Scheda modello

Volkswagen Escarabajo

Escarabajo è il nome con cui il celebre Maggiolino Volkswagen è conosciuto nei mercati di lingua spagnola, in particolare in Messico dove è stato prodotto fino al 2003. Icona assoluta dell'automobilismo popolare, ha attraversato quasi un secolo passando dal Tipo 1 originale al New Beetle e infine alla terza generazione Beetle, prodotta fino al 2019.

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Perché sì

  • Meccanica ampiamente collaudata, condivisa con la famiglia Golf/Jetta del gruppo
  • Materiali di buona qualità e cura costruttiva superiore alla media della categoria
  • Tenuta di strada e risposta dello sterzo precise, apprezzate nella terza generazione
  • Bagagliaio generoso per una vettura di questo segmento, fino a 905 litri a sedili abbattuti
  • Forte valore iconico e di stile, riconoscibilità immediata su ogni mercato

Da valutare

  • Abitabilità posteriore limitata, comoda solo per due passeggeri
  • Visibilità posteriore penalizzata da specchietti esterni piccoli e assenza di tergilunotto
  • Rapporti del cambio piuttosto lunghi, che penalizzano la prontezza in ripresa
  • Sui diesel utilizzati prevalentemente su brevi tragitti possono verificarsi intasamenti del filtro antiparticolato
  • Produzione cessata definitivamente nel 2019 senza un modello erede diretto

In sintesi

Segmento
Utilitaria / coupé compatta
Carrozzeria
Berlina 2 porte, disponibile anche Cabriolet
Anni di produzione
1938-2003 (Tipo 1), 1997-2011 (New Beetle), 2011-2019 (Beetle A5)
Paesi di produzione
Germania, Messico, Brasile
Layout originale
Motore posteriore boxer raffreddato ad aria, trazione posteriore
Layout moderno
Motore anteriore trasversale TSI/TDI, trazione anteriore
Unità prodotte (Tipo 1)
Oltre 21,5 milioni di esemplari
Unità prodotte (Beetle A5)
Circa 552.800 esemplari

Il Volkswagen Escarabajo nasce come Tipo 1, la vettura del popolo voluta fin dalla fondazione della Volkswagen nel 1937 e disegnata sotto la guida dell'ingegnere Ferdinand Porsche. Presentato nel 1938, il modello viene prodotto ininterrottamente fino al 2003, con lo stabilimento messicano di Puebla che ne diventa l'ultimo baluardo produttivo dopo la chiusura della linea europea nel 1978. Nel 1997 Volkswagen rilancia il mito con il New Beetle, reinterpretazione in chiave moderna costruita sulla piattaforma della Golf, seguito nel 2011 da una terza generazione, il Beetle di tipo A5, prodotta fino al 2019 quando il marchio decide di ritirare definitivamente il nome dal listino.

Le origini: il Tipo 1, l'auto del popolo

Il progetto del Maggiolino, denominato ufficialmente Volkswagen Tipo 1, prende forma nella seconda metà degli anni Trenta sotto la direzione tecnica di Ferdinand Porsche, incaricato di sviluppare una vettura semplice, economica e accessibile a un pubblico ampio. Presentato nel 1938, il modello si distingue per soluzioni tecniche allora insolite per un'utilitaria: motore posteriore boxer a quattro cilindri raffreddato ad aria, trazione posteriore e sospensioni indipendenti a barre di torsione.

La produzione prosegue senza interruzioni per 65 anni, sopravvivendo ai cambiamenti di gusto e di normativa grazie a continui affinamenti tecnici. La linea europea di Wolfsburg chiude nel 1978, ma la fabbricazione continua in Messico e Brasile fino a quando, il 30 luglio 2003, l'ultimo esemplare esce dallo stabilimento di Puebla, chiudendo un capitolo che conta oltre 21,5 milioni di unità prodotte in tutto il mondo.

Unità prodotte (Tipo 1)

Oltre 21,5 milioni di esemplari

Il New Beetle: il ritorno in chiave moderna

Nel 1997 Volkswagen rilancia il mito con il New Beetle, costruito sulla piattaforma della Golf IV e proposto in un design retrò che richiama le forme arrotondate dell'originale pur essendo una vettura completamente nuova nella meccanica. La gamma comprende motori a benzina che vanno dai 4 cilindri di base fino al V6 3.2 della versione RSi, oltre a un diesel TDI 1.9.

Disponibile anche in versione Cabriolet, il New Beetle resta in produzione fino al 2011, conquistando un pubblico più giovane e attento allo stile rispetto al Maggiolino originale, pur senza replicarne i volumi di vendita.

Anni di produzione

1938-2003 (Tipo 1), 1997-2011 (New Beetle), 2011-2019 (Beetle A5)

La terza generazione: il Beetle A5

Nel luglio 2011 debutta la terza generazione, conosciuta internamente come Beetle A5, disegnata sotto la direzione di Walter de Silva e Marc Lichte con una carrozzeria più bassa e squadrata rispetto al New Beetle, per un carattere meno tondeggiante e più sportivo. Il modello condivide componenti meccanici con la famiglia Golf/Jetta del gruppo Volkswagen ed è assemblato interamente nello stabilimento di Puebla, in Messico.

La produzione prosegue fino al 2019: nel settembre 2018 Volkswagen annuncia il ritiro definitivo del nome dal listino, motivato dal calo delle vendite delle vetture compatte a favore di SUV e crossover e dal riorientamento della gamma verso l'elettrificazione con la piattaforma MEB. L'ultimo esemplare, una coupé blu, lascia la linea di montaggio il 9 luglio 2019.

Motori e dimensioni della terza generazione

Al lancio la gamma europea del Beetle/Maggiolino di terza generazione propone due motori turbo a benzina TSI, il 1.2 da 105 CV e il 2.0 da 200 CV; nel 2012 si aggiungono il 1.4 TSI da 160 CV e due diesel TDI, un 1.6 da 105 CV e un 2.0 da 140 CV. Dopo il restyling del 2016 la potenza dei propulsori viene rivista, con un 1.2 TSI da 105 CV, un 1.4 TSI da 150 CV, un 2.0 TSI da 220 CV e varianti diesel 2.0 TDI da 110 a 150 CV.

  • Lunghezza: circa 429 cm
  • Larghezza: circa 183 cm
  • Altezza: circa 149 cm
  • Bagagliaio: da 310 a 905 litri

Su strada la vettura si fa apprezzare per tenuta di strada e precisione di sterzo, con motori che offrono un'erogazione regolare; il prezzo da pagare è un'abitabilità posteriore riservata a due passeggeri e rapporti del cambio piuttosto lunghi che penalizzano la ripresa a vantaggio dei consumi.

Affidabilità e mercato dell'usato

Grazie a una meccanica condivisa con modelli Volkswagen a grande diffusione, il Maggiolino/Beetle di terza generazione gode di una reputazione solida in fatto di affidabilità, con ricambi facilmente reperibili e motorizzazioni ormai collaudate. L'unico inconveniente segnalato con una certa frequenza riguarda gli intasamenti del filtro antiparticolato sulle versioni diesel utilizzate prevalentemente su percorsi brevi, un problema comune a molte vetture turbodiesel di uso cittadino.

Sul mercato dell'usato le quotazioni partono da alcune migliaia di euro per gli esemplari più datati e più percorsi, fino a superare i 15.000-18.000 euro per le unità meglio tenute e con dotazioni più ricche, complice anche la componente di appeal legata al design iconico del modello.

Le generazioni della Escarabajo

81anni di storia

1938—200365 anni

Tipo 1 / Maggiolino originale

La vettura del popolo disegnata sotto la guida di Ferdinand Porsche, con motore posteriore boxer raffreddato ad aria e trazione posteriore. Prodotta senza interruzioni per 65 anni tra Germania, Messico e Brasile, con oltre 21,5 milioni di esemplari realizzati.

1997—201114 anni

New Beetle

Prima reinterpretazione moderna del Maggiolino, costruita sulla piattaforma della Golf IV con motore anteriore e trazione anteriore. Proposta anche in versione Cabriolet, con una gamma motori che spazia dai 4 cilindri di base fino al V6 3.2.

2011—20198 anni

Beetle / Maggiolino terza generazione A5

Restyling profondo dell'impostazione stilistica, con carrozzeria più bassa e squadrata e meccanica condivisa con la famiglia Golf/Jetta. Prodotta esclusivamente a Puebla, in Messico, fino al ritiro definitivo del nome nel 2019.

Domande frequenti sulla Escarabajo

Cos'è il Volkswagen Escarabajo?

Escarabajo è il nome con cui il celebre Maggiolino Volkswagen viene chiamato nei mercati di lingua spagnola, in particolare in Messico, dove il modello originale è stato prodotto fino al 2003.

Che differenza c'è tra Maggiolino, New Beetle e Beetle di terza generazione?

Il Maggiolino originale (Tipo 1) è stato prodotto dal 1938 al 2003 con motore posteriore raffreddato ad aria. Il New Beetle, dal 1997 al 2011, è stata la prima reinterpretazione moderna costruita sulla piattaforma della Golf IV. Il Beetle di terza generazione, dal 2011 al 2019, ha adottato una linea più bassa e squadrata mantenendo la meccanica condivisa con la famiglia Golf/Jetta.

Quanti Volkswagen Maggiolino sono stati prodotti in totale?

Il Tipo 1 originale ha superato i 21,5 milioni di esemplari prodotti tra il 1938 e il 2003. La terza generazione Beetle A5, dal 2011 al 2019, ha aggiunto circa 552.800 unità assemblate a Puebla, in Messico.

Perché Volkswagen ha smesso di produrre il Beetle?

Volkswagen ha annunciato il ritiro del modello nel settembre 2018, motivandolo con il calo della domanda di vetture compatte a favore di SUV e crossover e con il riorientamento della gamma verso l'elettrificazione basata sulla piattaforma MEB. L'ultimo esemplare è uscito dalla linea di produzione il 9 luglio 2019.

Il Volkswagen Maggiolino di terza generazione è affidabile da usato?

Sì, grazie a una meccanica condivisa con altri modelli Volkswagen a larga diffusione gode di una buona reputazione di affidabilità. L'unica criticità ricorrente riguarda l'intasamento del filtro antiparticolato sulle versioni diesel usate prevalentemente su tragitti brevi.

Fonti

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