388.000 esemplari realizzati
- Restata sostanzialmente invariata per tutta la durata della Golf II, di cui non esisteva una versione scoperta
Bagagliaio (ultima serie)
250 litri
Seconda generazione: il salto di sicurezza e tecnologia
Dopo tredici anni di onorato servizio, la prima Cabriolet viene sostituita nel 1993-1994 da un modello completamente nuovo, basato sul pianale della Golf III. La produzione, ancora affidata a Karmann, introduce dotazioni all'epoca all'avanguardia come airbag e ABS, oltre a una capote ad azionamento elettroidraulico capace di aprirsi in meno di venti secondi.
- Nel 1998 riceve un aggiornamento estetico con gruppi ottici e mascherina in stile Golf IV
- Rimane in listino fino al 2002, per un totale di oltre 600.000 unità prodotte
- Al termine della produzione viene sostituita, come proposta scoperta del marchio, da New Beetle Cabriolet ed Eos
Potenza massima disponibile
260 CV (Golf R Cabriolet)
Terza generazione (2011-2016): il ritorno sul pianale Golf VI
Dopo quasi un decennio di assenza, la Cabriolet torna nel 2011 basandosi sulla meccanica della Golf VI, con capote in tessuto che si apre in circa nove secondi anche in movimento fino a 30 km/h e un sistema di roll-bar estensibile che si attiva in caso di ribaltamento. La gamma motori spazia dai propulsori di accesso alle versioni sportive.
- Motori TSI a benzina da 105 a 160 CV e turbodiesel TDI da 105 a 140 CV, alcuni abbinabili al cambio doppia frizione DSG
- Golf GTI Cabriolet (2012) con 2.0 TSI da 211 CV, 0-100 km/h in 7,3 secondi e 237 km/h di velocità massima
- Golf R Cabriolet (2013), la versione più potente mai realizzata, con 2.0 TSI da 260 CV, trazione anteriore e 265 km/h di velocità massima, prodotta solo su ordinazione
- Bagagliaio da 250 litri, penalizzato da un'apertura bassa e stretta
Anni di produzione
1979-1993, 1993-2002, 2011-2016
Affidabilità e mercato dell'usato
La Golf Cabriolet gode della reputazione di solidità tipica del marchio: sull'ultima generazione le criticità più diffuse segnalate dai proprietari riguardano soprattutto falsi allarmi delle spie di bordo, più che guasti meccanici veri e propri. Va tenuto presente che gli esemplari della sesta generazione rientrano tra i modelli coinvolti nel richiamo internazionale legato agli airbag Takata, un aspetto da verificare sempre in fase di acquisto dell'usato controllando che il richiamo sia stato eseguito. Nei test di sicurezza Euro NCAP il modello ha ottenuto il punteggio massimo di cinque stelle, un dato rassicurante per chi cerca una scoperta anche per l'uso quotidiano in famiglia.







